<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387</id><updated>2012-02-17T10:38:49.838+01:00</updated><title type='text'>televideo's</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>53</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-98006540306791127</id><published>2011-10-02T18:58:00.000+01:00</published><updated>2011-10-02T18:58:44.393+01:00</updated><title type='text'>"Discorso al Sindaco delle anime. A Milano si trova la fede" di Giacomo Poretti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-uHvBj01BvNc/ToimLdaFupI/AAAAAAAAEsM/-F1e-eFvl0w/s1600/giacomo_poretti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-uHvBj01BvNc/ToimLdaFupI/AAAAAAAAEsM/-F1e-eFvl0w/s200/giacomo_poretti.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #454545; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;Ecco il discorso che Giacomo del famoso trio Aldo, Giovanni e Giacomo durante l'incontro del neo arcivescovo di Milano, Card. Angelo Scola, con il mondo della cultura; per conoscere meglio Milano, per fare due risate e anche per riflettere su alcune situazioni...&lt;/span&gt;&lt;b style="font-size: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Eminenza,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;nel rivolgerle il mio più caloroso saluto le devo anche porgere le mie scuse perché il mio non sarà un racconto fedele ne tanto meno realistico sulla città, quanto piuttosto la confessione di un innamorato, spero quindi che Lei vorrà perdonare i sentimentalismi e gli eccessi di fantasia, ma forse l’amore e la fantasia, anziché aggiungere e deformare la realtà, la denudano nella sua semplice bellezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Due cose sono state fondamentali per la mia vita: Milano e i preti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Tra me e Milano è stato un amore a prima vista. Con i preti invece...ci ho messo un po' di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;La prima volta che sono venuto a Milano avevo 5 anni ed ero alto 90 cm, ero in compagnia del mio papà, che benché ne avesse 30 di anni, superava di poco il metro; siamo entrati nello stadio di San Siro per vedere una partita di calcio e siccome all’epoca si stava in piedi ( era il 1960 !), ne io ne il mio papà riuscivamo a vedere niente, allora il papà mi ha messo sulle sue spalle ed io dovevo raccontargli che cosa succedeva, solo che non conoscevo le regole del gioco e nemmeno i nome dei giocatori, allora il papà mi ha preso in braccio e mi ha detto” va bene ci tornerai quando sarai più grande, ma almeno ti è piaciuto qualche cosa? “si, ho risposto, mi è piaciuta quella squadra con le maglie nere e azzurre”!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Quando siamo arrivati a casa il papà ha detto alla mamma “ oggi a Milano questo bambino a scoperto la fede!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Poi sentivo a tavola che i miei genitori dicevano che la fede andava coltivata, e per far questo mia madre mi mandava in chiesa e all’oratorio del paese, il mio papà invece mi portava a vedere l’Inter a San Siro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;All’oratorio ci andavo tutti i giorni, allo stadio una domenica si e una no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;C’è stato un periodo che la mia squadra vinceva molti scudetti e allora il mio papà mi portava in piazza Duomo a festeggiare. Quando tornavamo a casa alla sera la mamma ci chiedeva dove eravamo stati, il papà diceva...siamo stati in Duomo perché il bimbo voleva dire una preghiera di ringraziamento alla Madonnina... la mamma commossa aggiungeva: vista la sua devozione questo bambino bisognerà mandarlo in seminario!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Non saprei dire se malauguratamente o per fortuna, la mia squadra a un certo punto a smesso di vincere, io ci rimanevo male, ed anche la mamma non si dava pace di come io avevo smesso di pregare e ringraziare la Madonnina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Nel frattempo continuavo a frequentare l’oratorio del paese; un giorno il prete, don Giancarlo, che amava Pirandello e Shakespeare, almeno quanto i santi Pietro e Paolo, decise di allestire uno spettacolo teatrale e siccome il cast prevedeva oltre agli adulti tre bambini, uno grassissimo, uno altissimo e uno bassissimo, io saltai direttamente il provino ed esordii a teatro come l’attore più basso che avesse mai calcato le scene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;All’epoca ero affetto da un complesso di inferiorità per cui era una tragedia quando entravo in scena, mi collocavo di fianco al bimbo altissimo, e la gente rideva. Il prete mi disse che dovevo sfruttare i talenti che mi aveva regalato il Signore. A me sembrava crudele sia il Signore sia don Giancarlo. Ma il don insisteva: la tua bassezza ti regalerà un sacco di soddisfazioni. Che cosa!? quel corpicino che non si decideva a crescere? io intanto non mi fidavo del don e continuavo a chiedere nelle mie preghiere al Signore di portarmi un pallone di cuoio e di farmi diventare alto 1metro e 85. Lei lo confermerà Eminenza, il Signore ti ascolta sempre ed esaudisce tutte le cose che chiedi, solo che devi essere abile nel distinguere la differenza tra alto e grande..... finalmente un giorno ho capito, aveva ragione don Giancarlo, il teatro era il gioco più bello del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Mi ricordo di essermi detto: io voglio fare l’attore. Solo che per fare certi mestieri ti tocca venire a Milano: per fare l’attore e l’Arcivescovo bisogna venire a Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Milano è molto diversa da quella degli anni 60 ma è pur sempre bellissima e stranissima. Per esempio è una città dove ci sono più semafori che alberi, più discoteche che licei classici, più ritrovi per happy hours che librerie, i telefonini invece sono pari con le automobili: 2 per ogni milanese; se per caso le capiterà di andare a fare un giro di sera per la città nei mesi invernali non le sarà difficile incontrare dei cani con il piumino e degli uomini in canottiera. Milano è strana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;A Milano i parchi sono merce rara e perciò affollattissimi: nonni che accompagnano i nipotini, badanti che accompagnano i nonni, tate che accompagnano i nipotini, amiche delle tate che fanno compagnia alle badanti, insomma, senza contare i genitori che sono da qualche parte della città ad alzare il pil della nazione, ogni nucleo famigliare è composto da almeno 10 o12 elementi, questo spiega , forse, l’enorme impulso dell’edilizia che ha avuto la nostra città recentemente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Milano è una città tutto sommato ordinata, non vedrà mai code, tranne che per i saldi in Via Montenapoleone o fuori dalla Caritas per il pane quotidiano, si rassicuri Eminenza c’è più gente in coda per il pane che non per il pret a portè, anche se a Milano, si tappi le orecchie,... si vendono più maglioni di cachemire che non copie della Bibbia......A Milano poi c’è un’aria particolare: invece dell’ossigeno noi a Milano abbiamo il pm10, i tecnici assicurano che a Milano l’aria è sempre stata così, probabilmente fin dai tempi del pleistocele...A parole tutti dicono che Milano è brutta e invivibile , che l’aria è irrespirabile, ma alla fine vengono tutti qua: han cominciato i barbari, gli spagnoli, i francesi, gli austriaci, i meridionali, adesso addirittura vengono da paesi lontanissimi con lingue e dialetti difficilissimi, ma alla fine mi creda se riamo riusciti a capire i pugliesi e quelli della Basilicata riusciremo a comprendere anche quelli che vengono dalla Tunisia o dalle Filippine, dopotutto non credo che il cous cous sia più difficile da digerire della caponata con le melanzane fritte. L’unica pericolo è che stando a Milano si diventa un po' bauscia, ci si sente superiori rispetto agli altri. Mio papà quando mia sorella ha detto che aveva un fidanzato, lui le ha chiesto “sarà minga un terun?”, dopo una settimana di broncio gli è passata; ora ho saputo che mio cognato, il terun, quando sua figlia di 16 anni si è messa a frequentare un ragazzo, lui preoccupato le ha chiesto ”sarà mica un extra comunitario?”, c’è sempre qualcuno più a sud di noi da farci sentire superiori; capita anche a quelli di Helsinki che considerano terroni quelli di Copenaghen, la stessa cosa capita tra quelli di Chiavenna e quelli di Malgrate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;A Milano chiude un cinema all’anno e ogni anno sorgono 10 sushi bar, anche i teatri non se la passano tanto bene: li abbattono per costruirci dei parcheggi o dei supermercati, poi prendono l’insegna e la mettono sopra un tendone di plastica, un teatro dentro un involucro di plastica si sente provvisorio, i teatri a Milano sono a rischio un po come la michetta, la nebbia e la caseula.......ma Lei lo sa Eminenza che nella sua enorme parrocchia, nei suoi oratori, ci sono circa 120 sale per proiettare film e fare spettacoli teatrali? Io le prometto di non perdere di vista Dio, ma Lei cerchi di non perdere di vista gli oratori, raccomandi ai suoi preti di avere a cuore sant’Ambrogio, san Carlo, ma anche Shakespeare, Pirandello, Dostoevskij, Clint Eastwood e Diego Milito, Lei non immagina che regalo che può fare ai ragazzi: uscire dall’oratorio con la consapevolezza di aver imparato i giochi più belli del mondo: il calcio, il cinema e il teatro!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;E poi le do un consiglio: Milano è di una struggente bellezza o al mattino presto o la sera molto tardi, quando quasi tutti dormono; prenda, se può, una bicicletta,...( non ci scriva sopra proprietà dell’Arcivescovado, se no gliela fregano subito) una bici normale.... e vada in piazza dei Mercanti, si spinga fino nelle stradine del Carrobbio, passi davanto al palazzo degli Omenoni, continui fino davanti alla casa del Manzoni, faccia altre 2 pedalate fino piazza san Fedele, in quella Chiesa abbiamo battezzato nostro figlio, continui, continui a padalare...e poi capirà perché Milano ha affascinato Visconti, Olmi e perché due tipi straordinari come Zavattini e De Sica hanno raccontato di un Miracolo a Milano, pedali e poi si fermi dietro al Duomo dove c’è quell’albero bellissimo, di fronte alla libreria san Paolo, si sieda per terra e legga pure un libro, le assicuro che in quel silenzio e in quella magica pace tante cose diventano comprensibili, persino i passaggi più oscuri di Heiddegger...e capirà che Milano le sarà entrata nel cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;Prima di rientrare a casa si ricordi di chiudere la bicicletta con il lucchetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;E va bene noi cercheremo di non perdere di vista Dio, ma lei, che, se posso dirlo, è un po' come il Sindaco delle anime, ci aiuti a non perder la strada per la Madonnina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px;"&gt;E che Dio non perda di vista il suo Vescovo e Milano!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-98006540306791127?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/98006540306791127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=98006540306791127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/98006540306791127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/98006540306791127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2011/10/discorso-al-sindaco-delle-anime-milano.html' title='&quot;Discorso al Sindaco delle anime. A Milano si trova la fede&quot; di Giacomo Poretti'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uHvBj01BvNc/ToimLdaFupI/AAAAAAAAEsM/-F1e-eFvl0w/s72-c/giacomo_poretti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-3522619351395122117</id><published>2011-08-25T16:21:00.000+01:00</published><updated>2011-08-25T16:21:13.099+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div id="ta_travelmap" style="width: 430px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.tripadvisor.it/CommunityMapImage?id=28855068&amp;amp;type=TRIPADVISOR&amp;amp;size=LARGE" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol id="ta_favoritelist"&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187791-Rome_Lazio-Vacations.html"&gt;Roma, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187443-Seville_Andalusia-Vacations.html"&gt;Siviglia, Spagna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187895-Florence_Tuscany-Vacations.html"&gt;Firenze, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187171-Lourdes_Midi_Pyrenees-Vacations.html"&gt;Lourdes, Francia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187147-Paris_Ile_de_France-Vacations.html"&gt;Parigi, Francia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187514-Madrid-Vacations.html"&gt;Madrid, Spagna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g189158-Lisbon_Estremadura-Vacations.html"&gt;Lisbona, Portogallo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187448-Zaragoza_Zaragoza_Province_Aragon-Vacations.html"&gt;Saragozza, Spagna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g186338-London_England-Vacations.html"&gt;Londra, UK&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g249851-Palenque_Central_Mexico_and_Gulf_Coast-Vacations.html"&gt;Palenque, Messico&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g294212-Beijing-Vacations.html"&gt;Pechino, Cina&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g303819-Krka_National_Park-Vacations.html"&gt;Krka National Park, Croazia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g298557-Xi_an_Shaanxi-Vacations.html"&gt;Xi'an, Cina&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g150800-Mexico_City_Central_Mexico_and_Gulf_Coast-Vacations.html"&gt;Città del Messico, Messico&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g295371-Dubrovnik-Vacations.html"&gt;Dubrovnik, Croazia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187854-Orta_San_Giulio_Piedmont-Vacations.html"&gt;Orta San Giulio, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g189180-Porto_Northern_Portugal-Vacations.html"&gt;Porto, Portogallo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187212-Avignon_Vaucluse_Provence-Vacations.html"&gt;Avignone, Francia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g189413-Crete-Vacations.html"&gt;Creta, Grecia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g1190792-Plitvica_Plitvice_Lakes_National_Park-Vacations.html"&gt;Plitvica, Croazia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187209-Aix_en_Provence_Provence-Vacations.html"&gt;Aix-en-Provence, Francia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187855-Turin_Torino_Province_Piedmont-Vacations.html"&gt;Torino, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187880-Alghero_Sardinia-Vacations.html"&gt;Alghero, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187902-Siena_Tuscany-Vacations.html"&gt;Siena, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g188590-Amsterdam_Noord_Holland-Vacations.html"&gt;Amsterdam, Paesi Bassi&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187489-Toledo_Castile_La_Mancha-Vacations.html"&gt;Toledo, Spagna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g608909-Castelsardo_Sardinia-Vacations.html"&gt;Castelsardo, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187104-Saint_Malo_Ille_et_Vilaine_Brittany-Vacations.html"&gt;Saint-Malo, Francia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g194662-Agrigento_Sicily-Vacations.html"&gt;Agrigento, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187785-Naples_Campania-Vacations.html"&gt;Napoli, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187497-Barcelona_Catalonia-Vacations.html"&gt;Barcellona, Spagna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187907-Perugia_Umbria-Vacations.html"&gt;Perugia, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187309-Munich_Bavaria-Vacations.html"&gt;Monaco di Baviera, Germania&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187870-Venice_Veneto-Vacations.html"&gt;Venezia, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g150802-San_Cristobal_de_las_Casas_Central_Mexico_and_Gulf_Coast-Vacations.html"&gt;San Cristobal de las Casas, Messico&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g188616-Utrecht-Vacations.html"&gt;Utrecht, Paesi Bassi&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g188064-Lucerne-Vacations.html"&gt;Lucerna, Svizzera&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g1081442-Calatafimi_Segesta_Sicily-Vacations.html"&gt;Calatafimi-Segesta, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g666663-Monreale_Sicily-Vacations.html"&gt;Monreale, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g580227-Alberobello_Puglia-Vacations.html"&gt;Alberobello, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g150808-Chichen_Itza_Yucatan_Peninsula-Vacations.html"&gt;Chichén Itzá, Messico&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187786-Pompeii_Campania-Vacations.html"&gt;Pompei, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g315902-Nazare_Estremadura-Vacations.html"&gt;Nazare, Portogallo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g616185-Gallipoli_Puglia-Vacations.html"&gt;Gallipoli, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g274924-Bratislava_Bratislava_Region-Vacations.html"&gt;Bratislava, Slovacchia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187890-Palermo_Sicily-Vacations.html"&gt;Palermo, Italia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g274878-Postojna-Vacations.html"&gt;Postojna, Slovenia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g187234-Nice_French_Riviera_Cote_d_Azur_Provence-Vacations.html"&gt;Nizza, Francia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g150807-Cancun_Yucatan_Peninsula-Vacations.html"&gt;Cancun, Messico&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Tourism-g297514-Mali_Losinj_Losinj_Island_Kvarner_Bay_Islands_Primorje_Gorski_Kotar-Vacations.html"&gt;Mali Losinj, Croazia&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul id="ta_links"&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.tripadvisor.it/members/televideo40"&gt;Visualizza il mio profilo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Personalizza &lt;a href="http://www.tripadvisor.it/MemberProfile-cpt" style="color: #3860b0; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; text-decoration: none;"&gt;la mappa dei tuoi viaggi&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.travelpod.com/" style="color: #3860b0; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; text-decoration: none;"&gt;il tuo blog&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Compare &lt;a href="http://www.tripadvisor.it/Flights" style="color: #3860b0; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10px; text-decoration: none;"&gt;airline tickets&lt;/a&gt; at TripAdvisor&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="http://www.tripadvisor.it/MapEmbed?mid=E.NGJnAiOjxvN28pxMYDTzDg%3D%3D&amp;amp;frm=pt&amp;amp;Version=CHEAP_FLIGHTS_008"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-3522619351395122117?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/3522619351395122117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=3522619351395122117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/3522619351395122117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/3522619351395122117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2011/08/roma-italia-siviglia-spagna-firenze.html' title=''/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-4477515939084643020</id><published>2010-07-28T22:08:00.002+01:00</published><updated>2010-07-28T23:32:33.854+01:00</updated><title type='text'>Vacanze in Sardegna</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/th7sRKEHjNk&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/th7sRKEHjNk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VUD_gDSWHM8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VUD_gDSWHM8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uPIabOPwpfc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uPIabOPwpfc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUONE VACANZE A TUTTI&lt;br /&gt;le sculture in sabbia realizzate sulla spiaggia di Vignola, in Sardegna, sono opera di Emiliano Borghi di Cantù.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-4477515939084643020?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/4477515939084643020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=4477515939084643020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4477515939084643020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4477515939084643020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/07/vacanze-in-sardegna.html' title='Vacanze in Sardegna'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-4582019238774690844</id><published>2010-03-30T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-03-30T08:00:05.676+01:00</updated><title type='text'>Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - ultima parte</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y7tKhw2tAv4&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/y7tKhw2tAv4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-4582019238774690844?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4582019238774690844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4582019238774690844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/03/nicola-legrottaglie-atleta-di-cristo_30.html' title='Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - ultima parte'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-707632167804146252</id><published>2010-03-29T08:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-29T08:00:07.895+01:00</updated><title type='text'>Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 5^ parte</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9_-pKkSM5G0&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9_-pKkSM5G0&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-707632167804146252?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/707632167804146252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/707632167804146252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/03/nicola-legrottaglie-atleta-di-cristo-5.html' title='Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 5^ parte'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-8441042175519501267</id><published>2010-03-28T08:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-28T08:00:07.226+01:00</updated><title type='text'>Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 4^ parte</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ss_c_XMSfHQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Ss_c_XMSfHQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-8441042175519501267?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8441042175519501267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8441042175519501267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/03/nicola-legrottaglie-atleta-di-cristo-4.html' title='Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 4^ parte'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-8516589342867224877</id><published>2010-03-27T12:30:00.000+01:00</published><updated>2010-03-27T12:33:33.752+01:00</updated><title type='text'>Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 3^ parte</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cyaNPTd3ApE&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cyaNPTd3ApE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-8516589342867224877?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8516589342867224877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8516589342867224877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/03/nicola-legrottaglie-atleta-di-cristo-3.html' title='Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 3^ parte'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1144836386639070247</id><published>2010-03-26T14:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-26T14:00:02.139+01:00</updated><title type='text'>Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 2^ parte</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UL-o-HWpPYM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UL-o-HWpPYM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1144836386639070247?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1144836386639070247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1144836386639070247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/03/nicola-legrottaglie-atleta-di-cristo-2.html' title='Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo - 2^ parte'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-3757840141707420647</id><published>2010-03-25T13:52:00.001+01:00</published><updated>2010-03-25T13:53:27.462+01:00</updated><title type='text'>Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_aw0vGTOzGo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_aw0vGTOzGo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la pubblicazione del suo intervento proseguirà nei prossimi giorni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-3757840141707420647?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/3757840141707420647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=3757840141707420647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/3757840141707420647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/3757840141707420647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2010/03/nicola-legrottaglie-atleta-di-cristo.html' title='Nicola Legrottaglie - atleta di Cristo'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-6351161740793591690</id><published>2009-09-09T17:13:00.004+01:00</published><updated>2009-09-09T17:21:22.081+01:00</updated><title type='text'>Mons. Catella, da un anno a Casale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SqfU_xaSd2I/AAAAAAAAC74/VK_IwfHEPq8/s1600-h/IMG_4534.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379502471977793378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SqfU_xaSd2I/AAAAAAAAC74/VK_IwfHEPq8/s400/IMG_4534.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cliccando sul sottostante indirizzo potrai vedere l'intervista a Monsignor Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, a un anno dal suo ingresso in diocesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://monsalcestecatella.blogspot.com/2009/09/da-un-anno-casale-videointervista-mons.html"&gt;http://monsalcestecatella.blogspot.com/2009/09/da-un-anno-casale-videointervista-mons.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-6351161740793591690?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/6351161740793591690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=6351161740793591690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6351161740793591690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6351161740793591690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/09/mons-catella-da-un-anno-casale.html' title='Mons. Catella, da un anno a Casale'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SqfU_xaSd2I/AAAAAAAAC74/VK_IwfHEPq8/s72-c/IMG_4534.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-6516946538640059239</id><published>2009-08-25T11:01:00.002+01:00</published><updated>2009-08-25T11:03:34.400+01:00</updated><title type='text'>Trent'anni di meeting</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SpO23Vz-pdI/AAAAAAAAC4Y/mMDPtyk64Ko/s1600-h/Meeting_30R375.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 375px; DISPLAY: block; HEIGHT: 255px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373839842247353810" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SpO23Vz-pdI/AAAAAAAAC4Y/mMDPtyk64Ko/s400/Meeting_30R375.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qui è linkato lo speciale mandato in onda domenica sera da Raiuno sui trent'anni di Meeting.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una bella storia!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=35724"&gt;http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=35724&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-6516946538640059239?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/6516946538640059239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=6516946538640059239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6516946538640059239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6516946538640059239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/08/trentanni-di-meeting.html' title='Trent&apos;anni di meeting'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SpO23Vz-pdI/AAAAAAAAC4Y/mMDPtyk64Ko/s72-c/Meeting_30R375.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7226644364030141169</id><published>2009-06-05T17:47:00.002+01:00</published><updated>2009-06-05T17:49:01.122+01:00</updated><title type='text'>"occhio vigile"</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sM44Fd09mls&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sM44Fd09mls&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste sono le nostre strade prima delle elezioni... &lt;br /&gt;chissà se le cose cambieranno...&lt;br /&gt;fatto sta che la caduta è un rischio quotidiano per chi transita in via Visconti a Casale Monferrato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7226644364030141169?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7226644364030141169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7226644364030141169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7226644364030141169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7226644364030141169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/06/occhio-vigile.html' title='&quot;occhio vigile&quot;'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-5564264606584889057</id><published>2009-06-05T08:10:00.003+01:00</published><updated>2009-06-05T08:15:12.066+01:00</updated><title type='text'>Cercare lavoro ai tempi della crisi...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SijFU24xTJI/AAAAAAAACx0/GekiW1DaLh0/s1600-h/IMG_4589.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343737919996775570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SijFU24xTJI/AAAAAAAACx0/GekiW1DaLh0/s400/IMG_4589.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343738228660861122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SijFm0wBeMI/AAAAAAAACx8/yrI0vCGzjlg/s400/IMG_4591.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Casale Monferrato, mercoledì 27 maggio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;qualcuno cerca lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e chi gli toglie la possibilità di un colloquio a uno così intraprendente...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;crisi o non crisi...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-5564264606584889057?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/5564264606584889057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=5564264606584889057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5564264606584889057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5564264606584889057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/06/cercare-lavoro-ai-tempi-della-crisi.html' title='Cercare lavoro ai tempi della crisi...'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SijFU24xTJI/AAAAAAAACx0/GekiW1DaLh0/s72-c/IMG_4589.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-5956936511009065186</id><published>2009-05-26T16:24:00.005+01:00</published><updated>2010-09-14T10:33:09.311+01:00</updated><title type='text'>Affrontare la crisi, rilanciare l'impresa</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/TI9BKwbs44I/AAAAAAAAELw/bb8AOL5KRas/s1600/affrontare+la+crisi014.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJyyKztMI/AAAAAAAACus/jF7pv5fy178/s1600-h/IMG_0251.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJyyKztMI/AAAAAAAACus/jF7pv5fy178/s400/IMG_0251.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJzLq_-7I/AAAAAAAACu0/kK4D-18d3_g/s1600-h/IMG_0252.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJzLq_-7I/AAAAAAAACu0/kK4D-18d3_g/s400/IMG_0252.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJzdoNkCI/AAAAAAAACu8/bcdZ7laZ7ZM/s1600-h/IMG_0255.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJzdoNkCI/AAAAAAAACu8/bcdZ7laZ7ZM/s400/IMG_0255.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJztPlVxI/AAAAAAAACvE/QcPyERAkLqs/s1600-h/IMG_0256.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJztPlVxI/AAAAAAAACvE/QcPyERAkLqs/s400/IMG_0256.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://picasa.google.com/blogger/" target="ext"&gt;&lt;img align="middle" alt="Posted by Picasa" border="0" src="http://photos1.blogger.com/pbp.gif" style="background: none repeat scroll 0% 50% transparent; border: 0px none; padding: 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunti per il mio intervento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Situazione storica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le Opere di carità della Diocesi di Casale Monferrato hanno origine nel secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;ODA è l’impegno della Chiesa locale nel settore socio sanitario e socio assistenziale. &lt;br /&gt;ODA è un insieme di tanti enti non profit: enti ecclesiastici iscritti all’anagrafe onlus, fondazioni, ex ipab, cooperative sociali di tipo A e tipo B. Non ci facciamo mancare nulla… un bouquet decisamente vario, raro da ritrovare in altri territori.&lt;br /&gt;L’organigramma dell’Oda è come un albero che ha molti rami. Rami che sono i diversi enti e le diverse comunità. Rifacendomi a una frase che mi aveva “toccato” e che ho memorizzato del presidente CDO Bernhard Scholz confermo che “quando un albero butta fuori tanti rami deve affondare bene le radici”. E le radici qui sono forti. Il nostro amato Vescovo Mons. Alceste Catella, il mio presidente don Luigi Porta che da oltre vent’anni dirige l’Opera e ne è la prima mente, gli operatori e i tanti volontari che collaborano alle diversissime iniziative, sono la storia di questi sessantaquattro anni di attività sociali.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’Oda oggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dalla prima realizzazione della "Casa del Ragazzo", centro di istruzione e di educazione per minori con difficoltà di comportamento, al servizio in particolare del Comune di Torino, che ha resistito sino alla metà degli anni ’80, sono sorte poi le prime realtà per disabili psicofisici.&lt;br /&gt;Ora oltre a minori a rischio e disabili Oda ha un particolare impegno anche con gli anziani non autosufficienti, persone con patologia psichiatrica, mamme in difficoltà - anche con figli. Le ultime frontiere sono un servizio sociosanitario di lungodegenza e il turismo sociale (case per ferie…).&lt;br /&gt;Oggi Oda ha circa 300 posti letto in strutture tutte autorizzate al funzionamento in regime definitivo, con circa 200 dipendenti. Praticamente è una delle prime cinquanta aziende private del territorio diocesano ed è tra le più grandi del settorein cui opera della città di Casale Monferrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La qualità&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il nostro servizio è un servizio di qualità. E lo dico orgogliosamente ad alta voce perché il merito va in primis al mio presidente e a seguire a tutti i collaboratori tra cui vi sono ancora le suore della carità (che sono un plusvalore purtroppo in estinzione nelle nostre opere).&lt;br /&gt;Entro fine anno aggiungeremo al nostro logo – ove tra l’altro vi è una bella effige della Madonna del Pozzo, una Madonna che aiuta e tende la mano - a ricordare un miracolo avvenuto nel nostro territorio, dicevo aggiungeremo anche la certificazione Iso, tra i pochi a ricercarla al momento nel nostro settore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La vera qualità &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma la qualità del nostro servizio non la si misura burocraticamente con la carta che stiamo producendo per la certificazione. La cartina di tornasole, la prova l’abbiamo tutti i giorni parlando con i nostri interlocutori (Asl, parenti dei nostri ospiti, medici, assistenti sociali...). O meglio l’abbiamo anche dalle statistiche.&lt;br /&gt;Dal primo gennaio 2006 nel settore degli anziani non autosufficienti i parenti degli ospiti hanno potuto finalmente scegliere dove essere ospitati in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale. Prima di quelle data le convenzioni erano determinate a inizio anno. 25 posti convenzionati e gli altri no. Ora tutti i posti autorizzati al funzionamento dell’intera Asl sono convenzionabili. Nonostante ci sia molta più scelta il numero dei convenzionati è cresciuto. La qualità premia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’obiettivo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il vero obiettivo dell’Oda è comunque il servizio all’Uomo.&lt;br /&gt;Un servizio all’Uomo che è bisognoso e necessita dei nostri servizi.&lt;br /&gt;La prima regola che ho imparato ventun anni fa entrando al servizio della Diocesi è questa. “La via preferenziale che Oda sceglie è il convenzionamento con l’ente pubblico”. Infatti con il convenzionamento anche il più povero, il più bisognoso può ottenere i servizi d’eccellenza di cui ha necessità, ma che privatamente non potrebbe permettersi.&lt;br /&gt;Il nostro obiettivo primario si fonda comunque su alcuni aspetti, che spesso diamo un  po’ per scontati, che però convogliano le energie di chi lavora nelle nostre opere:&lt;br /&gt;1. che ogni singola persona sia guardata e trattata come unica, protagonista della sua vita. Anche se è cosidetta “svantaggiata”; non sono “assistiti”, nel senso di persone private della loro dignità a cui noi -  nella nostra bontà -  ci sostituiamo, ma persone – in difficoltà – ma persone. &lt;br /&gt;2. che con le nostre opere diamo un contributo al bene comune. Tutta la città di Casale e i comuni vicini in cui operiamo sono impregnati dalla trama di solidarietà che le nostre opere tessono. Ad esempio, è “normale” vedere in giro per Casale Monferrato uomini disabili ospiti delle nostre strutture (ma non solo anche perché per fortuna gli esempi positivi li seguono anche altri…) perfettamente integrati nei rapporti con la gente (nei bar, nei negozi…)… Con la Cooperativa di tipo B – che abbiamo battezzato Stradafacendo, non tanto per la canzone di Baglioni quanto per le citazioni evangeliche, lo scorso anno abbiamo inserito al lavoro protetto sette ragazzi con patologia psichiatrica. Sette ragazzi che alla fine del mese hanno il loro stipendio. E forse con qualche euro in più e un lavoro da svolgere al servizio di altri, avranno meno necessità di medicine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La crisi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L’attuale crisi sta mettendo in difficoltà il sistema nel nostro territorio. Le aziende del settore del freddo sono state il primo campanello d’allarme. Ora a raffica altre grandi aziende ridimensionano le loro strutture o chiudono lasciando molti senza lavoro.&lt;br /&gt;La crisi intacca anche il settore ove noi operiamo. &lt;br /&gt;Intanto i parenti dei nostri ospiti hanno meno risorse da destinare alle cure di genitori, zii, nonni… &lt;br /&gt;Intanto chi ha il coltello dalla parte del manico, ha stretto i cordoni della borsa e gli incassi delle fatture arrivano anche a mesi di distanza dalla scadenza iniziale. Per capirci oggi non abbiamo ancora incassato dalle diverse Aziende Locali Sanitarie le fatture dell’ottobre scorso. Cioè io non ho incassato ancora la prestazione che ho fornito 235 giorni fa alla Asl. E poi ci si chiede se c’è un elemento scatenante della crisi…. Comunque la forbice dell’attesa si è spaventosamente aperta proprio in questi ultimi mesi.&lt;br /&gt;A volte mi pare che l’ente per cui lavoro faccia da banca all’ente pubblico? &lt;br /&gt;L’ente pubblico ha dei manager che forse dovrebbero cercare di rispettare i contratti stipulati. Non ci si può sempre trincerare dietro alle parole “crisi” “mancano i soldi” “dovrebbero arrivare…” &lt;br /&gt;Forse sarebbe meglio attivarsi, come si è attivato per tempo il mio ente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Strategia contro la crisi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma la vera strategia contro la crisi si chiama fiducia: fiducia in Dio, nella provvidenza, nell’uomo. Crediamo di avere staff di tutto rispetto: dall’amministrazione, agli impiegati, fino all’ultimo inserviente. Perché si tratta di uomini e donne che lavorano con passione. Un lavoro etico il nostro pieno di mille problematiche da risolvere ma vissuto con gioia. &lt;br /&gt;Prima dicevo che ODA svolge un servizio all’Uomo che è bisognoso e necessita dei nostri servizi ma ora preciserei che c’è anche l’uomo che si mette al nostro servizio e coopera con noi.&lt;br /&gt;Ogni collaboratore ci dà la sua fiducia e lo ripaghiamo con la stessa fiducia nel suo operato. &lt;br /&gt;Vado sul mio esempio personale. Sul lavoro, nonostante il vissuto scolastico mi avesse lasciato sconfortato, ho avuto la fortuna di trovare presto un lavoro e con esso un capufficio che mi  ha dato fiducia, un presidente che mi ha dato fiducia, un Vescovo che mi ha dato fiducia. Ed oggi cerco di ripagare questo lavorando con coscienza.&lt;br /&gt;Il mio era un esempio. Ma ne potrei raccontare molti analoghi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Difficoltà&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Da sempre le difficoltà che incontriamo sono tante, proprio perché il nostro sistema legislativo e di welfare è non solo NON SUSSIDIARIO, ma spesso CONTRO la sussidiarietà.&lt;br /&gt;Un primo esempio è quello di cui dicevo poco del fare da banca alla Asl, ma di esempi ve ne sono moltissimi: qualche cenno&lt;br /&gt;Una norma regionale recentissima, il bando scadrà tra due settimane, sovvenziona le ristrutturazioni delle R.S.A. ed delle R.A.F. ma a parità di tutto un’ipab o un ente pubblico saranno privilegiati nella graduatoria che definirà chi finanziare rispetto a una onlus. Il perché me lo dovrei chiedere ma so già la risposta quindi…&lt;br /&gt;Un altro esempio&lt;br /&gt;Nel lontano 2003 l’agenzia delle entrate si è interessata a noi. Non era un interesse per i nostri bei servizi perché ne è scaturito un verbale di esclusione dalle onlus. Non soffermandoci sul fatto che i verbalizzanti si sono fatti mandare le fotocopie del libro della Buffetti sulle onlus sul mio fax durante la loro visita (non sapevano nemmeno cos’erano le onlus), non soffermandoci sul fatto che mi hanno chiesto perché le prestazioni erogate dalla R.S.A. non avevano Iva, non soffermandoci… ma ve lo dico perché la cosa pare allucinante. Vi faccio in breve la storia del verbale che ci ha esclusi temporaneamente dal registro delle onlus. La norma è venuta dalla nostra parte chiarendo anche ciò che poteva al limite essere discutibile. Abbiamo vinto contro agenzia delle entrate in primo e secondo grado, grazie anche alla professionalità di persone che appartengono alla Compagnia delle Opere (dottoressa Monica Poletto in primis). Ora siamo in cassazione… Non sappiamo come giudicare questo ricorso che oggi non ha alcun senso. Temiamo quindi o in una modifica di legge o comunque temiamo che se la nostra onlus non sarà riconosciuta tale, migliaia di onlus analoghe alla nostra  saranno cancellate dai registri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Minori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Se ho ancora qualche minuto ho un ultimo cruccio.&lt;br /&gt;C’è un servizio che esprime la missionarietà dell’ODA. E’ il servizio verso i minori in stato di disagio. Molti investimenti. Mai nessun utile. Molti problemi difficili. Alcuni casi eclatanti che per qualche giorno occupano le pagine dei notiziari locali.&lt;br /&gt;A me pare che i servizi dovuti dall’ente pubblico verso i minori siano definiti solamente dalla disponibilità economica del servizio sociale. E qui immaginate quali siano le risorse magari per un bimbo magari straniero abbandonato piuttosto che per un rom con disabilità fisica… (sono solo esempi) &lt;br /&gt;Giustamente la Regione Piemonte ha lavorato molto e bene sulla campagna “tutti i bambini hanno diritto ad una famiglia”. Tutti concordiamo che l’affido familiare, (siamo noi i primi a sostenerlo) è l’intervento per eccellenza. &lt;br /&gt;La normativa vigente (DGR 41 e le modifiche che si stanno approvando in Regione) obbliga le comunità per minori a… “chiudere”. Troppo divario tra i livelli richiesti e l’importo della retta. Oramai la Comunità meno costosa ha più chance di inserire un ragazzo a discapito della qualità del servizio e dei livelli richiesti. Ma tutti, anche quelli che accolgono con rette impossibili, applicano i livelli richiesti? Qualcuno verifica o basta essere soddisfatti di spendere meno? &lt;br /&gt;L’intervento verso i ragazzi deve essere estremamente competente, qualificato. &lt;br /&gt;E’ importante che i giovani con situazioni pesanti come macigni sulle loro schiene possano poter esprimere la loro rabbia, volendo anche la loro distruttività. E invece? Invece non ci sono certezze. In questo campo si lavora per ottenere qualcosa nel “lunghissimo periodo”. Mai una soddisfazione per i nostri operatori magari chiamati a giudizio in tribunale perché il ragazzino è scappato o perché l’assistente sociale di riferimento ha chiesto una cosa telefonicamente e non l’ha confermata ne’ via fax, ne’ davanti al giudice. Il risultato del lavoro in questo campo non lo si vede mai. Sempre assolti nei processi, ma quanta sofferenza.&lt;br /&gt;Ma non ci fermiamo. Anche qui con la nostra comunità più problematica cerchiamo di andare avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/TI9BKwbs44I/AAAAAAAAELw/bb8AOL5KRas/s1600/affrontare+la+crisi014.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="342" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/TI9BKwbs44I/AAAAAAAAELw/bb8AOL5KRas/s400/affrontare+la+crisi014.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-5956936511009065186?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.cdopiemonte.it/index.php?i_tree_id=13&amp;plugin=news&amp;i_category_id=1&amp;i_news_id=182' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/5956936511009065186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=5956936511009065186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5956936511009065186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5956936511009065186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/05/affrontare-la-crisi-rilanciare-limpresa.html' title='Affrontare la crisi, rilanciare l&apos;impresa'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShwJyyKztMI/AAAAAAAACus/jF7pv5fy178/s72-c/IMG_0251.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-4386950275926809781</id><published>2009-05-20T10:01:00.003+01:00</published><updated>2009-05-20T10:09:54.865+01:00</updated><title type='text'>Obama il cristiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShPIaeWkxdI/AAAAAAAACtk/puTSQp4VAHA/s1600-h/obama_santo_R375.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337830340514072018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 375px; CURSOR: hand; HEIGHT: 255px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShPIaeWkxdI/AAAAAAAACtk/puTSQp4VAHA/s400/obama_santo_R375.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/autori.aspx?iniziale=A#_42"&gt;Lorenzo Albacete &lt;/a&gt;da &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/"&gt;http://www.ilsussidiario.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente Obama è tornato a Washington dopo la sua controversa apparizione all’Università di Notre Dame e l’attenzione della nazione si è spostata su altri argomenti. Per un paio d’ore, domenica scorsa le luci si sono accese su Notre Dame, palcoscenico su cui venivano esposte al pubblico le divisioni nel cattolicesimo americano, probabilmente senza che ciò cambiasse in nulla la situazione preesistente alla visita di Obama (naturalmente, i cambiamenti provocati dall’incontro con Gesù Cristo sono, all’inizio, pressoché invisibili, come la crescita del seme della senape).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito sull’opportunità di invitare il presidente e di conferirgli la laurea honoris causa continuerà, probabilmente, senza rilievo pubblico. Il problema è che non si tratta di una discussione su cosa significhi essere cristiani, ma di una discussione sulla politica e l’etica. Sotto questo profilo, il discorso del presidente e il suo invito al dialogo offrono qualche spunto per un dibattito teologico, per esempio, il suo riferimento alle conseguenze del peccato originale e la relazione tra fede, dubbio e umiltà (il punto di vista di Obama è quello tipico del liberalismo protestante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la sua insistenza sulla necessità di trovare un terreno comune per cooperare alla riduzione del numero degli aborti potrebbe portare a una discussione simile al dialogo tra Benedetto XVI e Jurgen Habermas. Sarebbe interessante vedere come Obama reagirebbe alla discussione del Santo Padre nel suo libro su “Verità e tolleranza”. Il presidente ha offerto anche alcune aperture alle preoccupazioni dei cattolici sulla libertà di coscienza e sull’educazione. Sarà importante vedere come ciò si trasformerà in concrete proposte legislative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, la parte più importante del suo discorso è stata il suo racconto di come è diventato cristiano, a seguito del suo lavoro di organizzatore in una comunità di aiuto ai poveri. Questo è quanto ha detto: «Può essere perché la gente di chiesa con cui lavoravo era così accogliente e comprensiva, o perché mi invitavano alle loro funzioni e cantavano con me i loro canti religiosi, o forse perché io ero veramente a pezzi e loro mi hanno sostenuto. Forse perché sono stato testimone di tutto il bene che la loro fede li spingeva a compiere, mi sono trovato spinto non solo a lavorare con la Chiesa, ma a essere nella Chiesa. Attraverso questo servizio sono stato portato a Cristo» (non ho sentito gli altri discorsi, ma non sarei sorpreso se questo non fosse stato l’unico momento della manifestazione in cui è stata fatta la distinzione tra conoscere Cristo e ammirare i suoi “valori etici”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste parole del presidente riconoscono il metodo attraverso il quale la fede cristiana si diffonde e porta frutti, cioè attraverso la testimonianza di qualcuno dal quale siamo attratti per la “diversa umanità.” Proprio a questo punto, Obama ha ricordato la testimonianza del Cardinale Joseph Bernardin, arcivescovo di Chicago all’epoca (qualcuno ha considerato la cosa offensiva per l’attuale arcivescovo, che è anche presidente della Conferenza episcopale, ma se Obama incontrasse personalmente il Cardinale George potrebbe accorgersi della continuità tra la testimonianza di Bernardin e le preoccupazioni di George).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste parole del presidente offrono la maggiore speranza per il futuro. Rimane nostro compito ricordare che il punto di partenza di ogni cosa che diciamo o facciamo deve essere la fede in Cristo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-4386950275926809781?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/4386950275926809781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=4386950275926809781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4386950275926809781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4386950275926809781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/05/obama-il-cristiano.html' title='Obama il cristiano'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/ShPIaeWkxdI/AAAAAAAACtk/puTSQp4VAHA/s72-c/obama_santo_R375.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1029353580517082904</id><published>2009-04-10T11:34:00.001+01:00</published><updated>2009-04-10T11:38:39.415+01:00</updated><title type='text'>L'esperienza di un popolo : in questo venerdì Santo non servono figuranti</title><content type='html'>da "Avvenire "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era tutto pronto per il Venerdì santo. L’antica processione del Cristo&amp;shy;morto legata ad una tradizione anti&amp;shy;chissima era pronta per sfilare nelle stra&amp;shy;de. All’Aquila era stata ripresa dai frati francescani di San Bernardino. Erano pronte le Confraternite cittadine per il mesto corteo lungo le strade buie e si&amp;shy;lenziose della città. Enti e associazioni di pubblica rilevanza erano pronti per la scorta al simulacro di Cristo. Erano pronti i cori e le orchestre di violini per elevare l’accorata preghiera del «Mise&amp;shy;rere» di Solecchi maestro abruzzese. Quella struggente melodia cantata sol&amp;shy;tanto dalle voci maschili e sorretta dal suono di centocinquanta violini. Il po&amp;shy;polo era pronto per ascoltare la poten&amp;shy;za corale e la dolcezza melodica che crea un’atmosfera di profonda mestizia – co&amp;shy;me disse D’Annunzio – da far scaturire «una fontana di lacrime». Erano pronti per ascoltare «Miserere mei, Deus, se&amp;shy;cundum magnam misericordiam tuam». C’era la paura legata alle scosse di ter&amp;shy;remoto ma nessuno poteva immagina&amp;shy;re il disastro e l’anticipo del Venerdì san&amp;shy;to dopo la Domenica delle Palme. L’Abruzzo è martoriato. I paesini arroc&amp;shy;cati tra il Velino e il Gran Sasso feriti nel&amp;shy;le loro abitazioni, nei loro vicoli, nelle lo&amp;shy;ro piazze e soprattutto nelle loro chie&amp;shy;se. L’Aquila è sventrata come in una guerra, vede sferzati dipinti e chiese, li&amp;shy;bri e documenti: 750 anni di storia can&amp;shy;cellati in pochi secondi. Il Venerdì santo si materializza in tutta la provincia con una processione cari&amp;shy;ca di dolore: senza chiese e senza figu&amp;shy;ranti. Ognuno soffre in silenzio senza capire il destino. Il grido di disperazio&amp;shy;ne di un giornalista locale dà il senso di questo dolore: «Non sono riuscito a sal&amp;shy;vare i miei due figli. Trent’anni di sacri&amp;shy;ficio cancellati in un attimo. Non ho più nulla. Adesso non ha più senso conti&amp;shy;nuare a vivere». Di fronte al grido di do&amp;shy;lore di un uomo c’è da domandar tut&amp;shy;to. Domanda o mendicanza a Cristo presente in questo Venerdì santo anti&amp;shy;cipato. Il compimento del destino per&amp;shy;sonale e di un popolo passa attraverso la via misteriosa della croce. È straordi&amp;shy;naria la grande umanità e la grande solidarietà. È difficile descrivere l’impe&amp;shy;gno di quelli che continuano a scavare a mani nude. Ma questo Venerdì santo che sfila per le strade chiede ragioni so&amp;shy;lide per continuare a vivere, a ricostruire e a sperare. La paura in questo Venerdì santo ha av&amp;shy;volto la carne e la psiche di tutti. Tutto darebbe ragione a una notte senza do&amp;shy;mani. Tutto darebbe ragione allo scan&amp;shy;dalo di una sofferenza senza senso. E&amp;shy;ra necessario che il popolo facesse e&amp;shy;sperienza del Venerdì santo senza rap&amp;shy;presentarlo. Era necessario che il po&amp;shy;polo recuperasse il senso della morte e della vita con i suoi morti innocenti. E&amp;shy;ra necessario che il popolo iniziasse a balbettare: «Di tutto io sono capace in Colui nel quale è la mia forza». Questo è il conforto del popolo in questa tragi&amp;shy;ca circostanza. Il dolore diventa il filo con cui la stoffa del popolo abruzzese è ritessuta. La prova più grande della vita, cioè del&amp;shy;la speranza sarebbe la morte, se Cristo non fosse risorto. La prova più grande sarebbe l’addio di tanti innocenti, se Cri&amp;shy;sto non fosse risorto. Allora niente di&amp;shy;sperazione. Non abbiamo più nulla da temere dalla morte, dalla paura, dalle macerie, dalle scosse, dal fatto che non si ha più una casa da quando Cristo è ri&amp;shy;sorto da morte. Da qui riparte la spe&amp;shy;ranza di un popolo in ginocchio. E, in questa speranza, la tenacia concreta di tutto l’aiuto operativo che si può dare. Ci sono migliaia di persone ospitate da famiglie che hanno dato la loro dispo&amp;shy;nibilità. C’è il desiderio e la voglia di con&amp;shy;dividere questo momento di bisogno. Si riparte dal culmine di prove di questi giorni per sostenere ognuno ad accet&amp;shy;tare il Mistero di Dio prima trafitto tra le macerie e poi risorto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Angelo Lucio Rossi&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1029353580517082904?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/1029353580517082904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=1029353580517082904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1029353580517082904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1029353580517082904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/04/lesperienza-di-un-popolo-in-questo.html' title='L&apos;esperienza di un popolo : in questo venerdì Santo non servono figuranti'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7237751478294071230</id><published>2009-04-08T10:49:00.002+01:00</published><updated>2009-04-08T10:50:09.341+01:00</updated><title type='text'>Tg1 schiavo degli ascolti</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/H8rScFAAtfI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/H8rScFAAtfI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire: ancora qualche tragedia e aumentiamo ancora gli ascolti... :-(&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7237751478294071230?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7237751478294071230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7237751478294071230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7237751478294071230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7237751478294071230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/04/tg1-schiavo-degli-ascolti.html' title='Tg1 schiavo degli ascolti'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7817754646398211464</id><published>2009-01-26T09:06:00.002+01:00</published><updated>2009-01-26T09:27:29.349+01:00</updated><title type='text'>Per la vita, contro la Mercedes!</title><content type='html'>Per non farla soffrire abbiamo deciso di farla morire di fame e sete...&lt;br /&gt;Tesi interessante!&lt;br /&gt;Sottoscrivo quanto proposto da Federvita Piemonte e Compagnia delle Opere Piemonte, qui sotto riportate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE BRESSO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Presidente Bresso, mi rivolgo a Lei implorandoLa di ritirare la disponibilità del Piemonte ad uccidere Eluana, ma ancor più mi rivolgo ai piemontesi affinché si ribellino: questa non è una questione politica, ma di vita o di morte!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Uccidere Eluana&lt;/strong&gt; togliendole idratazione e nutrizione non e’ solo &lt;strong&gt;inconcepibile ed inaccettabile&lt;/strong&gt;, non solo criminoso e contro tutto lo spirito della costituzione e delle leggi italiane, ma ci costringe a riflettere su di un &lt;strong&gt;potere inaccettabile dei tribunali&lt;/strong&gt;, che evidentemente possono stravolgere le leggi, anzi produrne. L’eutanasia in Italia non e’ lecita, ma uccidere Eluana va ben oltre!&lt;br /&gt;Non possiamo rassegnarci a tutto questo!!!&lt;br /&gt;La nostra non e’ piu’ una civilta’.&lt;br /&gt;Gandhi affermava che &lt;strong&gt;una legge ingiusta rende ingiusto uno stato&lt;/strong&gt;: di leggi ingiuste in italia (194/78, 40/2004, ecc.) ce ne sono gia’ quanto basta ed oltre, ma ora c’è chi le supera.&lt;br /&gt;Se qualcuno ancora crede nel fondamentale diritto alla vita deve ribellarsi: la maggioranza silenziosa è connivente, corresponsabile!!! E’ mai possibile che si difendano solo i criminali dalla pena di morte e si continui a &lt;strong&gt;condannare a morte gli innocenti&lt;/strong&gt;? Gli unici esseri che la nostra società difende sempre più sono gli animali!!!&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le dichiarazioni anticipate sul fine vita, mi sembra interessante meditare sulla storia del professor Melazzini:&lt;br /&gt;Il primario oncologo Mario Melazzini, gravemente affetto dalla sclerosi laterale amiotrofica, una delle malattie più difficili da accogliere, nel libro “Liberi di Vivere. Malati inguaribili, persone da curare” (edizioni ARES), scritto dal caporedattore del Resto del Carlino, Massimo Pandolci, afferma: &lt;em&gt;“… la morte non è un diritto, è un fatto. Non esiste il diritto a morire. Io non sono così assolutista ma su questo argomento sì”. “La morte è un evento naturale della vita; è la vita che va permessa, difesa dal primo momento, e cioè dal concepimento e fino alla morte naturale – ha aggiunto –. E questa non è ideologia o religione; no è la natura! La natura ci insegna che la vita va tutelata; questo è il vero rispetto”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;A proposito del tentativo di far morire Eluana Englaro, Melazzini è stato molto chiaro: &lt;em&gt;“Quello che i giudici di Milano hanno sentenziato rappresenta un puro caso di legittimazione di una forma di eutanasia. &lt;strong&gt;Per me è un omicidio&lt;/strong&gt;”. E ancora: “hai la dignità di persona umana se hai tutte le funzioni, tutti i punti. Se cominci a perdere qualche funzione, cominciano a scalarti anche i punti”…“A un certo punto, se perdi molte funzioni perdi tutti i crediti: non ti resta nulla e ti tolgono la patente di persona. Non sei più degno di vivere, non sei più compatibile con una vita degna. Sei ancora vivo, ma la tua vita non è degna di essere vissuta. (…) Ecco dove porta la cultura dei benpensanti: alla &lt;strong&gt;selezione della specie&lt;/strong&gt;”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a questa deriva, Melazzini chiede di tornare all’origine di ciò che siamo. &lt;em&gt;“Te lo posso assicurare, ringrazio la malattia: mi sta insegnando a vivere”&lt;/em&gt;. E’ chiaro che se avessero chiesto (a trent’anni) al dottor Melazzini che cosa avrebbe voluto fare di fronte ad una simile eventualità, avrebbe risposto che non l’avrebbe accettata.  Infatti oltre all’assurda pretesa di voler disporre della propria vita, si deve anche chiarire che è molto diverso prevedere una situazione o viverla.&lt;br /&gt;Invito tutti coloro che leggeranno questo appello ad aderire con un proprio contributo o almeno con i propri dati personali nel link &lt;a href="http://salviamoeluana.docvita.it/"&gt;http://salviamoeluana.docvita.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Eluana può purtroppo diventare l’autostrada per l’eutanasia!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Garrone dr. Giuseppe, Presidente di Federvita Piemonte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE BRESSO E ALL'ASSESSORE ARTESIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente della Giunta Regionale del Piemonte On. Mercedes Bresso&lt;br /&gt;All’Assessore alla Solidarietà sociale, Politiche giovanili e Programmazione sanitaria Dott.ssa Eleonora Artesio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In riferimento alla sospensione di acqua e cibo prevista dal decreto dalla Corte d’Appello di Milano che autorizza la sospensione di idratazione e nutrizione alla Sig.ra ELUANA ENGLARO sino al decesso della stessa, i sottoscritti medici ed operatori sanitari della Regione Piemonte sentono l’obbligo di sottolineare l’inapplicabilità delle procedure previste dal decreto della Corte stessa e la loro palese contraddizione con le regole della deontologia medica internazionale, la cui violazione determina responsabilità anche in sede civile e penale.&lt;br /&gt;Infatti, &lt;strong&gt;il decreto impone che, mentre si sospendono l’idratazione e la nutrizione, venga evitata la sofferenza con "…somministrazione di sostanze idonee ad eliminare l’eventuale disagio da carenza di liquidi&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;Ora, in medicina è regola assoluta che la presenza di qualunque "disagio" e sofferenza venga corretta anzitutto rimuovendo le cause che la determinano e non nascondendone artificialmente le conseguenze, mentre si lasciano perdurare gli effetti dannosi della causa non rimossa.&lt;br /&gt;Nel caso di specie, ciò significa che, davanti alla sofferenza prodotta dalla mancanza prolungata per ore e giorni di acqua e cibo (sulla cui entità – della sofferenza - non esistono ad oggi evidenze scientifiche definitive, tanto da far prevedere la somministrazione di sedativi), &lt;strong&gt;il medico deve&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;per agire in modo deontologicamente e scientificamente corretto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;intervenire somministrando liquidi ed elementi nutritivi e non nascondendo la sofferenza stessa con sedativi, antidolorifici e altri farmaci.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per questi motivi il dispositivo del decreto è inapplicabile tecnicamente senza venire meno alle regole fondanti della ‘Good Clinical Practice’ (Dichiarazione di Helsinki).&lt;br /&gt;Per questa ragione medici ed operatori sanitari della Regione Piemonte sono disponibili ad accogliere la Sig.ra Englaro presso le strutture sanitarie del Piemonte, ove vi siano motivi sanitari che lo giustifichino, ma non per causarne il decesso.&lt;br /&gt;Inoltre, gli operatori sanitari del Piemonte, nel ricordare che &lt;strong&gt;la nutrizione e l’idratazione vanno considerati atti dovuti eticamente&lt;/strong&gt; (oltre che deontologicamente e giuridicamente) in quanto indispensabili per garantire le condizioni fisiologiche di base per vivere, stigmatizzano affermazioni ed atteggiamenti che, negando dignità umana a persone in totale dipendenza, hanno come intrinseca conseguenza di suscitare indebite perplessità in migliaia di persone che ogni giorno si prodigano a favore dei disabili e di favorire l’abbandono terapeutico di una quota non indifferente della nostra popolazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Associazione Medicina e Persona del Piemonte e Valle d’Aosta&lt;br /&gt;Associazione Medici Cattolici Italiani Piemonte Valle d’Aosta&lt;br /&gt;Movimento per la Vita di Torino&lt;br /&gt;Associazione Scienza e Vita del Piemonte&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7817754646398211464?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7817754646398211464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7817754646398211464' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7817754646398211464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7817754646398211464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/01/per-la-vita-contro-la-mercedes.html' title='Per la vita, contro la Mercedes!'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7140252212537760171</id><published>2009-01-13T18:15:00.003+01:00</published><updated>2009-01-13T18:23:25.175+01:00</updated><title type='text'>Anche i bus, remano contro!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SWzNHFgao6I/AAAAAAAACE0/mhmEmPvgygE/s1600-h/sole.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290829183874409378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 305px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SWzNHFgao6I/AAAAAAAACE0/mhmEmPvgygE/s400/sole.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sul Sole 24 ore di oggi la notizia!&lt;br /&gt;Due bus a Genova saranno sponsorizzati dagli atei, contro Dio!&lt;br /&gt;Sono sconvolto.&lt;br /&gt;Pagare una sponsorizzazione non per dire che c'è qualcuno, ma per dire che se qualcuno ha trovato Qualcuno, non è vero!&lt;br /&gt;Come quelli che non tifano per nessuno ma si aspettano solo che l'altra squadra nemica perda.&lt;br /&gt;Per fortuna la penso diversamente!&lt;br /&gt;Questo il testo che ho trovato su Facebook, ben scritto dal creatore della pagina Paolo Padrini&lt;br /&gt;e che potete visitare a questo indirizzo : &lt;a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=509879146#/group.php?gid=44404647169&amp;amp;ref=mf"&gt;http://www.facebook.com/profile.php?id=509879146#/group.php?gid=44404647169&amp;amp;ref=mf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Questa notte mi sono arrivati alcuni messaggi di amici, scandalizzati e preoccupati per i cosiddetti "autobus atei" che stanno per arrivare a Genova.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".Questo reciterà lo striscione che apparirà a Genova (guarda caso....), promosso dall' UAAR.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La stessa iniziativa in questi giorni si stà realizzando anche a Londra ed a Barcellona, con - però - alcune differenze.Sugli autobus spagnoli, infatti, c'è scritto: "Probabilmente Dio non esiste....goditi la vita".Una frase questa, che lascia trasparire più onestà da parte dei "cugini spagnoli" del nostrano UAAR. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Almeno loro usano una formula dubitativa. E il dubbio, lo sappiamo, ha un suo valore.Quella italia invece, come posizione, è ben squallida.Neppure il dubbio - che in qualche modo muove le coscienze - viene proposto. Quella che viene proposta è una tesi totalmente ideologica, che in forza di un "dio" contrario, asserisce che il "nostro Dio" non esiste.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Verrebbe da chiedersi se queste persone si possano definire atee, oppure siano più fideiste dei credenti!Ma non voglio dare troppa importanza a questo cartellone pubblicitario.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Noi cristiani non abbiamo bisogno nè di rispondere a questa "pseudo- provocazione" e tantomeno di farci pubblicità.La fede, quella operosa, non ha bisogno di farsi pubblicità. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Si vede per le strade dove tanti cristiani anche genovesi si "fanno il mazzo" per aiutare i poveri (che non mi sembra vengano ospitati nelle case dell'UAAR)....penso ad esempio alla Comunità di Sant'Egidio genovese.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La fede si vede nelle opere e nelle attenzioni quotidiane di tanti genovesi (ed italiani) che cercando di affrontare le difficoltà dell'immigrazione e dell'accoglienza (anche questa realtà molto presente a Genova).Insomma: si può anche dire e scrivere che Dio non esiste. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Siamo liberi di pensarlo e di dirlo.Ma andatelo a chiedere a chi lo incontra ogni giorno nella testimonianza e nel servizio gratuito dei cristiani, se Dio non esiste....vedrete cosa vi diranno. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7140252212537760171?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7140252212537760171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7140252212537760171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7140252212537760171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7140252212537760171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2009/01/anche-i-bus-remano-contro.html' title='Anche i bus, remano contro!'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SWzNHFgao6I/AAAAAAAACE0/mhmEmPvgygE/s72-c/sole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-6590208581434606814</id><published>2008-11-26T17:24:00.002+01:00</published><updated>2008-11-26T17:29:23.329+01:00</updated><title type='text'>La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SS15WzZ9pMI/AAAAAAAABeI/gXp1DtQlszo/s1600-h/colletta08.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273004171383907522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 302px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SS15WzZ9pMI/AAAAAAAABeI/gXp1DtQlszo/s320/colletta08.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciao,&lt;br /&gt;sabato 29 novembre partecipa alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, donando parte delle tua spesa a chi non può farla.&lt;br /&gt;Passaparola e manda l'invito anche ai tuoi amici.&lt;br /&gt;Per saperne di più e conoscere l’elenco dei supermercati che aderiscono all’iniziativa vai sul sito &lt;a href="http://www.bancoalimentare.it/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.bancoalimentare.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Registrati su Facebook e iscriviti alla pagina "&lt;a href="http://it-it.facebook.com/people/Amici-Banco-Alimentare-Onlus/1508005649" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Amici Banco Alimentare onlus&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-6590208581434606814?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/6590208581434606814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=6590208581434606814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6590208581434606814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6590208581434606814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/11/la-giornata-nazionale-della-colletta.html' title='La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SS15WzZ9pMI/AAAAAAAABeI/gXp1DtQlszo/s72-c/colletta08.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2843566756132097088</id><published>2008-11-11T01:31:00.003+01:00</published><updated>2009-04-10T11:43:52.905+01:00</updated><title type='text'>Amianto: l'urlo silenzioso di Casale che chiede giustizia e ricerca - In duemila alla fiaccolata</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SRjT6TW2AtI/AAAAAAAABcI/tTeJCDvPlCk/s1600-h/fiac226352144912%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267192762791756498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 270px; CURSOR: hand; HEIGHT: 270px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SRjT6TW2AtI/AAAAAAAABcI/tTeJCDvPlCk/s320/fiac226352144912%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;da "Il Monferrato"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Quanti siamo?». «Un mare». A pensare quanti lutti e quante lacrime, quante vite e quante famiglie distrutte ci siano dietro a tutte queste fiaccole, ti vengono i brividi addosso. Guai a parlare di successo della manifestazione: perché dietro questa vasta partecipazione popolare c’è una strage senza fine.&lt;br /&gt;E questo corteo composto e commosso rappresenta solo l’urlo silenzioso di una città, di un territorio che piange più di 1500 morti da amianto, che chiede giustizia e che invoca speranza: «Giustizia, bonifica e ricerca per battere il mesotelioma», come chiedono i promotori della fiaccolata partita alle 18 di lunedì dal mercato Pavia.&lt;br /&gt;C’è tantissima gente comune - e molti non trattengono le lacrime - e poi c’è una grande adesione da parte del mondo dello sport. C’è Matteo Formenti, il capitano della Junior basket; c’è Carlo Alberto Mercandelli, l’ex azzurro di motocross, reduce dalla maratona di New York; c’è Linda Giordana, la bandiera della pallavolo casalese; c’è Alberto Gnani, il fondatore della pallamano casalese. E c’è una massiccia partecipazione del settore giovanile del Casale calcio, che apre il corteo. E poi, tanti, tantissimi altri.&lt;br /&gt;C’è Carlo Liedholm, il figlio del popolarissimo allenatore, che per il mesotelioma ha perso la moglie, casalese. C’è Giusy Pivetta, la vedova dell’imprenditore in cui memoria, all’inizio di ottobre è stata organizzata a Terruggia una prima fiaccolata spontanea da cui è nata l’idea di questa manifestazione in città. C’è anche una delegazione della Thyssen Krupp di Torino. Ci sono i medici che combattono la loro battaglia quotidiana a fianco dei malati di mesotelioma, come Daniela Degiovanni e Luciano Mutti; ci sono tanti sindaci del Comprensorio, con le fasce tricolori, accanto al primo cittadino di Casale Paolo Mascarino e tanti politici dei vari schieramenti, in rappresentanza di Comuni, Provincia, Regione; ci sono i sindacalisti, i componenti del Comitato vertenza Amianto guidati da Romana Blasotti Pavesi, i volontari di Vitas. Ci sono anche don Antonio Gennaro, vicario generale della Diocesi e don Gino Piccio, già prete operaio e Premio per la Pace. E ancora: piccoli imprenditori, impiegati, pensionati. «Fermiamo questa strage», invoca uno striscione.&lt;br /&gt;Il corteo percorre via Aporti, corso Manacorda, imbocca via Roma per poi ritornare in piazza Castello. Il traffico si ferma e le auto si incolonnano rispettose. I promotori, alla fine, parlano di oltre 2000 partecipanti. Secondo la Questura, sono 1600-1700.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A pensare che ad ogni fiaccola corrisponde una vittima, una vittima di una strage assurda e crudele, ti vengono altro che i brividi&lt;/strong&gt;. Tutta questa gente che sfila silenziosa, a nome dell’intera città e dell’intero territorio, chiede giustizia e speranza. Per coloro che sono ammalati e per coloro che purtroppo si ammaleranno. E poi, quando finalmente a Casale la strage sarà finita, per tutti coloro che vivono nei Paesi in cui ancora viene - incredibilmente lavorato l’amianto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2843566756132097088?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2843566756132097088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2843566756132097088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2843566756132097088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2843566756132097088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/11/amianto-lurlo-silenzioso-di-casale-che.html' title='Amianto: l&apos;urlo silenzioso di Casale che chiede giustizia e ricerca - In duemila alla fiaccolata'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SRjT6TW2AtI/AAAAAAAABcI/tTeJCDvPlCk/s72-c/fiac226352144912%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-4809203954661915460</id><published>2008-11-03T09:49:00.002+01:00</published><updated>2008-11-04T01:30:14.267+01:00</updated><title type='text'>Esistono ancora programmi tv di qualità</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SQ-Xh57q9XI/AAAAAAAABbo/G5EBwYEN1eI/s1600-h/silviamotta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264593098161976690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SQ-Xh57q9XI/AAAAAAAABbo/G5EBwYEN1eI/s320/silviamotta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Silvia Motta da www.ilsussidiario.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ospite di un talk show su “tv e democrazia” mi si chiedeva se la tv in Italia sia mai stata libera. “D’altra parte”, diceva la scheda iniziale del programma, “la tv è spesso manipolabile e distorta da vari fattori. Come l’auditel o la forte influenza del potere politico che minano l’indipendenza dell’informazione ma anche la qualità culturale dei programmi di intrattenimento”. Ragionamento ineccepibile dal punto di vista del trend televisivo: 1) informazione condizionata e faziosa 2) intrattenimento trash.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conseguenza del ragionamento sarebbe una epurazione vistosa del potere politico e una riduzione dell’influenza del potere economico su una delle maggiori industrie a livello nazionale, quella della produzione televisiva. Realistico? A me pare di no. Ce la vediamo una Mediaset che improvvisamente decide di rinunciare agli alti ascolti di C’è posta per te in favore di un innalzamento culturale del telespettatore? O una Rai che in quattro e quattro otto si disfi dei poteri editorial politici per garantire un pluralismo oggettivo “alla BBC”? Forse si, ma non in tempi brevi. E poi chi potrebbe farsi garante di un così titanico cambiamento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mi si dovesse chiedere di fare una tabella sui programmi di qualità o meno della tv italiana, mi accoderei alla opinione comune che vede i reality, Uomini e Donne, i soliti Veline e Velone e molti altri dalla parte dei cattivi, salvando documentari, programmi sulla storia e magari qualche quiz. Perché è questo che vuole una certa critica di stampo moralistico. Ma i super eroi non esistono e inevitabilmente la tv avrà sempre a che fare con tutti i poteri sopra citati: politico, economico e chi più ne ha più ne metta. Siamo allora condannati al ciclo e riciclo storico di buona e cattiva qualità in tv? Anche se vi dicessi di non guardare questa o quella trasmissione perché fa male alla salute, temo che la dialettica dei programmi di Maria De Filippi in un fotogramma vi convincerebbe del contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera domanda non è dunque se in Italia la tv sia mai stata libera, ma se il telespettatore sia mai stato libero davanti alla tv. Ciò che spesso manca a chi ingurgita i raggi del tubo catodico è un’educazione a giudicare. Accendiamo la tv e ci perdiamo nel carpe diem dell’immagine, delle argomentazioni, delle risse, delle emozioni, trascinati da sentimentalismi su quello che ci viene proposto. Ci vuole una forza di strappo, in favore della coscienza che io telespettatore sono anche un uomo e in quanto tale sono fatto per qualcosa di più di quello che sento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno dei suoi pensieri Pascal dice che se tutto il mondo gli precipitasse addosso per schiacciarlo, lui sarebbe più grande in forza di qualcosa che sfugge al nesso mortale e lo giudica, lo comprende. Alla luce di questo concetto, di fronte alla tv cosa avrebbe fatto Pascal? In alcuni casi l’avrebbe spenta, in altri invece sarebbe stato ad ascoltare perché vi avrebbe trovato una corrispondenza o perché avrebbe inteso giudicarla, magari per discuterne poi ospite in qualche talk show o anche con gli amici al bar. Giudichiamo la tv. Giudichiamo tutto ciò che passa, anche sullo schermo di casa nostra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-4809203954661915460?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/4809203954661915460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=4809203954661915460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4809203954661915460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4809203954661915460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/11/esistono-ancora-programmi-tv-di-qualit.html' title='Esistono ancora programmi tv di qualità'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SQ-Xh57q9XI/AAAAAAAABbo/G5EBwYEN1eI/s72-c/silviamotta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1216193138200186008</id><published>2008-09-13T23:04:00.002+01:00</published><updated>2008-09-13T23:06:49.457+01:00</updated><title type='text'>l discorsi del Papa a Lourdes</title><content type='html'>sabato, 13 settembre 2008 - Discorso del Papa a Lourdes dopo la processione “aux flambeaux”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Monsignor Perrier, Vescovo di Tarbes e Lourdes, cari Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio, cari pellegrini, cari fratelli e sorelle!&lt;br /&gt;Centocinquant’anni fa, l’11 febbraio 1858, in questo luogo detto La grotta di Massabielle, fuori dell’abitato, una semplice ragazzina di Lourdes, Bernadette Soubirous, vide una luce e, dentro questa luce, una giovane signora “bella, bella, più di tutto”. Questa Signora si rivolse a lei con bontà e dolcezza, con rispetto e fiducia. “Essa mi dava del voi (racconta Bernadette)…Volete farmi il favore di venire qui durante i prossimi quindici giorni? (le domanda la Signora)…Essa mi guardava come una persona che parla ad un’altra persona”. E’ in questa conversazione, in questo dialogo tutto pervaso di delicatezza, che la Signora la incarica di trasmettere certi messaggi molto semplici sulla preghiera, la penitenza e la conversione. Non suscita meraviglia che Maria sia bella, giacché, nell’apparizione del 25 marzo 1858, ella rivela così il suo nome: “Io sono l’Immacolata Concezione”.&lt;br /&gt;Guardiamo a nostra volta quella “Donna vestita di sole”(Ap 12,1) che ci descrive la Scrittura. La Santissima Vergine Maria, la Donna gloriosa dell’Apocalisse, porta sul suo capo una corona di dodici stelle, che rappresentano le dodici tribù d’Israele, l’intero popolo di Dio, tutta la comunione dei santi, e insieme, ai suoi piedi, la luna, immagine della morte e della mortalità. Maria ha lasciato la morte dietro di sé; è interamente rivestita di vita, quella del Figlio, del Cristo risorto. Ella è così il segno della vittoria dell’amore, del bene e di Dio, che dona al nostro mondo la speranza di cui ha bisogno. Questa sera volgiamo il nostro sguardo verso Maria, così gloriosa e così umana, e lasciamo che sia lei a condurci verso Dio, che è il vincitore.&lt;br /&gt;Numerose persone ne hanno reso testimonianza: l’incontro col viso luminoso di Bernadette sconvolgeva i cuori e gli sguardi. Sia durante le apparizioni che quando le raccontava, il suo viso diveniva tutto raggiante. Bernadette era ormai abitata dalla luce di Massabielle. La vita quotidiana della famiglia Soubirous, tuttavia, era tuttavia intessuta di miseria e di tristezza, di malattia e di incomprensione, di rifiuto e di povertà. Pur non mancando amore e calore nelle relazioni familiari, era difficile vivere nel “cachot” (la “prigione”). Ma le ombre della terra non hanno impedito di brillare alla luce del cielo: “La luce splende nelle tenebre…”(Gv 1,5). Lourdes è uno di quei luoghi che Dio ha scelto per farvi risplendere un raggio particolare della sua bellezza; da ciò l’importanza che acquista qui il simbolo della luce. A partire dalla quarta apparizione Bernadette, arrivando alla grotta, accendeva ogni mattina un cero benedetto e lo teneva nella mano sinistra, fin che la Vergine le si mostrava.&lt;br /&gt;Ben presto, vi furono persone che affidarono a Bernadette un cero perché lo conficcasse nella terra in fondo alla grotta. In breve tempo, anche altre persone deposero ceri in quel luogo di luce e di pace. La stessa Madre di Dio fece sapere di gradire l’omaggio toccante di quelle migliaia di ceri, che da allora rischiarano senza interruzione, per dare gloria a lei, il masso roccioso dell’apparizione. Da quel giorno, davanti alla grotta, notte e giorno, tanto d’estate quanto d’inverno, brilla un roveto ardente incendiato dalle preghiere dei pellegrini e dei malati, che esprimono le loro preoccupazioni e i loro bisogni, ma soprattutto la loro fede e la loro speranza. Venendo in pellegrinaggio qui, a Lourdes, noi vogliamo entrare, sulle orme di Bernadette, in quella straordinaria prossimità tra il cielo e la terra che non si è mai smentita e che non cessa di consolidarsi. Durante le apparizioni è da rilevare che Bernadette recita la corona sotto gli occhi di Maria, che si unisce a lei al momento della dossologia. Questo fatto conferma il carattere profondamente teocentrico della preghiera del Rosario. Quando recitiamo la corona, Maria ci offre il suo cuore e il suo sguardo per contemplare la vita del Figlio suo, Cristo Gesù. Il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo&lt;br /&gt;II venne due volte qui, a Lourdes. Noi sappiamo quanto, nella sua vita e nel suo ministero, la preghiera si appoggiasse sull’intercessione della Vergine Maria. Come molti suoi Predecessori sulla Sede di Pietro, anch’egli incoraggiò vivamente la preghiera della corona; lo fece, tra l’altro, in un modo del tutto singolare, arricchendo il Rosario con la meditazione dei Misteri della Luce. Questi sono del resto rappresentati sulla facciata della Basilica nei nuovi mosaici, inaugurati l’anno scorso. Come per tutti gli avvenimenti della vita di Cristo che essa “serbava meditandoli nel suo cuore” (Lc 2,19), Maria ci fa comprendere tutte le tappe del ministero pubblico come parte integrante della rivelazione della Gloria di Dio. Possa Lourdes, terra di luce, restare una scuola per imparare a recitare il Rosario, che introduce i discepoli di Gesù, sotto gli occhi della Madre sua, in un dialogo autentico e cordiale con il suo Maestro!&lt;br /&gt;Per bocca di Bernadette noi sentiamo la Vergine Maria chiederci di venire qui in processione per pregare con semplicità e fervore. La processione “aux flambeaux” traduce ai nostri occhi di carne il mistero della preghiera: nella comunione della Chiesa, che unisce eletti del cielo e pellegrini della terra, la luce zampilla dal dialogo tra l’uomo e il suo Signore e una strada luminosa si apre nella storia degli uomini, compresi anche i momenti più bui. Questa processione è un momento di grande gioia ecclesiale, ma anche un tempo di riflessione austera: le intenzioni che portiamo con noi sottolineano la nostra profonda comunione con tutti gli esseri che soffrono. Pensiamo alle vittime innocenti che subiscono la violenza, la guerra, il terrorismo, la carestia, o che portano le conseguenze delle ingiustizie, dei flagelli e delle calamità, dell’odio e dell’oppressione, degli attentati alla loro dignità umana e ai loro diritti fondamentali, alla loro libertà d’azione e di pensiero. Pensiamo anche a coloro che vivono problemi familiari o che soffrono in conseguenza della disoccupazione, della malattia, dell’infermità, della solitudine, della loro situazione di immigrati. Non voglio inoltre dimenticare coloro che patiscono a causa del nome di Cristo e che muoiono per Lui. Maria ci insegna a pregare, a fare della nostra preghiera un atto d’amore per Dio e di carità fraterna. Pregando con Maria, il nostro cuore accoglie coloro che soffrono. Come potrebbe la nostra vita non esserne, di conseguenza, trasformata? Perché il nostro essere e la nostra vita tutta intera non dovrebbero diventare luoghi di ospitalità per il nostro prossimo? Lourdes è un luogo di luce, perché è un luogo di comunione, di speranza e di conversione.&lt;br /&gt;Ora che cala la notte Gesù ci dice: “Conservate le vostre lampade accese” (cfr Lc 12,35): la lampada della fede, la lampada della preghiera, la lampada della speranza e dell’amore! Questo camminare nella notte, portando la luce, parla con forza al nostro intimo, tocca il nostro cuore e dice molto di più che ogni altra parola pronunciata o intesa. Questo gesto riassume da solo la nostra condizione di cristiani in cammino: abbiamo bisogno di luce e, allo stesso tempo, siamo chiamati a divenire luce. Il peccato ci rende ciechi, ci impedisce di proporci come guide per i nostri fratelli, e ci spinge a diffidare di loro e a non lasciarci guidare. Abbiamo bisogno di essere illuminati e ripetiamo la supplica del cieco Bartimeo: “Maestro, fa’ che io veda!” (Mc 10,51). Fa’ che io veda il mio peccato che mi intralcia, ma soprattutto: Signore, fa’ che io veda la tua gloria! Lo sappiamo: la nostra preghiera è già stata esaudita e noi rendiamo grazie perché, come dice san Paolo nella Lettera&lt;br /&gt;agli Efesini: “Cristo ti illuminerà” (5,14), e san Pietro aggiunge: “Egli vi ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile luce” (1 Pt 2,9). A noi che non siamo la luce, Cristo può ormai dire: “Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14), affidandoci la cura di fare risplendere la luce della carità. Come scrive l’apostolo san Giovanni: “Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v’è in lui occasione di inciampo” (1 Gv 2,10). Vivere l’amore cristiano è fare entrare la luce di Dio nel mondo e, insieme, indicarne la vera sorgente. San Leone Magno scrive: “Chiunque, in effetti, vive piamente e castamente nella Chiesa, chi pensa alle cose di lassù, non a quelle della terra (cfr Col 3,2), è in certo modo simile alla luce celeste; mentre realizza egli stesso lo splendore di una vita santa, indica a molti, come una stella, la via che conduce a Dio” (Serm. III, 5).&lt;br /&gt;In questo santuario di Lourdes, verso il quale i cristiani del mondo intero rivolgono lo sguardo da quando la Vergine Maria vi ha fatto brillare la speranza e l’amore, donando ai malati, ai poveri e ai piccoli il primo posto, siamo invitati a scoprire la semplicità della nostra vocazione: in realtà, basta amare. Domani la celebrazione dell’Esaltazione della Santa Croce ci farà precisamente entrare nel cuore di questo mistero. In questa veglia, il nostro sguardo già si volge verso il segno della nuova Alleanza verso cui tutta la vita di Gesù converge. La Croce costituisce il supremo e perfetto atto d’amore di Gesù, che dona la vita per i suoi amici. “Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna” (Gv 3,14-15). Annunciata nei Canti del Servo di Dio, la morte di Gesù è una morte che diviene luce per i popoli; è una morte che, in collegamento con la liturgia di espiazione, porta la riconciliazione, una morte che segna la fine della morte. Da allora la Croce è segno di speranza, vessillo della vittoria di Gesù, perché “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”(Gv 3,16). Attraverso la Croce tutta la nostra vita riceve luce, forza e speranza. Con essa è rivelata tutta la profondità dell’amore contenuto nel disegno originario del Creatore; con essa, tutto è sanato e portato al suo compimento. E’ per questo che la vita nella fede in Cristo morto e risorto diviene luce.&lt;br /&gt;Le apparizioni erano circonfuse di luce e Dio ha voluto accendere nello sguardo di Bernadette una fiamma che ha convertito innumerevoli cuori. Quante persone vengono qui per vedere, sperando forse segretamente di ricevere qualche miracolo; poi, sulla via del ritorno, avendo fatto un’esperienza spirituale di vita autenticamente ecclesiale, cambiano il loro sguardo su Dio, sugli altri e su se medesime. Una piccola fiamma chiamata speranza, compassione, tenerezza le abita.&lt;br /&gt;L’incontro discreto con Bernadette e con la Vergine Maria può cambiare una vita, perché esse sono presenti, in questo luogo di Massabielle, per condurci a Cristo, il quale è la nostra vita, la nostra forza, la nostra luce. Che la Vergine Maria e santa Bernadette vi aiutino a vivere da figli della luce per testimoniare, ogni giorno della vostra vita, che Cristo è la nostra luce, la nostra speranza, la nostra vita!&lt;br /&gt;[© Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1216193138200186008?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/1216193138200186008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=1216193138200186008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1216193138200186008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1216193138200186008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/09/l-discorsi-del-papa-lourdes.html' title='l discorsi del Papa a Lourdes'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-948610677382099030</id><published>2008-09-03T07:20:00.000+01:00</published><updated>2008-09-03T07:20:01.061+01:00</updated><title type='text'>L'incontro con Vicky al Meeting di Rimini</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz3eYRL5ZI/AAAAAAAABL4/LVnkUC1yVuM/s1600-h/IMG_0214.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241336167635084690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz3eYRL5ZI/AAAAAAAABL4/LVnkUC1yVuM/s320/IMG_0214.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Sono stato la scorsa settimana tre giorni a Rimini al Meeting.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Grandi e interessanti incontri. Tra gli altri ho ascoltato i ministri Alfano, Sacconi e Frattini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la protagonista del Meeting è stata Vicky e su questo articolo di Piero Vietti, pubblicato sul Foglio c'è tutta la sua storia. Tra l'altro ho visitato la mostra sulle carceri, altro pezzo forte del Meeting 2008, proprio coontemporaneamente a Vicky, e qui ci sono le mie foto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pubblico anche la testimonianza di un carcerato letta davanti all'ampia platea del Meeting.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/929"&gt;http://www.ilfoglio.it/soloqui/929&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/929"&gt;Il segreto del Meeting di Rimini è che Vicky c’è, ha l’Hiv ed è bellissima&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rimini. Mentre in Auditorium si presenta il libro di Luigi Giussani “Uomini senza Patria”, si &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz6Pao1VyI/AAAAAAAABMA/0GR14hDDMdE/s1600-h/IMG_0215.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241339209107986210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz6Pao1VyI/AAAAAAAABMA/0GR14hDDMdE/s320/IMG_0215.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;chiude il Meeting intitolato “O protagonisti o nessuno”. Vivendolo e parlando con chi racconta il suo lavoro in questi giorni, emerge come il Meeting sia innanzitutto luogo di educazione di un popolo. Giussani diceva che l’educazione è introduzione alla realtà totale: venerdì quasi mille persone hanno affollato un salone per sentire una serenata di Dvorák spiegata da un professore, mentre nella sala accanto altrettanti sentivano discutere di regole del mercato. Poco prima un professore anglicano aveva presentato un libro del cattolico Chesterton sull’eugenetica e un’ora dopo un gruppo di musicisti di Napoli avrebbe spiegato l’influenza della canzone napoletana su Mozart. Nel frattempo ogni dieci minuti partivano visite guidate per spiegare a centinaia di persone le conquiste dei portoghesi nel 1500, le opere di Guareschi o la Primavera di Praga. Impressiona la quantità di realtà e di fatti su cui si tenta di dare un giudizio con mostre e incontri. E come sia un luogo di incontro vero tra persone da tutto il mondo. Forse mai come quest’anno non è stata la politica a farla da padrona. Incontri e storie come quella di don Aldo Trento (pubblicata ieri dal Foglio) hanno riempito i saloni. Martedì pomeriggio ha parlato Vicky Aryenyo, donna dell’Uganda sulla cui storia Emmanuel Exitu ha girato un film premiato da Spike Lee a Cannes: “Greater”.&lt;br /&gt;Vicky viveva a Kampala con il marito e due figli. Durante la terza gravidanza suo marito le chiede di abortire e minaccia di lasciarla se terminerà la gestazione. Vicky non capisce, pensa a uno scherzo. Il terzo figlio nasce e il marito la abbandona. Lei lavora in un ospedale e prova ad andare avanti da sola. A quattro anni, nel 1996, il figlio più piccolo si ammala di tubercolosi. I medici pensano sia un problema di alimentazione e lo rimandano a casa. Poi Vicky è colpita da una forma grave di erpes, ma i medici minimizzano: tutti l’hanno avuto. Nel giro di un anno è sempre più stanca, sta male, smette di lavorare e un giorno, a casa, cade a terra. Si sveglia in ospedale, i medici le fanno il test dell’Hiv: è positiva. “Perché io? – si chiede nel letto circondato da malati che muoiono uno dopo l’altro – Sono sempre stata fedele a mio marito”. C&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz8H1yZjTI/AAAAAAAABMI/wYxdWuLOcwg/s1600-h/IMG_0216.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241341277980167474" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz8H1yZjTI/AAAAAAAABMI/wYxdWuLOcwg/s320/IMG_0216.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;apisce allora che il marito le chiedeva di abortire perché sapeva della malattia. Quando Vicky esce dall’ospedale il figlio peggiora: anche lui è positivo all’Hiv. Tra il 1998 e il 2001 è come se vivesse in un altro mondo pur restando in questo.&lt;br /&gt;Gli amici e i parenti li abbandonano, i figli più grandi lasciano la scuola per portare soldi a casa. Nel 2001 alcuni volontari dell’International Meeting Point vanno a casa sua, dicono che possono aiutarla. Vicky non ci crede: “Perché se i miei amici non mi aiutano più dovrebbe farlo della gente che non conosco?”. Anche il terzo figlio lascia la scuola: la maestra e i compagni lo chiamano “scheletro”. L’unica reazione di Vicky è il pianto, il cuscino che assorbe le sue lacrime. Tornano quelli del Meeting Point, tra loro c’è Rose Busingye, un’infermiera che lavora lì. Dal naso e dalla bocca di Vicky esce pus in continuazione, i piedi sono piagati, il suo corpo vivo ma quasi in putrefazione. Rose le si siede accanto. Vicky si vergogna del suo odore, si sposta. Rose le si risiede accanto. E così altre tre, quattro volte. Rose le dice: “Se non vuoi venire tu al Meeting Point lascia che ci venga tuo figlio: ha una vita che può ancora vivere”. Vicky rifiuta, ma la frase le rimane in testa. Un giorno va al Meeting Point. Quando entra vede molti malati come lei. Stanno ballando. Di sicuro ha sbagliato posto, si dice, non è possibile che un malato possa ballare e sorridere, essere felice. Torna a casa. Dopo un po’ suo figlio comincia le cure al Meeting Point, lei ogni tanto ci va, ma resta in disparte.&lt;br /&gt;Un giorno Rose la invita nel suo ufficio. “Vicky – le dice, guardandola negli occhi – tu hai un valore, e questo valore è più grande del valore della tua malattia. Ce la puoi fare, hai solo bisogno di ritrovare la speranza. Devi vivere per vedere i tuoi figli crescere”. Poi silenzio. Rose la guarda. Più tardi, a casa, Vicky ha ancora quegli occhi addosso, in testa, nel cuore. Continua a sentire quelle frasi. Da quando ha scoperto la malattia sono le prime parole di speranza che sente. Nessuno l’aveva mai trattata così. Comincia ad andare al Meeting Point, inizia la terapia. Rose non le ripeterà mai più quelle parole, ma è come se lo facesse in continuazione, con quello sguardo. Vicky capisce che anche lei può vivere, non importa in quale condizione. “Se Rose mi guarda in questo modo – si chiede – come sarà il volto di Dio?”. Ma capisce che Dio la guarda attraverso il volto di Rose, che “il volto di Dio era sul volto di Rose. E’ Cristo che è venuto da me”. La terapia prosegue, i tre figli tornano a scuola. Lei e il piccolo stanno sempre meglio. Perché hanno fatto un grande incontro su cui possono appoggiarsi, dice. “Lasciamo stare Lazzaro che è resuscitato tanti anni fa. Se non avete mai visto un miracolo, sono io, eccomi qua. Perché ero morta”.&lt;br /&gt;Oggi Vicky è una donna bellissima, “libera”, dice di sé: “Quando moriremo, io e mio figlio moriremo come tutti, non schiavi del virus”. Ha perdonato suo marito e ha imparato a dire “sì” a quello che succede, a portare il peso della malattia che sa che non porta da sola: “Cl è una cosa viva, non un’associazione, e don Carron (il responsabile di Cl, ndr) è padre della mia speranza”. Il giorno dopo il suo incontro al Meeting è andata a visitare la mostra sul carcere, dove alcuni detenuti incontrano i visitatori e offrono panettoni cucinati da loro. Vicky, abbracciandoli uno a uno, ha detto loro che anche la sua malattia è una condanna, una prigione, ma che lei è libera. Come dicono quei detenuti. Che già oggi saranno a Padova, nel carcere di massima sicurezza in cui scontano la loro pena. Dove, dice uno di loro, “non vedo l’ora di tornare per raccontare a tutti quello che ho incontrato qui”. Perché “la conoscenza è sempre un avvenimento”, e non a caso sarà anche il titolo del Meeting 2009.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piero Vietti &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Xy5W9YDxtXk"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Xy5W9YDxtXk" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XFvMSXkAwUQ"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XFvMSXkAwUQ" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-948610677382099030?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilfoglio.it/soloqui/929' title='L&apos;incontro con Vicky al Meeting di Rimini'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/948610677382099030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=948610677382099030' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/948610677382099030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/948610677382099030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/09/lincontro-con-vicky-al-meeting-di.html' title='L&apos;incontro con Vicky al Meeting di Rimini'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLz3eYRL5ZI/AAAAAAAABL4/LVnkUC1yVuM/s72-c/IMG_0214.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-8688969723183856489</id><published>2008-09-02T00:04:00.001+01:00</published><updated>2008-09-02T00:04:00.623+01:00</updated><title type='text'>Prescrizione per i reati Eternit !</title><content type='html'>Erano accusati e sono stati processati per omicidio colposo ma per i fratelli Thomas e Stephan Schmidheiny è scattata la prescrizione.&lt;br /&gt;Il Tribunale federale ha respinto quanto richiesto dai parenti delle vittime dell'amianto, morti di cancro dopo aver lavorato nella fabbrica che produceva il terribile Eternit.&lt;br /&gt;Questo conferma una prima sentenza che aveva già chiuso il caso.&lt;br /&gt;I responsabili della fabbrica non possono essere puniti perché l'aieda Eternit ha cessato la produzione di amianto nel 1994.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.tsr.ch/tsr/index.html?siteSect=200002&amp;amp;sid=9619432&amp;amp;cKey=1219841174000"&gt;http://www.tsr.ch/tsr/index.html?siteSect=200002&amp;amp;sid=9619432&amp;amp;cKey=1219841174000&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-8688969723183856489?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/8688969723183856489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=8688969723183856489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8688969723183856489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8688969723183856489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/09/prescrizione-per-i-reati-eternit.html' title='Prescrizione per i reati Eternit !'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-4188791223889365510</id><published>2008-09-01T10:15:00.002+01:00</published><updated>2008-09-01T10:58:01.360+01:00</updated><title type='text'>Tanto poi chi si conquista l'olimpiade resta a casa...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLu8oHVBMBI/AAAAAAAABKw/lAMsCH8B4A0/s1600-h/testata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240989988723699730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLu8oHVBMBI/AAAAAAAABKw/lAMsCH8B4A0/s400/testata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Decreto Legge che entra in vigore oggi n.112/08 assegna al Comitato Italiano Paraolimpico (articolo 63, comma 9-bis) un incremento di 3 milioni di euro dall'anno dal 2008 al 2010. Pertanto il contributo al Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) previsto dalla Finanziaria 2006 (ove in verità si abbassava la quota di 500.000 euro annui) cresce ora di tre milioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tanto poi chi si conquista l'olimpiade (con i minimi richiesti) resta a casa... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vero Carmen?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-4188791223889365510?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/4188791223889365510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=4188791223889365510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4188791223889365510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4188791223889365510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/09/tanto-poi-chi-si-conquista-lolimpiade.html' title='Tanto poi chi si conquista l&apos;olimpiade resta a casa...'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SLu8oHVBMBI/AAAAAAAABKw/lAMsCH8B4A0/s72-c/testata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7911390312339360200</id><published>2008-06-14T23:59:00.004+01:00</published><updated>2009-04-10T11:41:59.866+01:00</updated><title type='text'>L'eternit lascia il posto ai pannelli solari</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SFRNqnyzLuI/AAAAAAAABG8/Jv0MQjrZhwA/s1600-h/pannellisolari.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211876063406403298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SFRNqnyzLuI/AAAAAAAABG8/Jv0MQjrZhwA/s400/pannellisolari.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;14.06.2008 da &lt;a href="http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=475"&gt;http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=475&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'eternit lascia il posto ai pannelli solari&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Anna Pullace &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Regione Toscana finanzia e coordina un progetto per sostituire i vecchi tetti in eternit delle case popolari con pannelli fotovoltaici che producono energia pulita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo ha annunciato l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti, spiegando che l’operazione avrà un costo pari a zero, grazie al fatto che i pannelli solari producono energia elettrica che, venduta, genera un ritorno economico, permettendo di coprire le spese sostenute.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’iniziativa prevede l’intervento su circa 130 edifici di proprietà pubblica, per una copertura totale di 130mila metri quadrati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I lavori sono già stati effettuati su 26 palazzi, di cui 24 nell’area di Firenze e 2 nella zona di Massa-Carrara, e si concluderanno nel giro di 3 anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’operazione è molto importante sia dal punto di vista ambientale ed ecologico che per quello economico. Anzitutto per la bonifica dei tetti delle case popolari della Toscana, molti dei quali realizzati in eternit che, come è noto, è composta da amianto, materiale dannoso per la salute. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sostituzione delle coperture in eternit con pannelli fotovoltaici consente, poi, la produzione di energia pulita, senza emissioni inquinanti nell’atmosfera. E’ stato calcolato che grazie a questi dispositivi sarà evitata l’emissione di 3,5mila tonnellate di Co2 all’anno. Per quanto riguarda il rendimento economico, i pannelli fotovoltaici installati sui 130 palazzi produrranno, in un anno, 5,5 milioni di kilowattora, consentendo il risparmio di oltre 8mila barili di petrolio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In aggiunta, la vendita dell’energia elettrica prodotta farà guadagnare 64 milioni di euro in 20 anni, cifra sufficiente a coprire i costi dell’intera operazione, comprensivi di rimozione e smaltimento dell’eternit e installazione dei pannelli solari. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Un applauso alla giunta della regione Toscana.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Speriamo che qualche politico locale legga e faccia "sua" quest'idea!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Lo voteremmo poi volentieri...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7911390312339360200?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7911390312339360200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7911390312339360200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7911390312339360200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7911390312339360200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/06/14.html' title='L&apos;eternit lascia il posto ai pannelli solari'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SFRNqnyzLuI/AAAAAAAABG8/Jv0MQjrZhwA/s72-c/pannellisolari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1666118736668801831</id><published>2008-05-17T23:51:00.003+01:00</published><updated>2008-05-17T23:57:29.944+01:00</updated><title type='text'>La benedizione delle case arriverà solo con la prenotazione?</title><content type='html'>Un'altra notizia che mi crea sgomento. Sono atterrito.&lt;br /&gt;Un'altra angheria sta per sbattere contro a noi cristiani.&lt;br /&gt;La leggo sulla homepage di &lt;a href="http://www.zenit.org/"&gt;www.zenit.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA, venerdì, 16 maggio 2008 (ZENIT.org).- &lt;em&gt;La Corte Europea con sentenza&lt;/em&gt;&lt;em&gt; del 21 febbraio scorso ha condannato la Grecia per aver costretto l'avvocato Arret Alexandridis a manifestare i propri convincimenti religiosi in occasione della prestazione del giuramento previsto per l'inizio della sua attività forense (la formula del giuramento, infatti, era predisposta in modo tale da far supporre che il giurante fosse di fede cristiano-ortodossa).&lt;br /&gt;La sentenza rende palese la violazione del diritto di libertà religiosa da parte delle varie confessioni religiose a cominciare dai preti della Chiesa cattolica che, durante il periodo pasquale, si presentano alle case per benedirle.&lt;br /&gt;Sulla base di questa sentenza dal Ministero dell'Interno dovrebbero essere inoltrate diffide alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) affinché si astengano dall’esercitare simili pratiche, con minaccia di azioni legali per il ristoro del danno derivante dalla lesione del diritto di libertà religiosa (la CEDU ha liquidato 2.000 euro, nel caso di specie).&lt;br /&gt;Contrariamente, c'è il rischio che ogni cittadino possa sporgere denuncia penale contro qualsiasi prete della Chiesa cattolica che si presentasse alla porta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'articolo nella sua interezza è qui &lt;a href="http://www.zenit.org/article-14397?l=italian"&gt;http://www.zenit.org/article-14397?l=italian&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando ci obbligheranno a murarci vivi nelle nostre case e a tagliarci la lingua?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1666118736668801831?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/1666118736668801831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=1666118736668801831' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1666118736668801831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1666118736668801831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/05/la-benedizione-delle-case-arriver-solo.html' title='La benedizione delle case arriverà solo con la prenotazione?'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-5917882055791823446</id><published>2008-05-15T14:33:00.005+01:00</published><updated>2008-05-15T18:19:12.306+01:00</updated><title type='text'>Mons. Alceste Catella è il nuovo vescovo di Casale Monferrato</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SCxiRdR--dI/AAAAAAAABAY/UyRZ-Cal2hc/s1600-h/CATELLA_jpeg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200639721763437010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SCxiRdR--dI/AAAAAAAABAY/UyRZ-Cal2hc/s320/CATELLA_jpeg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SCw8FtR--bI/AAAAAAAABAI/XVsfzC1x5_Q/s1600-h/CATELLA_jpeg.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;per ulteriori informazioni su &lt;a href="http://www.vitacasalese.it/"&gt;www.vitacasalese.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Kd9OEJELoZI"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Kd9OEJELoZI" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zao-gi3QBrI"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zao-gi3QBrI" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.vitacasalese.it/"&gt;www.vitacasalese.it&lt;/a&gt; (ove vi sono ulteriori approfondimenti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PRIMO SALUTO ALLA DIOCESI&lt;br /&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;è incontenibile il desiderio del cuore di inviare a tutti voi diocesani di Casale Monferrato il mio più affettuoso saluto. Vorrei essere capace di raggiungervi tutti e di abbracciarvi uno per uno per esprimervi quell’affetto che ho cominciato a nutrire per voi fin dal primo momento nel quale ho appreso che la volontà di Dio – espressa attraverso l’invito dell’amato papa Benedetto XVI – mi chiamava a venire tra voi; ad essere  “un vescovo per voi, cristiano come voi”…&lt;br /&gt;Voi potete ben immaginare la mia trepidazione nell’accogliere il compito che mi viene ora affidato; la parola fraterna del mio carissimo Vescovo mi ha incoraggiato, invitandomi a pregare con le parole del salmo: “Iacta cogitatm tuum in Domino” “Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno” (Sal 55/54,23).&lt;br /&gt;Mi rivolgo in maniera particolare a voi carissimi sacerdoti e fin d’ora vi dichiaro la mia stima e la mia fiducia; fin d’ora vi chiedo di compatirmi e di aiutarmi; da solo non sono davvero nulla, con voi potremo, certamente, fare del nostro meglio per la gloria di Dio e per il bene del popolo che ci è affidato. Egualmente mi rivolgo ai diaconi, ai religiosi ed alle religiose: siamo chiamati a vivere in pienezza la nostra vocazione ed i nostri peculiari carismi e così edificare il Corpo di Cristo che è la Chiesa. Un saluto ed un grazie alle sorelle ed ai fratelli che nella nostra Chiesa donano intelligenza, cuore, operosità nei diversi ambiti della pastoralità: nella catechesi, nell’animazione della liturgia, nel campo vasto e complesso della carità, nella pastorale giovanile, familiare, missionaria…&lt;br /&gt;Ed un particolare ricordo va al “Gruppo Assistenti Pastorali”, quella che Mons. Cavalla definiva – nel 1980 – “una grande speranza per l’avvenire della nostra Chiesa” è divenuta, nel tempo, una confortante realtà.&lt;br /&gt;Al carissimo Mons. Antonio Gennaro – Amministratore Diocesano – che con tanta sapienza ha guidato la Chiesa casalese in questi mesi, un grazie grande da tutti i casalesi e – da parte mia – la richiesta di continuare a starmi accanto. Insieme con lui saluto e ringrazio quanti operano nella Curia vescovile. Un particolare saluto al Venerando Capitolo Cattedrale nonché al Collegio dei Consultori.&lt;br /&gt;Un saluto deferente e grato rivolgo a tutte le Autorità civili, giudiziarie, militari. Offro la sincera volontà di collaborare con voi – pur nella dovuta distinzione degli ambiti e nella necessaria autonomia – al conseguimento del bene comune della popolazione cui siamo chiamati a rendere il nostro servizio.&lt;br /&gt;Desidero dire la mia vicinanza alle famiglie – alle mamme, ai papà – impegnati nell’arduo ed esaltante compito di educare, di trasmettere la vita ed insieme quei valori umani e cristiani che la rendono degna di essere vissuta. Sono vicino alle famiglie in difficoltà: non ho in animo d’essere giudice di nessuno, bensì fratello che vuole aiutare e sanare ferite e lacerazioni.&lt;br /&gt;A voi giovani, che cosa dire? Troviamoci, incontriamoci, conosciamoci ed insieme confrontiamo i diversi “progetti di vita”; vorrei essere capace con la parola e con la testimonianza di farvi innamorare di Cristo e del suo “progetto di vita”... Aiutatemi in questo compito!&lt;br /&gt;Alle persone sole, anziane, ammalate giunga la mia solidarietà e il desiderio di fare quanto è possibile perché le comunità cristiane “non voltino la testa dall’altra parte” ma sappiano essere accoglienti e vicine.&lt;br /&gt;Un saluto colmo di affetto e di rispetto desidero rivolgere ai membri dell’antica comunità ebraica che vive in Casale.&lt;br /&gt;Sorelle e fratelli a noi uniti dalla comune fede in Cristo, cerchiamo, davvero, più ciò che ci unisce che non quanto può dividere.&lt;br /&gt;Il mio pensiero ed il mio affetto si rivolgono alle donne ed agli uomini che,  provenienti da altre terre, altre culture, altre religioni - vivono nella nostra terra; saremo sempre pronti a tutelare la vostra dignità e ad accogliere la lezione che ci viene dalle multiformi maniere di intendere e di vivere i fondamentali valori umani.&lt;br /&gt;Vorrei raggiungere con il mio saluto anche quanti non credono, quanti sono in ricerca: carissimi, busso con discrezione e rispetto alla vostra porta; sono “il cammino con voi”, dato che un credente non è uno “già arrivato”.&lt;br /&gt;Come potrei, carissimi, in questo momento non andare con il pensiero e con l’affettuoso ricordo al carissimo ed indimenticabile mons. Germano Zaccheo? Come non chiedergli di essere ancora vicino a noi come lo è stato negli anni fecondi del suo ministero. So bene di quanto affetto lo avete circondato e quanto dolore ha suscitato la sua improvvisa scomparsa; condivido questo affetto, partecipo di questo dolore nella certezza di fede che egli è più presente che mai ed ancora ama e protegge la Chiesa casalese.&lt;br /&gt;La penultima volta che ebbi la fortuna di incontrarlo fu nel mese di luglio dello scorso anno, al Santuario di Oropa. Era una splendida giornata ed Oropa era “presa d’assalto” da una moltitudine di fanciulli provenienti da tante parrocchie della Diocesi; i fanciulli indossavano dei foulards di tanti e diversificati colori; ed in mezzo a quel “coloratissimo giovane popolo” stava lui. Lui il pastore affettuoso che con loro gioiva, pregava, aiutava ad ascoltare ed a comprendere la Parola di Dio. Eccola la santa Chiesa casalese! Eccola nelle sue diverse età, vocazioni, compiti, associazioni, gruppi, movimenti… Ed in mezzo a noi il vero ed unico vero Pastore, il Signore Gesù e vi chiedo di fare un po’ di spazio anche a me – che sacramentalmente rendo presente il Signore -; vedrò di non essere “neutro”, ma di portare un po’ di “colore” perché la nostra Chiesa sia giovane e smagliante! Vengo da Oropa e giungo a Crea; dunque non esco dalla “casa della Madre”: presso di Lei mi rifugio e chiedo la sua intercessione, insieme a quella di Sant’Evasio nostro Patrono.&lt;br /&gt;Su tutti invoco la benedizione del padre, del Figlio e dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;Biella 15 maggio 2008&lt;br /&gt;                                                      + Alceste Catella, Vescovo eletto di Casale Monferrato &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-5917882055791823446?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/5917882055791823446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=5917882055791823446' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5917882055791823446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5917882055791823446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/05/mons-alceste-catella-il-nuovo-vescovo.html' title='Mons. Alceste Catella è il nuovo vescovo di Casale Monferrato'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/SCxiRdR--dI/AAAAAAAABAY/UyRZ-Cal2hc/s72-c/CATELLA_jpeg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2198035386044759611</id><published>2008-04-28T13:52:00.003+01:00</published><updated>2009-04-10T11:55:06.054+01:00</updated><title type='text'>Giornata Mondiale Vittime dell'amianto</title><content type='html'>Questo piccolo contributo a favore della lunga e dura battaglia contro l'amianto nasce da un dovere, prima ancora che etico, di "casalesità".&lt;br /&gt;Siamo diversi bloggers che gestiscono i propri spazi su internet nella maniera più eterogenea possibile gli uni rispetto agli altri, ma una cosa in comune l'abbiamo: siamo nati e cresciuti a Casale Monferrato con i nonni che parlavano della "polvere", con i genitori che ci hanno spiegato cos'era realmente e con la triste prospettiva di essere noi a doverlo spiegare un domani ai nostri figli.&lt;br /&gt;Abbiamo visto parenti, amici o semplici conoscenti andarsene per colpa di quella maledetta fabbrica e dell'eredità che ha lasciato nell'aria, sui tetti, nelle tubature, ma quello che é peggio é che dopo ogni lutto ci si chiede: chi sarà il prossimo ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.canateam.net&lt;br /&gt;spillamy.splinder.com&lt;br /&gt;ilricciolo.blogspot.com&lt;br /&gt;ilrusso.blogspot.com&lt;br /&gt;remofragolino.blogspot.com&lt;br /&gt;televideos.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme. Per Casale.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TUeuM28YBRA&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TUeuM28YBRA&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1907 al 1986 a Casale Monferrato ha operato la multinazionale Eternit, specializzata nella produzione di prodotti in cemento amianto per l'edilizia.&lt;br /&gt;L'esposizione alle fibre aerodisperse dell'asbesto (amianto) provoca, oltre all'asbestosi, diverse tipologie tumorali fra le quali la più frequente é il mesotelioma pleurico, privo di cura, la cui incubazione può variare dai 15 ai 45 anni.&lt;br /&gt;In Italia l'impiego dell'amianto é stato messo fuorilegge solo nel 1992; a Casale Monferrato l'amianto, secondo l'indagine del Procuratore della Repubblica di Torino Raffaele Guariniello, ha già ucciso, ad oggi, 1.400 persone fra le quali 900 ex lavoratori dello stabilimento Eternit e 500 cittadini.&lt;br /&gt;L'amianto é stato utilizzato nella fabbricazione di materiali isolanti, nella sostituzione di freni e frizioni, per alcune plastiche rinforzate e vernici, nei prodotti di cemento amianto per l'edilizia (condutture dell'acqua, tetti, canne fumarie): solo nella città di Casale oggi si stimano ancora 800.000 metri quadri di coperture da bonificare.&lt;br /&gt;Recentemente è stato valutato che i casi di mesotelioma pleurico e malattie derivanti dall'amianto aumenteranno progressivamente fino a raggiungere un picco che vedrà il suo culmine fra il 2015 ed il 2020. &lt;strong&gt;NON LASCIATECI SOLI.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2198035386044759611?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2198035386044759611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2198035386044759611' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2198035386044759611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2198035386044759611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/04/giornata-mondiale-vittime-dellamianto.html' title='Giornata Mondiale Vittime dell&apos;amianto'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2593989672090396618</id><published>2008-04-05T10:09:00.000+01:00</published><updated>2008-04-10T10:14:50.439+01:00</updated><title type='text'>MATRIMONIO E FAMIGLIA</title><content type='html'>DISCORSO DEL SANTO PADRE AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ LATERANENSE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signori Cardinali,venerati Fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,cari fratelli e sorelle!E’ con grande gioia che mi incontro con voi in occasione del Congresso Internazionale "L’olio sulle ferite". Una risposta alle piaghe dell’aborto e del divorzio, promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, in collaborazione con i Knights of Columbus. Mi compiaccio con voi per la tematica che è oggetto delle vostre riflessioni di questi giorni, quanto mai attuale e complessa, e in particolare per il riferimento alla parabola del buon samaritano (Lc 10, 25-37), che avete scelto come chiave per accostarvi alle piaghe dell’aborto e del divorzio, le quali tanta sofferenza comportano nella vita delle persone, delle famiglie e della società. Sì, davvero gli uomini e le donne dei nostri giorni si trovano talvolta spogliati e feriti, ai margini delle strade che percorriamo, spesso senza che nessuno ascolti il loro grido di aiuto e si accosti alla loro pena, per alleviarla e curarla. Nel dibattito, spesso puramente ideologico, si crea nei loro confronti una specie di congiura del silenzio. Solo nell’atteggiamento dell’amore misericordioso ci si può avvicinare per portare soccorso e permettere alle vittime di rialzarsi e di riprendere il cammino dell’esistenza.In un contesto culturale segnato da un crescente individualismo, dall’edonismo e, troppo spesso, anche da mancanza di solidarietà e di adeguato sostegno sociale, la libertà umana, di fronte alle difficoltà della vita, è portata nella sua fragilità a decisioni in contrasto con l’indissolubilità del patto coniugale o con il rispetto dovuto alla vita umana appena concepita ed ancora custodita nel seno materno. Divorzio e aborto sono scelte di natura certo differente, talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie. Esse colpiscono anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura dei legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente. Il giudizio etico della Chiesa a riguardo del divorzio e dell’aborto procurato è chiaro e a tutti noto: si tratta di colpe gravi che, in misura diversa e fatta salva la valutazione delle responsabilità soggettive, ledono la dignità della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita. E tuttavia la Chiesa, sull’esempio del suo Divino Maestro, ha sempre di fronte le persone concrete, soprattutto quelle più deboli e innocenti, che sono vittime delle ingiustizie e dei peccati, ed anche quegli altri uomini e donne, che avendo compiuto tali atti si sono macchiati di colpe e ne portano le ferite interiori, cercando la pace e la possibilità di una ripresa.A queste persone la Chiesa ha il dovere primario di accostarsi con amore e delicatezza, con premura e attenzione materna, per annunciare la vicinanza misericordiosa di Dio in Gesù Cristo. E’ lui infatti, come insegnano i Padri, il vero Buon Samaritano, che si è fatto nostro prossimo, che versa l’olio e il vino sulle nostre piaghe e che ci conduce nella locanda, la Chiesa, in cui ci fa curare, affidandoci ai suoi ministri e pagando di persona in anticipo per la nostra guarigione. Sì, il vangelo dell’amore e della vita è anche sempre vangelo della misericordia, che si rivolge all’uomo concreto e peccatore che noi siamo, per risollevarlo da qualsiasi caduta, per ristabilirlo da qualsiasi ferita. Il mio amato predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II, di cui abbiamo appena celebrato il terzo anniversario della morte, inaugurando il nuovo santuario della Divina Misericordia a Cracovia ebbe a dire: «Non esiste per l’uomo altra fonte di speranza, al di fuori della misericordia di Dio» (17 agosto 2002). A partire da questa misericordia la Chiesa coltiva un’indomabile fiducia nell’uomo e nella sua capacità di riprendersi. Essa sa che, con l’aiuto della grazia, la libertà umana è capace del dono di sé definitivo e fedele, che rende possibile il matrimonio di un uomo e una donna come patto indissolubile, che la libertà umana anche nelle circostanze più difficili è capace di straordinari gesti di sacrificio e di solidarietà per accogliere la vita di un nuovo essere umano. Così si può vedere che i "no" che la Chiesa pronuncia nelle sue indicazioni morali e sui quali talvolta si ferma in modo unilaterale l’attenzione dell’opinione pubblica, sono in realtà dei grandi "sì" alla dignità della persona umana, alla sua vita e alla sua capacità di amare. Sono l’espressione della fiducia costante che, nonostante le loro debolezze, gli esseri umani sono in grado di corrispondere alla altissima vocazione per cui sono stati creati: quella di amare.In quella stessa occasione, Giovanni Paolo II proseguiva: «Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace». Si innesta qui il grande compito dei discepoli del Signore Gesù, che si trovano compagni di cammino con tanti fratelli, uomini e donne di buona volontà. Il loro programma, il programma del buon samaritano, è «un cuore che vede. Questo cuore vede dove c’è bisogno di amore e agisce in modo conseguente» (Enc. Deus caritas est, 31). In questi giorni di riflessione e di dialogo vi siete chinati sulle vittime colpite dalle ferite del divorzio e dell’aborto. Avete innanzitutto constatato le sofferenze, talvolta traumatiche, che colpiscono i cosiddetti "figli del divorzio", segnando la loro vita fino a renderne molto più difficile il cammino. E’ infatti inevitabile che quando si spezza il patto coniugale ne soffrano soprattutto i figli, che sono il segno vivente della sua indissolubilità. L’attenzione solidale e pastorale dovrà quindi mirare a far sì che i figli non siano vittime innocenti dei conflitti tra i genitori che divorziano, che sia per quanto possibile assicurata la continuità del legame con i loro genitori ed anche quel rapporto con le proprie origini familiari e sociali che è indispensabile per una equilibrata crescita psicologica e umana.Avete anche volto la vostra attenzione al dramma dell’aborto procurato, che lascia segni profondi, talvolta indelebili nella donna che lo compie e nelle persone che la circondano, e che produce conseguenze devastanti sulla famiglia e sulla società, anche per la mentalità materialistica di disprezzo della vita, che favorisce. Quante egoistiche complicità stanno spesso alla radice di una decisione sofferta che tante donne hanno dovute affrontare da sole e di cui portano nell’animo una ferita non ancora rimarginata! Benché quanto compiuto rimanga una grave ingiustizia e non sia in sé rimediabile, faccio mia l’esortazione rivolta, nell’Enciclica Evangelium vitae, alle donne che hanno fatto ricorso all’aborto: "Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità. Se ancora non l'avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Allo stesso Padre e alla sua misericordia potete affidare con speranza il vostro bambino" (n. 99).Esprimo profondo apprezzamento a tutte quelle iniziative sociali e pastorali che sono rivolte alla riconciliazione e alla cura delle persone ferite dal dramma dell’aborto e del divorzio. Esse costituiscono, insieme con tante altre forme di impegno, elementi essenziali per la costruzione di quella civiltà dell’amore, di cui mai come oggi l’umanità ha bisogno.Nell’implorare dal Signore Dio misericordioso che vi assimili sempre più a Gesù, Buon Samaritano, perché il suo Spirito vi insegni a guardare con occhi nuovi la realtà dei fratelli che soffrono, vi aiuti a pensare con criteri nuovi e vi spinga ad agire con slancio generoso nella prospettiva di un’autentica civiltà dell’amore e della vita, a tutti imparto una speciale Benedizione Apostolica.&lt;br /&gt;Sala Stampa Vaticana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2593989672090396618?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2593989672090396618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2593989672090396618' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2593989672090396618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2593989672090396618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/04/matrimonio-e-famiglia.html' title='MATRIMONIO E FAMIGLIA'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-8514310439477994867</id><published>2008-02-25T08:53:00.000+01:00</published><updated>2008-02-29T09:04:45.266+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R8e8f1-YReI/AAAAAAAAAmo/qF9LVdtkHFE/s1600-h/PapaBenedettoXVI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172309952308987362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R8e8f1-YReI/AAAAAAAAAmo/qF9LVdtkHFE/s320/PapaBenedettoXVI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Papa ha ricevuto in Vaticano in udienza i partecipanti al Congresso sul tema &lt;strong&gt;"Accanto al malato inguaribile e al morente: orientamenti etici ed operativi"&lt;/strong&gt;, indetto dalla Pontificia Accademia per la Vita in occasione della XIV Assemblea generale dell'Accademia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco il suo splendido discorso:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari fratelli e sorelle,&lt;br /&gt;con viva gioia porgo il mio saluto a voi tutti che partecipate al Congresso indetto dalla Pontificia Accademia per la Vita sul tema "Accanto al malato inguaribile e al morente: orientamenti etici ed operativi". Il Congresso si svolge in connessione con la XIV Assemblea Generale dell'Accademia, i cui membri sono pure presenti a questa Udienza. Ringrazio anzitutto il Presidente Mons. Sgreccia per le sue cortesi parole di saluto; con lui ringrazio la Presidenza tutta, il Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia, tutti i collaboratori e i membri ordinari, onorari e corrispondenti. Un saluto cordiale e riconoscente voglio poi rivolgere ai relatori di questo importante Congresso, così come a tutti i partecipanti provenienti da diversi Paesi del mondo. Carissimi, il vostro generoso impegno e la vostra testimonianza sono veramente meritevoli di encomio.&lt;br /&gt;Già semplicemente considerando i titoli delle relazioni congressuali, si può percepire il vasto panorama delle vostre riflessioni e l'interesse che esse rivestono per il tempo presente, in special modo nel mondo secolarizzato di oggi. Voi cercate di dare risposte ai tanti problemi posti ogni giorno dall'incessante progresso delle scienze mediche, le cui attività risultano sempre più sostenute da strumenti tecnologici di elevato livello. Di fronte a tutto questo, emerge l'urgente sfida per tutti, e in special modo per la Chiesa, vivificata dal Signore risorto, di portare nel vasto orizzonte della vita umana lo splendore della verità rivelata e il sostegno della speranza.&lt;br /&gt;Quando si spegne una vita in età avanzata, o invece all'alba dell'esistenza terrena, o nel pieno fiorire dell'età per cause impreviste, non si deve vedere in ciò soltanto un fatto biologico che si esaurisce, o una biografia che si chiude, bensì una nuova nascita e un'esistenza rinnovata, offerta dal Risorto a chi non si è volutamente opposto al suo Amore. Con la morte si conclude l'esperienza terrena, ma attraverso la morte si apre anche, per ciascuno di noi, al di là del tempo, la vita piena e definitiva. Il Signore della vita è presente accanto al malato come Colui che vive e dona la vita, Colui che ha detto: "Sono venuto perchè abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza" (Gv 10,10), "Io sono la Resurrezione e la Vita: chi crede in me, anche se muore vivrà, (Gv 10,25) e "Io lo resusciterò nell'ultimo giorno" (Gv 6,54). In quel momento solenne e sacro, tutti gli sforzi compiuti nella speranza cristiana per migliorare noi stessi e il mondo che ci è affidato, purificati dalla Grazia, trovano il loro senso e si impreziosiscono grazie all'amore di Dio Creatore e Padre. Quando, al momento della morte, la relazione con Dio si realizza pienamente nell'incontro con "Colui che non muore, che è la vita stessa e lo stesso Amore, allora siamo nella vita; allora viviamo" (Benedetto XVI, Spe salvi, 27). Per la comunità dei credenti, questo incontro del morente con la Sorgente della Vita e dell'Amore rappresenta un dono che ha valore per tutti, che arricchisce la comunione di tutti i fedeli. Come tale, esso deve raccogliere l'attenzione e la partecipazione della comunità, non soltanto della famiglia dei parenti stretti, ma, nei limiti e nelle forme possibili, di tutta la comunità che è stata legata alla persona che muore. Nessun credente dovrebbe morire nella solitudine e nell'abbandono. Madre Teresa di Calcutta aveva una particolare premura di raccogliere i poveri e i derelitti, perché almeno nel momento della morte potessero sperimentare, nell'abbraccio delle sorelle e dei fratelli, il calore del Padre.&lt;br /&gt;Ma non è soltanto la comunità cristiana che, per i suoi particolari vincoli di comunione soprannaturale, è impegnata ad accompagnare e celebrare nei suoi membri il mistero del dolore e della morte e l'alba della nuova vita. In realtà, tutta la società mediante le sue istituzioni sanitarie e civili è chiamata a rispettare la vita e la dignità del malato grave e del morente. Pur nella consapevolezza del fatto che "non è la scienza che redime gli uomini" (Benedetto XVI, Spe salvi, 26), la società intera e in particolare i settori legati alla scienza medica sono tenuti ad esprimere la solidarietà dell'amore, la salvaguardia e il rispetto della vita umana in ogni momento del suo sviluppo terreno, soprattutto quando essa patisce una condizione di malattia o è nella sua fase terminale. Più in concreto, si tratta di assicurare ad ogni persona che ne avesse bisogno il sostegno necessario attraverso terapie e interventi medici adeguati, individuati e gestiti secondo i criteri della proporzionalità medica, sempre tenendo conto del dovere morale di somministrare (da parte del medico) e di accogliere (da parte del paziente) quei mezzi di preservazione della vita che, nella situazione concreta, risultino "ordinari". Per quanto riguarda, invece, le terapie significativamente rischiose o che fossero prudentemente da giudicare "straordinarie", il ricorso ad esse sarà da considerare moralmente lecito ma facoltativo. Inoltre, occorrerà sempre assicurare ad ogni persona le cure necessarie e dovute, nonché il sostegno alle famiglie più provate dalla malattia di uno dei loro componenti, soprattutto se grave e prolungata. Anche sul versante della regolamentazione del lavoro, solitamente si riconoscono dei diritti specifici ai familiari al momento di una nascita; in maniera analoga, e specialmente in certe circostanze, diritti simili dovrebbero essere riconosciuti ai parenti stretti al momento della malattia terminale di un loro congiunto. Una società solidale ed umanitaria non può non tener conto delle difficili condizioni delle famiglie che, talora per lunghi periodi, devono portare il peso della gestione domiciliare di malati gravi non autosufficienti. Un più grande rispetto della vita umana individuale passa inevitabilmente attraverso la solidarietàs concreta di tutti e di ciascuno, costituendo una delle sfide più urgenti del nostro tempo.&lt;br /&gt;Come ho ricordato nell'Enciclica Spe salvi, "la misura dell'umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente. Questo vale per il singolo come per la società. Una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la compassione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente è una società crudele e disumana" (n. 38). In una società complessa, fortemente influenzata dalle dinamiche della produttività e dalle esigenze dell'economia, le persone fragili e le famiglie più povere rischiano, nei momenti di difficoltà economica e/o di malattia, di essere travolte. Sempre più si trovano nelle grandi città persone anziane e sole, anche nei momenti di malattia grave e in prossimità della morte. In tali situazioni, le spinte eutanasiche diventano pressanti, soprattutto quando si insinui una visione utilitaristica nei confronti della persona. A questo proposito, colgo l'occasione per ribadire, ancora una volta, la ferma e costante condanna etica di ogni forma di eutanasia diretta, secondo il plurisecolare insegnamento della Chiesa.&lt;br /&gt;Lo sforzo sinergico della società civile e della comunità dei credenti deve mirare a far sì che tutti possano non solo vivere dignitosamente e responsabilmente, ma anche attraversare il momento della prova e della morte nella migliore condizione di fraternità e di solidarietà, anche là dove la morte avviene in una famiglia povera o nel letto di un ospedale. La Chiesa, con le sue istituzioni già operanti e con nuove iniziative, è chiamata ad offrire la testimonianza della carità operosa, specialmente verso le situazioni critiche di persone non autosufficienti e prive di sostegni familiari, e verso i malati gravi bisognosi di terapie palliative, oltre che di appropriata assistenza religiosa. Da una parte, la mobilitazione spirituale delle comunità parrocchiali e diocesane e, dall'altra, la creazione o qualificazione delle strutture dipendenti dalla Chiesa, potranno animare e sensibilizzare tutto l'ambiente sociale, perché ad ogni uomo che soffre e in particolare a chi si avvicina al momento della morte, siano offerte e testimoniate la solidarietà e la carità. La società, per parte sua, non può mancare di assicurare il debito sostegno alle famiglie che intendono impegnarsi ad accudire in casa, per periodi talora lunghi, malati afflitti da patologie degenerative (tumorali, neurodegenerative, ecc.) o bisognosi di un'assistenza particolarmente impegnativa. In modo speciale, si richiede il concorso di tutte le forze vive e responsabili della società per quelle istituzioni di assistenza specifica che assorbono personale numeroso e specializzato e attrezzature di particolare costo. E' soprattutto in questi campi che la sinergia tra la Chiesa e le Istituzioni può rivelarsi singolarmente preziosa per assicurare l'aiuto necessario alla vita umana nel momento della fragilità.&lt;br /&gt;Mentre auspico che in questo Congresso Internazionale, celebrato in connessione con il Giubileo delle apparizioni di Lourdes, si possano individuare nuove proposte per alleviare la situazione di quanti sono alle prese con le forme terminali della malattia, vi esorto a proseguire nel vostro benemerito impegno di servizio alla vita in ogni sua fase. Con questi sentimenti, vi assicuro la mia preghiera a sostegno del vostro lavoro e vi accompagno con una speciale Benedizione Apostolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;[© Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-8514310439477994867?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/8514310439477994867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=8514310439477994867' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8514310439477994867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8514310439477994867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/02/il-papa-ha-ricevuto-in-vaticano-in.html' title=''/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R8e8f1-YReI/AAAAAAAAAmo/qF9LVdtkHFE/s72-c/PapaBenedettoXVI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2572791693608529193</id><published>2008-01-16T09:40:00.001+01:00</published><updated>2008-05-21T23:36:02.581+01:00</updated><title type='text'>L'ignoranza e la sapienza</title><content type='html'>&lt;a title="" name="08011506"&gt;&lt;/a&gt;Dopo le proteste, annullata la visita del Papa a "La Sapienza" di Roma&lt;br /&gt;CITTA' DEL VATICANO, martedì, 15 gennaio 2008 (&lt;a title="http://www.zenit.org/" href="http://www.zenit.org/" target="_blank"&gt;ZENIT.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Benedetto XVI non si recherà più all'Università “La Sapienza” di Roma, giovedì prossimo, 17 gennaio. Visita annullata, quindi, in seguito all'occupazione del Rettorato e alle altre proteste, verificatesi nei giorni scorsi giorni, da parte di studenti e di alcuni professori dell'Ateneo.&lt;br /&gt;Un nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana spiega che “si è ritenuto opportuno soprassedere all’evento”, che si sarebbe svolto “su invito del Rettore Magnifico”.&lt;br /&gt;“&lt;strong&gt;Il Santo Padre&lt;/strong&gt; – si legge –&lt;strong&gt; invierà, tuttavia, il previsto intervento&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;Il professor Renato Guarini, Rettore dell'Università “La Sapienza”, aveva detto di aspettarsi dalla visita del Papa teologo “un momento di alta cultura” e di “confronto di idee” di cui avrebbe beneficiato tutta la comunità universitaria.&lt;br /&gt;Di fronte alle proteste di professori e studenti contro la visita di Benedetto XVI all'Università “La Sapienza” di Roma, nelle quali il Papa è stato presentato come nemico di Galileo, un matematico di origine ebraica ha ricordato che Joseph Ratzinger, in quell'Università, ha pronunciato una conferenza in sua difesa nel 1990.&lt;br /&gt;Il sostegno al Pontefice arriva da Giorgio Israel, professore ordinario di Matematiche complementari a “La Sapienza”, con un articolo apparso sulla prima pagina de “L’Osservatore Romano” e scritto prima che la Santa Sede annunciasse l'intenzione di rimandare la visita papale. Il matematico ha ricordato un discorso pronunciato dal Cardinale Joseph Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 15 febbraio 1990, in cui spiegava il mutato atteggiamento della Chiesa nel suo rapporto con la scienza, e in particolare di fronte al caso Galileo.&lt;br /&gt;“La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità”, diceva il Cardinale.&lt;br /&gt;Israel ha quindi denunciato la contraddizione di quanti si sono opposti alla visita del Papa, teoricamente in difesa del valore della presunta laicità della scienza, negando il diritto alla parola.&lt;br /&gt;“È sorprendente che quanti hanno scelto come motto la celebre frase attribuita a Voltaire - 'mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso' - si oppongano a che il Papa tenga un discorso all'università di Roma 'La Sapienza'”, ha osservato.“È tanto più sorprendente in quanto le università italiane sono ormai un luogo aperto ad ogni tipo di intervento ed è inspiegabile che al Papa soltanto sia riservato un divieto d'ingresso”, ha aggiunto. L'opposizione alla visita del Papa, ha commentato, non è “motivata da un principio astratto e tradizionale di laicità”, ma è “di carattere ideologico e ha come bersaglio specifico Benedetto XVI in quanto si permette di parlare di scienza e dei rapporti tra scienza e fede, anziché limitarsi a parlare di fede”.&lt;br /&gt;Per Israel, il discorso ratzingeriano del 1990 “può ben essere considerato, per chi lo legga con un minimo di attenzione, come una difesa della razionalità galileiana contro lo scetticismo e il relativismo della cultura postmoderna”.&lt;br /&gt;Chi conosce “un minimo i recenti interventi del Papa sull'argomento”, ha sottolineato, “sa bene come egli consideri con 'ammirazione' la celebre affermazione di Galileo che il libro della natura è scritto in linguaggio matematico”.&lt;br /&gt;“Come è potuto accadere che dei docenti universitari siano incorsi in un simile infortunio?”, si è chiesto il matematico, affermando poi che “un docente dovrebbe considerare come una sconfitta professionale l'aver trasmesso un simile modello di lettura disattenta, superficiale e omissiva che conduce a un vero e proprio travisamento”.&lt;br /&gt;“Temo che qui il rigore intellettuale interessi poco e che l'intenzione sia quella di menar fendenti ad ogni costo”, ha concluso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2572791693608529193?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2572791693608529193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2572791693608529193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2572791693608529193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2572791693608529193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/01/lignoranza-e-la-sapienza.html' title='L&apos;ignoranza e la sapienza'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-5121250649369953914</id><published>2008-01-11T17:54:00.000+01:00</published><updated>2008-01-11T20:52:10.665+01:00</updated><title type='text'>un deludente Venerdì</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R4fI2Rli-zI/AAAAAAAAAcs/UdV5V4Vftig/s1600-h/venerd%C3%ACrepubblica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154309133308197682" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R4fI2Rli-zI/AAAAAAAAAcs/UdV5V4Vftig/s400/venerd%C3%ACrepubblica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ieri un messaggio di "google alert", a cui chiedo di avvisarmi se su internet compare qualche cosa che riguarda Lourdes, mi avvisa che sul sito di repubblica se ne parla.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi affretto a linkare e scopro che il giorno successivo (oggi venerdì) sarebbe uscito il Venerdì di Repubblica con in prima pagina la Vergine di Lourdes ed evidentement con dei servizi. C'è anche un'anticipazione di testo e l'immagine della bellissima copertina.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi affretto così a mandare una mail agli amici legati all'Oftal, avvisandoli di questa novità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi, un deludente venerdì, mi pento di tutto ciò che ho fatto ieri e chiedo scusa a chi non si è ritrovato nel messaggio del giornale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'articolo è scontato e deludente. Poi è scritto da una giornalista che non ci mette passione e che evidentemente "non crede". I titolisti e il direttore non l'aiutano ed evidenziano che a Lourdes ci sarnno sì 6 milioni di visitatori all'anno ma per la chiesa i miracoli sono solo 67. Una frase come questa "buttata lì" inganna, se non ci si sofferma sui mille e mille miracoli e grazie che sono ottenuti. A partire dalla tranquillità dell'anima.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La giornalista poi scrive che si va a Lourdes per chiedere e non le viene in mente che qualcuno può anche andare per ringraziare...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Far accompagnare a Lourdes i lettori del venerdì da questa giornalista (Antonella Barina) è come chiedere a una velina di parlare di cultura. Dante si è fatto accompagnare da Virgilio nell'impervio inferno... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Affidare a chi non crede di parlare di Lourdes è denigrare il messaggio di Maria. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E mettere la candida copertina che è stata pensata trae in inganno il povero acquirente che abituato ad acquistare un altro giornale si fa attrarre da quella bella copertina. Forse sarebbe stato più corretto (visto che nell'articolo ci si sofferma di più su queste cose) mettere l'immagine di uno dei negozi di Lourdes con "tutto ciò che la fantasia umana può concepire a forma di Madonna e in suo onore". Forse avremmo capito prima che aria tirava e sarebbe stato meno falso. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ah il titolo di copertina è "il miracolo di Lourdes". Intanto l'apparizione è messa in dubbio (tutt'oogi il mondo si divide tra chi crede e chi non crede nel miracolo). E al lettore viene poi scritto che c'è chi dice che il vero miracolo di Lourdes è fare il bagno nell'acqua gelida delle piscine e non ammalarsi... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E oltre tutto a fianco di questo articolo un corsivo di un antropologo (tale Marino Niola) che in un articolo alquanto "improbabile" (titolo : il sacro e le sue location) riesce a scrivere "Prima del tempio, prima della chiesa c'è la grotta. Dove il sacro viene alla luce. Proprio per questo in molte culture le cavità rocciose hanno un segno femminile, come se fossero un utero oscuro della terra". Si avete letto bene dice proprio così. Allucinante!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-5121250649369953914?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/5121250649369953914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=5121250649369953914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5121250649369953914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5121250649369953914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2008/01/un-deludente-venerd.html' title='un deludente Venerdì'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R4fI2Rli-zI/AAAAAAAAAcs/UdV5V4Vftig/s72-c/venerd%C3%ACrepubblica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1603317069786158522</id><published>2007-12-05T23:33:00.000+01:00</published><updated>2007-12-05T23:44:45.203+01:00</updated><title type='text'>IN DIFESA DELLA VITA</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;firma qui &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.liberidivivere.it/appello.php"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;http://www.liberidivivere.it/appello.php&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“LIBERI DI VIVERE”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La malattia, la sofferenza e la morte sono inevitabilmente parte della vita di ogni essere umano. Poiché nessuna condizione di salute toglie dignità alla vita umana, in una società davvero libera, solidale e democratica, malattia e sofferenza non possono e non devono diventare motivo di solitudine, abbandono, emarginazione e discriminazione sociale del malato e della sua famiglia, come è indicato negli articoli 3 e 32 della nostra Costituzione e in molte altre Dichiarazioni e Convenzioni internazionali, ultima delle quali la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, promulgata dall’assemblea generale dell’ONU il 13 dicembre 2006 e firmata dall’Italia il 30 marzo 2007.Pur nei limiti imposti dalla loro condizione, i malati e loro famiglie vogliono poter continuare la loro vita con dignità e in libertà. Essi non sono un peso per la società, ma sono per tutti un esempio di coraggio e di capacità di vivere, che le istituzioni a ogni livello, nazionale e locale, devono sostenere e promuovere. Per questo motivo, chiediamo al Presidente della Repubblica di esercitare l’autorevolezza che gli deriva dall’essere il Capo dello Stato e il garante di tutti i cittadini affinché le istituzioni tutte, a ogni livello:&lt;br /&gt;1. Pratichino un riconoscimento concreto, tramite investimenti di tipo economico e di promozione culturale, della dignità dell'esistenza di ogni malato, con particolare attenzione ai malati di sclerosi laterale amiotrofica.&lt;br /&gt;2. Intervengano con adeguate misure legislative e regolamentative per dare ogni cura e sostegno adeguato per combattere il dolore e garantire che ognuno possa ricevere ogni cura sostegno adeguati.&lt;br /&gt;3. Sostengano le associazioni di malati e più in generale le organizzazioni che si impegnano nello stare accanto ai malati e alle loro famiglie. In questi ultimi anni il dibattito pubblico e la richiesta alle istituzioni si è incentrata sulla richiesta della libertà di poter morire. Ciò che noi chiediamo alle istituzioni è che i malati e le loro famiglie siano finalmente messi nelle condizioni di essere liberi di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R1cpp8mFaKI/AAAAAAAAAS8/ecK-M3LMyfs/s1600-h/melazzini-thumb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140623300283951266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R1cpp8mFaKI/AAAAAAAAAS8/ecK-M3LMyfs/s400/melazzini-thumb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Avvenire, 5.12.2007&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prima di disquisire in astratto su un presunto «diritto a morire», ci sono «cento passi da fare» e almeno diecimila firme da mettere all’appello che i malati di sclerosi laterale amiotrofica rivolgono al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale saranno consegnate dopo il termine della raccolta, fissato per l’11 febbraio, giornata del malato. Le adesioni stanno già arrivando. Il sito&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liberidivivere.it/"&gt;&lt;strong&gt;www.liberidivivere.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; , aperto l’altroieri, senza aver usufruito di nessun battage pubblicitario, ne contiene già centinaia, cosa che fa ben sperare nel raggiungimento e nel superamento di quota diecimila. I «cento passi» li ha evocati ieri a Roma, in un incontro per presentare l’iniziativa, il giornalista del «Resto del Carlino» Massimo Pandolfi, parlando di tutto ciò che le istituzioni possono fare per migliorare dal punto di vista della burocrazia, dei servizi sanitari, e delle tecnologie (si pensi al sintetizzatore vocale) la vita di chi è affetto da questa patologia, Ma ad attivarsi non devono essere solo i politici, queste persone non vanno lasciate sole. E un ruolo ce l’hanno anche i mass media. «Sembra quasi che ci sia una corsa all’eutanasia.&lt;br /&gt;Girando l’Italia, ho scoperto una realtà completamente diversa». Pandolfi ha scritto un libro&amp;shy;reportage ( L’inguaribile voglia di vivere, edizioni Ares), in cui ha ascoltato nove persone affette da Sla. Una di queste è &lt;strong&gt;Mario Melazzini (nella foto)&lt;/strong&gt;, che è tra i promotori della sottoscrizione. Ieri ha ricordato come, ai tempi della lettera di Welby a Napolitano e anche prima, fossero state fatte passare sotto silenzio dalla stampa manifestazioni verso il mondo politico da parte dei malati di Sla – riuniti nell’associazione da lui presieduta l’Aisla – che chiedevano assistenza, non morte. Uno di loro aveva pure scritto al Colle, ricevendo una risposta privata. «Mi sono sentito obbligato come cittadino, uomo e medico a stimolare maggiormente le istituzioni affinché ci diano risposte concrete. Spero che Napolitano ci possa rispondere», ha detto il medico ridotto dalla malattia su una sedia a rotelle, ma che non ha perso la sua vitalità. Dice che la terribile patologia di cui è affetto «è inguaribile, perciò curabile», cioè necessita di vicinanza umana e di cure palliative. Rifiuta un «concetto di qualità della vita ispirato all’utilitarismo». Usa la cruda metafora della «persona umana vista come una patente a punti», che scalano con le disabilità. Infine, non ci sta alla logica del caso pietoso e parla di «strumentalizzazione di casi paradigmatici» per spingere «un bisogno che non c’è», quello di morte, che «non è un diritto, ma un fatto». Melazzini, intervistato da Marco Piazza di Telehon, anche lui presente ieri, è il protagonista di un altro libro Un medico, un malato, un uomo (Lindau), in cui racconta con la consueta lucidità se stesso, «come uomo prima ancora che come malato. Spero che mi leggano i sani. E anche qualche politico». Chiamati in causa ieri, non hanno potuto partecipare – bloccati in Senato dalla conversione in legge del decreto sulla sicurezza – né il presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama Ignazio Marino, né il ministro della Salute Livia Turco. A quest’ultima ha accennato Melazzini: «È una persona molto attenta, qualcosa lo sta facendo, ma potrebbe fare di più». C’erano invece Antonio Palmieri, un altro dei promotori della sottoscrizione, Elisabetta Gardini e Domenico di Virgilio, tutti e tre di Forza Italia. «La manifestazione di oggi è monopartisan – ha spiegato Palmieri –, ma me ne farò promotore tra tutti i colleghi parlamentari. L’iniziativa è a carattere popolare. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i cittadini, a ogni livello, a partire dal Capo dello Stato». Questi sono temi che «dovrebbero suscitare una discussione senza barriere o pregiudizi», al di là delle logiche di appartenenza e schieramento, aveva esordito il moderatore dell’incontro, il direttore del Tg2 Mauro Mazza.&lt;br /&gt;Partita raccolta di firme online, che punta a superare 10mila adesioni da presentare al capo dello Stato.&lt;br /&gt;GIANNI SANTAMARIA&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1603317069786158522?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/1603317069786158522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=1603317069786158522' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1603317069786158522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1603317069786158522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/12/la-difesa-della-vita.html' title='IN DIFESA DELLA VITA'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R1cpp8mFaKI/AAAAAAAAAS8/ecK-M3LMyfs/s72-c/melazzini-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2660149089431030198</id><published>2007-11-25T11:36:00.000+01:00</published><updated>2007-11-26T11:22:11.385+01:00</updated><title type='text'>Il mio personale ricordo di Mons.Zaccheo, uomo di Carità</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R0qeOgVpsLI/AAAAAAAAAPo/VU5_NCy5mTo/s1600-h/elena+e+zaccheo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137092297005576370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R0qeOgVpsLI/AAAAAAAAAPo/VU5_NCy5mTo/s400/elena+e+zaccheo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Dobbiamo essere molto riconoscenti al Signore che ci ha donato per dodici anni la guida attenta di un buon Vescovo.&lt;br /&gt;Monsignor Germano Zaccheo era un uomo di Carità.&lt;br /&gt;E ce lo comunicò già il giorno del suo ingresso con un modo di fare semplice, privo di eccessiva forma. Al suo arrivo ad esempio, se ricordate, variò il protocollo facendo attendere le autorità soffermandosi prima a salutare gli ammalati.&lt;br /&gt;Poi commentando la scelta del motto legato alla parabola di Zaccheo nell’omelia ricordo bene che si soffermò sul fatto che anche chi non aveva casa, perché era sofferente o ammalato, aveva diritto ad averne una, e in particolare, avevano necessità queste persone, della casa della carità, di accoglienza.&lt;br /&gt;E mi stupì citando in quell’occasione Mons. Oreste Minazzi che lui non aveva mai conosciuto, pioniere della carità per la sua lungimiranza e attenzione agli ultimi nella realizzazione dell’Opera Diocesana di Assistenza.&lt;br /&gt;Disse che con grande gioia era venuto a conoscenza della fioritura nella nostra diocesi di case che accolgono persone con handicap; persone anziane rimaste sole (e tra di essi vi è chi una casa non l’ha e magari non l’ha mai avuta) accolte in una casa comune. Lì trovano fraternità e speranza.&lt;br /&gt;Si ripromise già in quella sede di essere “presenza vivificante in quelle case ove anche le persone che sono chiamate a soffrire possano soffrire con speranza”.&lt;br /&gt;A distanza di anni posso dire che il nostro Vescovo non è stato solo una presenza, ma è stato anche lievito. Ci ha presentato la strada da percorrere. E’ stato padre, fratello e guida per le iniziative dell’Opera Diocesana Assistenza. E’ sempre stato al nostro fianco. Si è sempre attentamente fatto parte di ogni problema, donando a chi ha avuto la fortuna di essere al suo fianco anche la soddisfazione e il merito della buona soluzione di quei problemi. E poi come non ricordarlo affettuosamente a coccolarsi i “ragazzi” della casa del giovane e della casa famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho collaborato con Mons. Zaccheo anche in altri ambiti, e come uomo di carità lo ricordo in molte attività diocesane legate alla Caritas: a fianco delle popolazioni alluvionate del 2000, testimone diocesano nella campagna della remissione del debito ai paesi poveri, o al fianco dei tanti obiettori di coscienza della Caritas. Lo ricordo ancora al cosiddetto “pranzo dei poveri” all’Istituto San Vincenzo prima e al Centro di Ascolto poi.&lt;br /&gt;E ovviamente non posso non ricordarlo col portafoglio personale in mano a offrire un poco di denaro a chi gli chiedeva una mano.&lt;br /&gt;Era l’uomo della speranza e svolgeva il suo compito anche con la carità più spiccia – da molti (me compreso) spesso sottovalutata - che quotidianamente donava a coloro che bussavano alla sua porta.&lt;br /&gt;Rileggendo in questi giorni i suoi interventi relativi alla “Carità” pubblicati sulla Rivista Diocesana mi sono fatto l’idea che la sua definizione di Carità era quella affermata nella prima lettera di Giovanni: “ Dio è Amore”. Ovvero l’amore per Dio e per i fratelli.&lt;br /&gt;E in questa prospettiva, ricordando che Gesù era venuto ad evangelizzare i poveri, dobbiamo riconoscere che Monsignor Zaccheo identificava Gesù Cristo nel “prossimo” che bussava alla sua porta.&lt;br /&gt;Le situazioni di miseria, a cui oggi molti di noi, rischiano di non dare più ascolto, (per inciso nei telegiornali di eventi come il recente ciclone in Bangladesh che ha causato circa diecimila vittime e centinaia di migliaia d sfollati senzatetto, se ne è parlato per un solo giorno) non lo lasciavano indifferente e si può chiaramente dire che – mescolando due famose parabole - i tanti “Lazzaro” che ha conosciuto in lui hanno sempre incontrato non il fariseo ma il “buon samaritano” che si preoccupava di tutto.&lt;br /&gt;Evolvendo questo concetto non si può poi non citare la sua missionarietà dimostrata dal Benin all’Argentina, dal Togo alla Slovacchia e la sua vicinanza al mondo del lavoro.&lt;br /&gt;In particolare in questi ultimi anni, in cui l’aspetto economico per i molti lavoratori di aziende in difficoltà è diventato sempre più pesante da sopportare. E’ sempre stato vicino anche a loro impegnandosi anche in prima persona – da splendido comunicatore quale era - nella mediazione e nel far riconoscere i diritti dei più deboli. In chiusura un ricordo personalissimo: in lui ho sempre trovato fiducia e quando ho scelto di dire la mia, andando controcorrente, andando contro al “si fa così” o all’ “abbiamo sempre fatto così” in pochi ho trovato accoglienza e solidarietà. In lui sempre. Grazie ancora Eccellenza.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2660149089431030198?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2660149089431030198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2660149089431030198' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2660149089431030198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2660149089431030198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/11/il-mio-personale-ricordo-di-monszaccheo.html' title='Il mio personale ricordo di Mons.Zaccheo, uomo di Carità'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R0qeOgVpsLI/AAAAAAAAAPo/VU5_NCy5mTo/s72-c/elena+e+zaccheo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1984467509217352445</id><published>2007-11-21T09:14:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T11:47:34.862+01:00</updated><title type='text'>Addio Mons. Zaccheo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R0PptwVpsJI/AAAAAAAAAPY/UwM2WCSsyHo/s1600-h/zaccheo+2005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135204972411596946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R0PptwVpsJI/AAAAAAAAAPY/UwM2WCSsyHo/s400/zaccheo+2005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alla vigilia della "Presentazione della B.V. Maria" ieri sera al Santuario di Fatima è mancato il nostro amato Vescovo, Mons. Germano Zaccheo, causa infarto.Vi rimando a &lt;a title="http://www.vitacasalese.it/" href="http://www.vitacasalese.it/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;http://www.vitacasalese.it/&lt;/a&gt; per avere le ulteriori informazioni e la data del funerale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutte le sere sarà recitato il rosario in cattedrale alle 21, fino al giorno del funerale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una preghiera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Monsignor Zaccheo, credeva ai "Segni".Lo ha sempre detto.E la sua morte è un "Segno". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' infatti mancato il giorno in cui la liturgia quotidiana riprendeva il brano evangelico di Zaccheo e del siccomoro. E' morto a "casa di Maria", al Santuario di Fatima, con l'Oftal, proprio alla vigilia della Presentazione della Beata Vergine.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per quel poco che so, la festa religiosa è importante non solo perchè in essa vien commemorato uno dei misteri della vita di Maria che Dio ha scelto come Madre del Suo Figlio e come Madre della Chiesa, ma soprattutto perchè ricorda anche la "presentazione al Padre Celeste di Cristo" e di tutti I cristiani.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E il nostro Vescovo, innamorato di Maria, si è presentato a Dio proprio in questa occasione. Alla vigilia anche di un "anno mariano" da lui indetto in occasione del 150^ della prima apparizione di Maria a Lourdes.Credo proprio che "la visita di Maria nelle nostre parrocchie" e il prossimo pellegrinaggio a Lourdes dell'estate 2008, "Segni" di questo anno pastorale, saranno anche (o soprattutto) la memoria del nostro caro Vescovo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alberto Busto&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A questo indirizzo &lt;a href="http://oftalcasale.blogspot.com/2007/11/ripartiamo.html"&gt;http://oftalcasale.blogspot.com/2007/11/ripartiamo.html&lt;/a&gt; trovate l'articolo per il numero di Oftalinforma in distribuzione, che Mons. Zaccheo ha scritto sull'anno mariano.&lt;br /&gt;Anche qui un segno. Il titolo è "La visita di Maria"!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1984467509217352445?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/1984467509217352445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=1984467509217352445' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1984467509217352445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1984467509217352445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/11/addio-mons-zaccheo.html' title='Addio Mons. Zaccheo'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/R0PptwVpsJI/AAAAAAAAAPY/UwM2WCSsyHo/s72-c/zaccheo+2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-8073652434489538793</id><published>2007-11-11T16:25:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T16:39:55.243+01:00</updated><title type='text'>Il "tragico errore" della A1</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RzchpBztnWI/AAAAAAAAAOA/r4XJb9PLC4Q/s1600-h/re211yl1X_20071111.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131607289155657058" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RzchpBztnWI/AAAAAAAAAOA/r4XJb9PLC4Q/s400/re211yl1X_20071111.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;ANSA - Tensione dopo l'uccisione di Gabriele Sandri, il tifoso laziale colpito stamane da uno sparo esploso dall'arma di un poliziotto nell'area di servizio Badia del Pino sull'A1, ad Arezzo. Di 'tragico errore' ha parlato il questore Vincenzo Giacobbe."Il nostro agente era intervenuto per evitare che i tafferugli tra due esigui gruppi di persone che non erano stati individuati come tifosi degenerassero con gravi conseguenze per entrambi. Esprimo profondo dolore e sincere condoglianze alla famiglia della vittima".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;AVVOCATO, COLPITO AL COLLO MENTRE ERA IN AUTO - Sarebbe stato colpito nella parte posteriore del collo, mentre si trovava in auto, Gabriele Sandri, 26 anni, il tifoso laziale morto stamani nell'area di servizio di Badia al Pino sull'A1. E' quanto ha riferito l'avvocato Luigi Conti, arrivato alla caserma della polizia stradale di Arezzo, e che si e' qualificato come un amico della famiglia della vittima. Sempre secondo quanto spiegato, il proiettile sarebbe entrato nella vettura, una Megane, infrangendo il lunotto posteriore sinistro. L'auto, dopo l'accaduto e' stata portata alla caserma della polizia stradale di Arezzo, con all'interno la salma. Il corpo di Sandri e' stato poi rimosso intorno alle 13.30.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Magari sarò smentito dalle notizie vere (finora solo chiacchiere), ma le prime notizie frammentarie non hanno fatto altro che creare confusione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il calcio c'entra poco in questa storia. Se c'è una rissa (potrebbe essere tra tifosi, tra massaie, tra stranieri, tra persone di religione diversa...) e cerca di intervenire a sedarla la polizia, dall'altra carreggiata (a radio24 poco fa hanno detto che chi litigava era nella piazzola direzione nord, la polizia nella piazzola direzione sud e leggo ra dall'ansa che la vittima era seduta in auto al momento dello sparo), &lt;strong&gt;sparando&lt;/strong&gt;... secondo me il calcio, e tutte le parole che sentiremo nei prossimi giorni su questa storia, non c'azzeccano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Certamente da oggi sarà impossibile garantire con la polizia la sicurezza negli stadi.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-8073652434489538793?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/8073652434489538793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=8073652434489538793' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8073652434489538793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8073652434489538793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/11/ansa-tensione-dopo-luccisione-di.html' title='Il &quot;tragico errore&quot; della A1'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RzchpBztnWI/AAAAAAAAAOA/r4XJb9PLC4Q/s72-c/re211yl1X_20071111.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-8843258622509582382</id><published>2007-11-10T18:17:00.001+01:00</published><updated>2007-11-10T18:26:03.188+01:00</updated><title type='text'>La china fatale</title><content type='html'>C'è un articolo dei Avvenire di ieri che mi ha reso estremamnete triste.&lt;br /&gt;E' tremendo pensare che le nostre radici possano essere accantonate per non "infastidire qualcuno".&lt;br /&gt;Quel qualcuno penso anche che non penserebbe mai di chiedere ciò che qualcun'altro impone in nome della sensibilità altrui.&lt;br /&gt;Tra l'altro musulmani ed altre religioni non usano altri calendari?&lt;br /&gt;Leggete e valutate voi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPERPERO DELLA NOSTRA IDENTITÀ&lt;br /&gt;CHINA FATALE.&lt;br /&gt;NESSUNO CI CHIEDE DI ABBRACCIARLA&lt;br /&gt;da Avvenire del 9 novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dagli Stati Uniti viene &lt;strong&gt;la proposta di togliere dalla datazione l’acronimo d.C.&lt;/strong&gt; (perché il riferimento a Cristo offen&amp;shy;derebbe chi è musulmano, o di altra reli&amp;shy;gione) &lt;strong&gt;e sostituirlo con e.c. (era comune).&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In Gran Bretagna una scuola avrebbe in&amp;shy;dotto gli alunni e le loro famiglie a prati&amp;shy;care per un giorno costumi musulmani: uso del chador per le ragazze, separazio&amp;shy;ne tra ragazze e ragazzi, tra uomini e don&amp;shy;ne siano genitori o insegnanti. Però, a&amp;shy;lunni, docenti e genitori, erano per il 90 per cento di religione cristiana.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questi gli ultimi segni di una china fata&amp;shy;le che l’Occidente sta vivendo in tema di multiculturalità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I precedenti più prossimi sono noti. In I&amp;shy;talia, un alto tribunale ha perdonato due genitori per le percosse inflitte alla figlio&amp;shy;la Fatima perché la tradizione da cui pro&amp;shy;vengono le giustificherebbe.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In Germa&amp;shy;nia, un giudice ha diminuito drastica&amp;shy;mente la pena a chi aveva commesso vio&amp;shy;lenza carnale perché la sua tradizione sar&amp;shy;da legittimerebbe in qualche modo la pre&amp;shy;varicazione sulla donna. A differenza che in passato, né a Roma né a Berlino si è trovato un giudice vero, cioè equo e u&amp;shy;mano.Io credo si debba riflettere su un elemen&amp;shy;to importante. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Siamo di fronte ad una chi&amp;shy;na fatale che nessuno ci chiede di per&amp;shy;correre, a una condanna che ci infliggia&amp;shy;mo da soli, come presi da una bramosia di anonimato che oscura tante cose, per&amp;shy;si in un orizzonte di autopunizione nel quale ci rinchiudiamo. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La nostra storia, le grandi svolte spirituali che ci hanno fatti come siamo, che hanno cambiato il mondo e il genere umano, tutto ciò può essere nascosto, messo nell’angolo, per i&amp;shy;gnavia o per paure inesistenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In questo modo, facciamo tutto il con&amp;shy;trario di ciò che la multiculturalità po&amp;shy;trebbe essere, cioè molteplicità e ric&amp;shy;chezza, incontro di identità e confronto di valori. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il messaggio di Gesù è grande e decisivo per i cristiani, ma è rispettato, a&amp;shy;scoltato in tutto il mondo, come abbiamo potuto vedere negli incontri che Giovan&amp;shy;ni Paolo II e Benedetto XVI hanno avuto e hanno con i leader religiosi del pianeta. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A loro volta, i cristiani rispettano i valori e le esperienze spirituali di altre religioni come un patrimonio che può portar frut&amp;shy;ti e benefici.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dall’incontro tra le religioni può iniziare un cammino di cui non conosciamo le tappe e gli esiti, ma che interessa l’uma&amp;shy;nità intera. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma nascondere, svilire, la sto&amp;shy;ria e il ruolo di una religione o dell’altra, incontrarsi facendo finta che non abbia&amp;shy;mo radici, tutto ciò non porta al dialogo interreligioso, porta a dialoghi finti, pone i presupposti di nuovi conflitti.Concepire il dialogo chiedendo a ragaz&amp;shy;ze non musulmane di indossare il cha&amp;shy;dor è avvilente, toglie autenticità al rap&amp;shy;porto interpersonale, impedisce una ve&amp;shy;ra conoscenza reciproca. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Così come le&amp;shy;gittimare pratiche violente con le tradi&amp;shy;zioni culturali vuol dire tornare indietro di secoli, fare del diritto uno strumento di legittimazione del più forte, anziché di af&amp;shy;finamento del costume sociale. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La mul&amp;shy;ticulturalità è stravolta, finisce con l’of&amp;shy;fendere quei principi religiosi che gli uomini avvertono e sentono nella propria coscienza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Di fronte a tanti fatti preoccupanti, a scelte distorte che trasformano le nostre so&amp;shy;cietà in terreni di battaglia, è necessaria una presa di coscienza da parte di tutti. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nell’incontro leale, che si realizza con la propria autenticità religiosa, si constata quante cose abbiamo in comune e si per&amp;shy;corre una strada che stempera gli errori del passato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma un incontro mimetizzato è inficiato dall’ipocrisia, dal nascondimento. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ce&amp;shy;lando i segni del cammino spirituale del&amp;shy;l’umanità ci si adagia ad una visione piat&amp;shy;ta della persona, della sua storia, delle sue idealità, si aggiunge un piccolo tassello a una concezione nichilista che mortifica e umilia. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A questa concezione si può ri&amp;shy;spondere con un atto di fiducia nell’essere umano, e nella sua capacità di vivere con gli altri nel rispetto delle rispettive religioni e identità culturali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Cardia&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-8843258622509582382?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/8843258622509582382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=8843258622509582382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8843258622509582382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/8843258622509582382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/11/c-un-articolo-dei-avvenire-di-ieri-che.html' title='La china fatale'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7627905380978787579</id><published>2007-11-05T18:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-05T18:59:12.370+01:00</updated><title type='text'>Addio don Oreste</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/Ry9Z6CGI_CI/AAAAAAAAANw/wUIGCBPfXHA/s1600-h/don_oreste.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129417354128194594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/Ry9Z6CGI_CI/AAAAAAAAANw/wUIGCBPfXHA/s400/don_oreste.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Un ricordo personale di circa diciotto anni fa. Partecipo al Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane a Collevalenza in rappresentanza della mia diocesi. Scelgo di alloggiare in camera doppia, ma non ho un compagno di stanza. L'organizzazione quando mi dà la camera mi dice che la condividerò nientepopodimeno che con don Oreste che era chiamato a fare una testimonianza.&lt;br /&gt;Attendo con impazienza la giornata del suo intervento e alla fine di esso scopro quello che agli organizzatori era sembrata la cosa più ovvia. Non dormirà a Collevalenza e rientrerà subito al lavoro... nella sua Rimini. Che delusione per me. Che grande uomo lui!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PROFEZIA DI DON ORESTE UN MENDICANTE D’ANIME SUI VIALI DELLA RIVIERA ROMAGNOLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MARINA CORRADI Avvenire, 3.11.2007&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Se chiama qualcuno dalla strada e vuole venirne via, dare subito il numero di cellula&amp;shy;re di don Oreste». La scritta in ca&amp;shy;ratteri grossi, neri, dietro la scri&amp;shy;vania in una stanza di via Grotta Rossa a Rimini, era imperiosa. L’ordine della casa, cui nessuno poteva contravvenire. Nel caso di un barlume di ripensamento, magari nello sfinimento di un’al&amp;shy;ba livida su un viale di periferia, don Benzi – 58 anni di sacerdozio – &lt;strong&gt;sapeva che bisognava esserci, subito&lt;/strong&gt;: prima che la rassegnazio&amp;shy;ne seppellisse il principio di una sparuta speranza.Il vecchio prete morto nel suo let&amp;shy;to, nel sonno, tra la notte dei San&amp;shy;ti e quella dei Morti, aveva sotto la tonaca lisa qualcosa di una sta&amp;shy;tura epica. A seguirlo nel fondo delle notti riminesi, nei giri in cui raccattava prostitute e drogati per convincerli a cambiare vita, si a&amp;shy;veva inizialmente l’impressione di uno straordinario don Chi&amp;shy;sciotte. Le ragazze dei viali guar&amp;shy;davano come un folle gentile quel prete coi capelli bianchi che pro&amp;shy;metteva una vita diversa. Pareva, ad accompagnarlo in quelle bol&amp;shy;ge notturne, surreale il dialogo fra un sacerdote ottantenne e rume&amp;shy;ne o nigeriane diciottenni. Cre&amp;shy;devi che quelle ragazze sarebbe&amp;shy;ro scoppiate a ridere. Invece no: lo ascoltavano, infastidite prima, poi meravigliate. Guarda, diceva il vecchio nella luce rossastra dei falò, che tu non sei nata per vive&amp;shy;re così, guarda che puoi ricomin&amp;shy;ciare tutto da capo. E sotto il truc&amp;shy;co pesante, da marciapiede, due occhi lo guardavano, stupiti, do&amp;shy;po tanto tempo, nel sentirsi guar&amp;shy;dare come qualcosa di prezioso. &lt;strong&gt;Cinquecento donne hanno cam&amp;shy;biato vita incontrando una notte quel prete&lt;/strong&gt;. Un cacciatore d’ani&amp;shy;me sui viali della riviera roma&amp;shy;gnola; o, più che cacciatore, un mendicante. Gentile, ostinato, al&amp;shy;lungava tenacemente la mano. Non si arrendeva mai. &lt;strong&gt;Un combattente&lt;/strong&gt;, anche. Uno che si alzava alle 5 del mattino e diceva le Lodi e &lt;strong&gt;il rosario in macchina&lt;/strong&gt;, in viaggio verso uno dei 33 centri della Comunità Giovanni XXIII. Tuttavia, il mare di cose che riusciva a fare, a stargli accanto solo per qualche ora, pareva quasi un secondo lavoro rispetto al vero centro delle sue giornate: la preghiera, ora esplicita, ora inte&amp;shy;riore. Baricentro costante e si&amp;shy;lenzioso. Era strano vedere un sa&amp;shy;cerdote in tonaca nera fra la fol&amp;shy;la vociante e sguaiata delle notti di Rimini. E arrancandogli ac&amp;shy;canto – a 80 anni, alle due di not&amp;shy;te don Oreste non era stanco – domandavi se non si sentiva a di&amp;shy;sagio, in quel caos. «A disagio? Qui sto benissimo. Faccio con&amp;shy;templazione. Cerco Cristo nella faccia di tutti quelli che incon&amp;shy;tro ».È stata la profezia di don Benzi: &lt;strong&gt;per trovare Dio non occorre chiamarsi fuori dal mondo, o frequentare buone compagnie. In mezzo agli uomini invece, nelle loro notti avide o smarrite&lt;/strong&gt;, a ri&amp;shy;conoscere cosa c’è davvero dietro quell’ansia di vivere – che cosa at&amp;shy;tendono e non trovano, nell’eb&amp;shy;brezza del buio e dell’estate, in fondo a nessun gioco o bicchie&amp;shy;re. In mezzo agli uomini, tra di lo&amp;shy;ro e anzi tra quelli che crediamo peggiori. A testa alta, sicuro – ep&amp;shy;pure sempre con quella mano a&amp;shy;perta e tesa. Ci resterà, di don Benzi, il ricordo di un colloquio nel suo studio con una giovane prostituta africana appena sfuggita ai suoi protetto&amp;shy;ri. Guardavamo in basso, e così abbiamo notato i piedi. Quelli della ragazza, neri, agili come di una gazzella inseguita, e irrequieti di paura. Quelli di don Oreste, le scarpe grosse con le suole con&amp;shy;sunte da prete di marciapiede. Immobili, piazzati a terra come colonne. Come di chi ha radici di una fede profonda, e non oscilla, e non ha paura di nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7627905380978787579?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7627905380978787579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7627905380978787579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7627905380978787579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7627905380978787579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/11/addio-don-oreste.html' title='Addio don Oreste'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/Ry9Z6CGI_CI/AAAAAAAAANw/wUIGCBPfXHA/s72-c/don_oreste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-477680304999080303</id><published>2007-09-21T22:03:00.000+01:00</published><updated>2007-09-21T22:12:23.717+01:00</updated><title type='text'>Privilegi per la Chiesa? Realtà o fantasia</title><content type='html'>&lt;em&gt;Mi sono imbattuto in un blog dove ho letto che la Chiesa vive alle spese dello Stato e gode di riservati ed esclusivi privilegi. Così a parer mio non è.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qui sotto la mia risposta e l'articolo con il link del blog che "tanto per cambiare" bersaglia la Chiesa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuro che solo la Chiesa goda dell'8 per mille? Credevo si potessero avere più scelte?&lt;br /&gt;Sicuro che gli immobili commerciali di proprietà della Chiesa non paghino l'Ici? Chiedi bene al tuo commercialista?&lt;br /&gt;Sicuro che il San Raffaele sia ancora di proprietà della Chiesa?&lt;br /&gt;Sicuro che tutte le scuole private siano della Chiesa cattolica?&lt;br /&gt;Sicuro che l'abbattimento del 50% dell'Ires sia solo per la Chiesa? Confonderai mica gli Enti non commerciali con la Chiesa?&lt;br /&gt;E mi fermo qui.&lt;br /&gt;D'accordo che molte scuole private sono cattoliche, molti enti non commerciali sono della Chiesa, ma i vantaggi non sono solo per la Chiesa. Oggi soprattutto.&lt;br /&gt;Oggi politicamente nessuno è favorito come le cooperative; altro che la Chiesa! Se devi iniziare un'attività solo con le coop riesci ad ottenere finanziamenti a fondo perduto.&lt;br /&gt;Però scagliarsi contro la Chiesa fa fine...&lt;br /&gt;Prima di dare arroganti lezioni alla Cei e a Bertone sul non pronunciare falsa testimonianza, fai un esame di coscienza e verifica anche la prova contraria. Non vorrei che ti ritrovassi anche tu col naso di Pinocchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;blog&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/Terzoocchio" fancytooltip="RSS feed information"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.terzoocchio.org/comments.php?id=476_0_1"&gt;http://www.terzoocchio.org/comments.php?id=476_0_1&lt;/a&gt;_&lt;br /&gt;--&gt;&lt;br /&gt;I privilegi fiscali economici e fiscali di cui gode la Chiesa Cattolica nei confronti dello Stato Italiano, alla faccia della laicità dello stato.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P476" fancytooltip="I privilegi della Chiesa Cattolica"&gt;I privilegi della Chiesa Cattolica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;01 Sep, 2007 di &lt;a href="http://www.terzoocchio.org/" target="_blank"&gt;SKA&lt;/a&gt; su &lt;a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=C0_8_1" fancytooltip="L'ora di religione"&gt;L'ora di religione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare dei privilegi economici e fiscali della Chiesa Cattolica, soprattutto per la richiesta di &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/08_Agosto/28/ue_fisco_chiesa.shtml" target="_blank"&gt;"informazioni supplementari"&lt;/a&gt; da parte dell’Unione Europea. Il tutto ha avuto culmine con le parole di Betori che dichiara &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=73364" target="_blank"&gt;"Qualcuno vuole buttare fango sulla Chiesa facendo credere che la Chiesa goda di privilegi. Questo è assolutamente falso"&lt;/a&gt;. A Bertone, ricordando l’8° Comandamento che recita “Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.”, ricordiamo anche tutti i privilegi di cui gode tranquillamente la Chiesa Cattolica e che sono spesso oggetto di un dilagante e colpevole, a mia detta, silenzio.&lt;br /&gt;Partiamo dalla Costituzione Italiana per porre le basi del discorso “Stato e chiesa cattolica sono ciascuno, nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”. Quindi si presume che lo debbano essere anche economicamente. Ne avevo parlato qualche tempo fa con l’articolo &lt;a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P459" target="_blank"&gt;"La multinazionale chiamata Chiesa Cattolica"&lt;/a&gt; in cui si faceva un rapido excursus del potere economico acquisito dalla Chiesa, spesso a discapito dello Stato stesso.&lt;br /&gt;Qui parliamo invece dei veri e propri privilegi economici e tributari.&lt;br /&gt;8 per Mille E’ l’argomento di cui più spesso si parla, credendo di saperne quasi tutto. Riprendendo ciò che era scritto nell’articolo precedente. L’"8 per mille” è una percentuale detratta dal gettito dell’IRPEF. Grazie ad esso la Chiesa riceve attualmente circa un miliardo di euro. Una cifra non destinata ad opere di carità come vorrebbero farci credere. In base ai dati della CEI relative al trienni 2002-2004 i fondi sono destinati per il 20% a interventi caritativi, 34% al sostentamento del clero e 46% per esigenze di culto. E siccome “In caso si scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse”, soltanto un terzo degli Italiani sceglie a chi devolvere l’8 per mille, quindi l’85% va ogni anno alla Chiesa Cattolica. L’8 per Mille inoltre, come molti credono, non va direttamente allo Stato Vaticano, ma direttamente nelle casse della Conferenza Episcopale Italiana.&lt;br /&gt;ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_Comunale_sugli_Immobili" target="_blank"&gt;*&lt;/a&gt; La Chiesa Cattolica gode dell’esenzione totale dell’ICI relativamente ai fabbricati destinati in via esclusiva all’esercizio del culto e le relative pertinenze. Dal 2007 (con la finanziaria del centro-sinistra)è invece prevista anche l’esenzione dell’Ici per gli immobili adibiti a scopi commerciali per la Chiesa, basta “che sia mantenuta una piccola struttura destinata ad attivitá religiose.” Il mancato gettito annuale per i comuni é stato calcolato nell’ordine dei 300 milioni di euro (la Repubblica, 8/10/2005). Anche se in realtà il gettito mancante calcolato sarebbe di 2 miliardi e 250 milioni di euro, circa, complessivi.&lt;br /&gt;IRES (Imposta sul reddito delle società) &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ires" target="_blank"&gt;*&lt;/a&gt; È previsto per la Chiesa l’abbattimento dell’Ires del 50% nei confronti degli enti di assistenza e beneficenza e gli altri enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di assistenza ed istruzione.&lt;br /&gt;IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IRAP" target="_blank"&gt;*&lt;/a&gt; La legge Italiana stabilisce che le retribuzioni corrisposte ai sacerdoti non costituiscono base imponibili ai fini dell’IRAP.&lt;br /&gt;Tasse immobiliari e doganali Gli immobili della Chiesa da qualsiasi tipo di tributo, verso lo Stato o qualsiasi altro ente. Mentre le merci provenienti dall’estero (anche dall’Italia) e dirette verso Città del Vaticano o ad uffici della Santa Sede sono sempre ammesse e non sono soggette diritti doganali e dazi, quindi completamente esenti.&lt;br /&gt;Tra il 2004 e 2005 le finanziarie di quegli anni hanno stanziato circa 50 milioni di euro destinati all’Università Campus Bio-Medico che si autodefinisce “opera apostolica della Prelatura dell’Opus Dei che intende operare in piena fedeltà al Magistero della Chiesa Cattolica, che è garante del valido fondamento del sapere umano, poichè l’autentico progresso scientifico non può mai entrare in opposizione con la Fede, giacchè la ragione e la fede hanno origine nello stesso Dio, fonte di ogni verità”&lt;br /&gt;Finanziaria 2005 : 15 milioni di euro per il Centro San Raffaele del Monte Tabor.&lt;br /&gt;Legge n.293/2003: riconoscimento legislativo all’Istituto di studi politici San Pio V con relativo finanziamento previsto di 1,5 milioni di euro annui.&lt;br /&gt;Nel 2003 si è definito ancora più specificatamente il ruolo degli insegnanti di religione cattolica, scelti dai vescovi e pagati dallo Stato Italiano. Nell’Agosto 2003 è stata infatti varata la legge per l’immissione in ruolo degl insegnanti di religione, circa 35.000, con un costo complessivo che supera il miliardo di euro.&lt;br /&gt;Dal 2000, con la legge n.62/2000, sono state parificate le scuole private a quelle pubbliche e pertanto le scuole private (in larga parte cattoliche) entrano a far parte in pieno titolo del sistema di istruzione nazionale e vengono trattate alla pari anche sul piano economico. La legge istituiva 300 miliardi annui delle vecchie lire per le scuole private. Nel 2005 il Ministro Moratti specifica che lo Stato Italiano debba svolgere “partecipazione alle spese delle scuole secondarie paritarie”.&lt;br /&gt;Sempre secondo i dati del 2005 i fondi elargiti alle “scuole secondarie non statali” ammontavano a 500 milioni e 500 mila euro (circolare ministeriale n.38 del 22 Marzo 2005).&lt;br /&gt;Ricordiamo anche che i funzionari della Chiesa sono stipendiati dallo Stato Italiano in base all’Art. 11 del Concordato con la Chiesa Cattolica, che in pratica al primo comma stabilisce la libertà religiosa all’interno dei corpi delle Forze Armate ed altri enti statali. Al comma 2 però si stabilisce che l’assistenza spirituale a quegli stessi enti è assicurata da ecclesiastici nominati dalle autorità italiane competenti e su designazione dell’autorità ecclesiastica. Con una serie di accordi caso per caso si stabilisce che su indicazione della Chiesa lo Stato Italiano debba pagare una retribuzione per la libertà di culto.&lt;br /&gt;Per ulteriori cifre relative ai privilegi della Chiesa leggete anche &lt;a href="http://www.terzoocchio.org/index.php?id=P459" target="_blank"&gt;"La multinazionale chiamata Chiesa Cattolica"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Fonti utili: &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/08/privilegi-elenco.shtml?uuid=c20afa04-5583-11dc-acd0-00000e25108c&amp;amp;DocRulesView=Libero" target="_blank"&gt;Articolo de Il Sole 24 Ore&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.uaar.it/uaar/documenti/148.pdf" target="_blank"&gt;Privilegî economici e fiscali della Chiesa cattolica - Relazione di Silvio Manzati al convegno nazionale sulla laicità tenuto a Verona il 14 ottobre 2006&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.calogeromartorana.it/privilegi_chiesa1.htm" target="_blank"&gt;I Privilegi della Chiesa Cattolica - CalogeroMartorana.it&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patti_lateranensi" target="_blank"&gt;Patti Lateranensi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.peduto.it/Diritti/lateranensi/leggi_dei_patti_lateranensi.htm" target="_blank"&gt;Testi integrali delle varie versioni dei Concordati Lateranensi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-477680304999080303?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/477680304999080303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=477680304999080303' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/477680304999080303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/477680304999080303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/09/privilegi-per-la-chiesa-realt-o.html' title='Privilegi per la Chiesa? Realtà o fantasia'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2468599188914613498</id><published>2007-06-23T19:21:00.000+01:00</published><updated>2007-06-23T19:49:07.841+01:00</updated><title type='text'>...e gli ebrei difendono Allam da Lerner!</title><content type='html'>L'incontro con Magdi Allam mi ha un po' cambiato.&lt;br /&gt;Mi ha "chiamato" a non tacere. A dire ciò che penso.&lt;br /&gt;I due pezzi pubblicati oggi sono da leggere uno dietro l'altro.&lt;br /&gt;Prima le assurdità di Lerner e poi la presa di posizione delle comunità ebraiche, contro Gad Lerner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ebrei difendono Magdi Allam da Gad Lerner&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.loccidentale.it/autore/332"&gt;Dimitri Buffa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Brutti scherzi fa il politically correct: le comunità ebraiche di mezza Italia e le associazioni di amicizia italo israeliane si sono tutte mobilitate via internet per difendere Magdi Allam dalle acide critiche di Gad Lerner, uno degli ebrei di sinistra più critici con la politica dello stato di Israele.&lt;br /&gt;Tutto è nato da una specie di recensione dello stesso Lerner su &lt;/em&gt;&lt;a href="http://lerner.style.it/archive.php?eid=9"&gt;&lt;em&gt;Vanity Fair &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;in cui traspariva un certo astio per l’ultimo libro dello scrittore egiziano intitolato “Viva Israele”. Che evidentemente deve essere un’esclamazione che ha fatto trasalire l’islamically correct di Lerner, noto per avere invitato spesso imam estremisti e gente dell’Ucoii a farneticare le proprie pretese ragioni nel programma “L’infedele”, trasmesso ogni sabato da “la 7”, la ex tv di Tronchetti Provera.&lt;br /&gt;Nell’appello fatto girare via internet e già sottoscritto da decine di persone si legge tra l’ altro che “l’articolo di Gad Lerner uscito su Vanity Fair è un attacco a Magdi Allam, che noi ebrei non possiamo lasciar passare sotto silenzio. Abbiamo, singolarmente, espresso a Magdi tutta la nostra solidarietà e indignazione per le ignobili parole di Lerner. Che, oltre ad essere tali, possono essere, se non giustificate, almeno spiegate. Magdi Allam è in Italia, lui musulmano, vive da anni sotto scorta per il coraggio con il quale difende Israele, è stato minacciato di morte e la sua vita è quindi ogni giorno in serio pericolo. Questa sua dedizione gli è stata riconosciuta a Gerusalemme, con l’attribuzione del Premio Dan David e a Washington con il Mass Media Award dall’ American Jewish Commettee, due istituzioni che non praticano abitualmente lo sport di attaccare Israele, come capita a certi ebrei. Non entriamo in merito al testo di Lerner, ci limitiamo ad accluderlo per chi non lo conoscesse. Chiediamo agli ebrei italiani di firmare questo atto di amicizia e solidarietà per far giungere a Magdi Allam una voce sincera di amicizia e ringraziamento per il suo coraggioso e onesto impegno in favore della verità e della giustizia. E, come lui scrive sempre, per la vita contro la morte.”&lt;br /&gt;L’articolo di Lerner era ambiguo già dal titolo: “La differenza fra traditori e transfughi: lettera a un levantino (come me)”. Nel testo si potevano leggere queste considerazioni: “Caro Magdi Allam, ho ricevuto tuo nuovo libro Viva Israele (Mondadori) con una dedica affettuosa che naturalmente ricambio. Mi rendo conto che ci hai messo l'anima, e che da uno come me ti attenderesti gratitudine per una dichiarazione d'amicizia, o meglio d'identificazione assoluta con la sorte del popolo ebraico e dello Stato d'Israele, che - nonostante le ottime intenzioni - mi lascia addosso invece un senso di disagio.”&lt;br /&gt;Poi dopo avere espresso scetticismo per le posizioni di Allam, Lerner mette le mani avanti e dice di non avere “alcun diritto di farti il processo alle intenzioni”. E tuttavia poco prima parlava anche di riconversione che sa di posticcio. Più precisamente di “enfasi fideistica che esibisci, a me viene da cogliere il suono posticcio della moneta falsa.”&lt;br /&gt;Lerner afferma anche, bontà sua, di non sentirsi turbato dal “ tuo tradimento nei confronti di un'ideologia panaraba zeppa di menzogne.” E aggiunge: “Il mio amico Alexander Langer mi ha insegnato la necessità del tradimento quando si tratta di rompere la gabbia della compattezza etnica. Ma non per saltare armi e bagagli dall'altra parte del muro, bensì per costruire ponti, favorire l'interscambio e la comprensione reciproca, incoraggiare l'autocritica fra la propria gente. Diceva Alex: abbiamo bisogno di traditori ma non di transfughi.”&lt;br /&gt;Poi la chiosa finale, in chiave anti occidentale: “in effetti quel che mi ha dato più fastidio, nel tuo Viva Israele, Magdi, è che pure tu, come tanti nostri nemici, esalti una presunta, mai avvenuta, metamorfosi degli ebrei. Finalmente combattenti. Avamposto della guerra occidentale in difesa della sacralità della vita. Per carità, lasciaci continuare a essere quel che siamo! Certe mascherate sono troppo pericolose in tempo di guerra!”&lt;br /&gt;Fin qui le accuse di Lerner a Allam, che si sostanziano in quella di essere dalla parte di Israele senza sé e senza ma. Per fortuna quasi tutto il resto degli ebrei italiani non la pensa come lui, ma come l’ottimo giornalista egiziano.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;amp;edi=128&amp;id_art=3946&amp;amp;aa=2007"&gt;http://opinione.it/pages.php?dir=naz&amp;act=art&amp;amp;edi=128&amp;id_art=3946&amp;amp;aa=2007&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2468599188914613498?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2468599188914613498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2468599188914613498' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2468599188914613498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2468599188914613498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/e-gli-ebrei-difendono-allam-da-lerner.html' title='...e gli ebrei difendono Allam da Lerner!'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-4566054062025895533</id><published>2007-06-23T19:17:00.000+01:00</published><updated>2007-06-23T19:21:28.723+01:00</updated><title type='text'>la vergognosa recensione di Lerner di "Viva Israele"</title><content type='html'>&lt;a href="http://lerner.style.it/archive.php?eid=9"&gt;La differenza fra traditori e transfughi: lettera a un levantino (come me)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Magdi Allam, arabo, esprime nel suo libro un’identificazione totale con Israele. Che a me, ebreo, dà disagio.&lt;br /&gt;Caro Magdi Allam, ho ricevuto tuo nuovo libro Viva Israele (Mondadori) con una dedica affettuosa che naturalmente ricambio. Mi rendo conto che ci hai messo l’anima, e che da uno come me ti attenderesti gratitudine per una dichiarazione d’amicizia, o meglio d’identificazione assoluta con la sorte del popolo ebraico e dello Stato d’Israele, che – nonostante le ottime intenzioni – mi lascia addosso invece un senso di disagio. Dapprima ho pensato che fosse solo una questione di tono. Per motivare la riconversione di un arabo egiziano alle buone ragioni universali d’Israele, la civiltà contro la barbarie, la vita contro la morte, autoproclami te stesso titolare di una nuova fede assoluta e incrollabile. Nobile e coraggioso è il tuo nuovo pensiero guida – la sacralità della vita – per il quale hai prescelto due portabandiera affiancati del calibro d’Israele e della Chiesa di Benedetto XVI. Più naturalmente un punto cardinale di riferimento: l’Occidente. Qui il confronto con l’infedele che ti scrive è impari. Posso solo inchinarmi al cospetto della tua rinascita spirituale. Fede assoluta e incrollabile? Tanto fragile, scettica, incoerente è la mia povera fede di povero mortale, da farmi avvertire estraneo il tuo faraonico Sturm und Drang. Lo so che ho torto, ma in tutto quel po’ po’ di enfasi fideistica che esibisci, a me viene da cogliere il suono posticcio della moneta falsa. Perché? Non ho alcun diritto di farti il processo alle intenzioni. Posso solo esprimerti solidarietà per le minacce recate alla tua sicurezza personale dagli islamisti che denunci ogni giorno sul Corriere e in Tv, mettendoci la firma e la faccia. E allora? E allora non è questione di tono, tu devoto io infedele, tu coraggioso io fifone.&lt;br /&gt;Noi abbiamo più o meno la stessa età. Come tanti altri siamo arrivati entrambi in Italia per caso, dalla nativa sponda Sud del Mediterraneo. Quella guerra fulminea che Israele vinse in sei giorni quarant’anni fa, nel 1967, spezzando la tenaglia degli eserciti arabi che tentavano di distruggerlo, e conquistando vasti territori ancor oggi in larga misura purtroppo occupati, rappresenta un culmine emotivo della nostra adolescenza. Forse un giorno scriverò anch’io la mia Israele del ’67, la partecipazione minuto per minuto al conflitto, la famiglia tutta salva, la visita stupefatta – con mio padre – ai luoghi della vittoria miracolosa dallo stretto di Tiran fino al Golan, imbattendomi per la prima volta nelle case di fango dei profughi palestinesi in Cisgiordania, e dappertutto una voce flautata che cantava Jerushalaim shel zaav, cioè «Gerusalemme d’oro». Hai fatto bene a raccontare il Cairo nei giorni della sconfitta, con gli occhi di un ragazzino nazionalista. Perché l’umiliazione e l’infelicità araba che ne scaturirono sono fattori potenti di una guerra in cui siamo tuttora immersi. Né mi turba il tuo tradimento nei confronti di un’ideologia panaraba zeppa di menzogne. Il mio amico Alexander Langer mi ha insegnato la necessità del tradimento quando si tratta di rompere la gabbia della compattezza etnica. Ma non per saltare armi e bagagli dall’altra parte del muro, bensì per costruire ponti, favorire l’interscambio e la comprensione reciproca, incoraggiare l’autocritica fra la propria gente. Diceva Alex: abbiamo bisogno di traditori ma non di transfughi. È il senso di complicità che avvertivo quando mi accompagnasti nel ’98 ad Algeri. Portavo nella prima serata televisiva italiana una denuncia dell’integralismo islamico che all’epoca non ti vedeva ancora sensibile come oggi. Ma eravamo, io e te, qualcosa di antico da cui non si sfugge con i proclami e con le finte metamorfosi: due levantini. Sì, proprio gente di Levante, dai fenici alle repubbliche marinare, dai mercanti ai caravanserragli su e giù per le città cosmopolite di qui e di là del mare. Sanguemisti. Cabibbi. Gente d’outre-mer. Bastardi, per fortuna. Accomunati da una levantinità che solo gli ignoranti di storia mediterranea possono additare come una tara. In effetti quel che mi ha dato più fastidio, nel tuo Viva Israele, Magdi, è che pure tu, come tanti nostri nemici, esalti una presunta, mai avvenuta, metamorfosi degli ebrei. Finalmente combattenti. Avamposto della guerra occidentale in difesa della sacralità della vita. Per carità, lasciaci continuare a essere quel che siamo! Certe mascherate sono troppo pericolose in tempo di guerra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lerner.style.it/archive.php?eid=9"&gt;http://lerner.style.it/archive.php?eid=9&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-4566054062025895533?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/4566054062025895533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=4566054062025895533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4566054062025895533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/4566054062025895533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/la-vergognosa-recensione-di-lerner-di.html' title='la vergognosa recensione di Lerner di &quot;Viva Israele&quot;'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-5543667577707800419</id><published>2007-06-22T07:41:00.000+01:00</published><updated>2007-06-22T07:52:42.677+01:00</updated><title type='text'>Il ringraziamento di Magdi Allam</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RntvoaSsI6I/AAAAAAAAAMg/WgBz5ai23E8/s1600-h/IMG_3344.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078775744833528738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RntvoaSsI6I/AAAAAAAAAMg/WgBz5ai23E8/s320/IMG_3344.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;Aderendo all'iniziativa, giunge il graditissimo ringraziamento di Magdi Allam.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi volesse aderire deve scrivere una mail all'indirizzo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="mailto:salviamoicristiani@gmail.com"&gt;salviamoicristiani@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Maggiori informazioni sull'iniziativa su questo blog.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Caro amico, grazie di cuore per avere aderito a questa manifestazione perdenunciare la persecuzione e l'esodo dei cristiani dal Medio Oriente e peraffermare il diritto alla libertà religiosa e il valore della sacralitàdella vita e della dignità della persona ovunque nel mondo. Ci vediamomercoledì 4 luglio alle ore 21 a Roma in Piazza S.S. Apostoli. Cordialisaluti e i miei più sinceri auguri di ogni bene, Magdi Allam.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-5543667577707800419?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/5543667577707800419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=5543667577707800419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5543667577707800419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/5543667577707800419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/il-ringraziamento-di-magdi-allam.html' title='Il ringraziamento di Magdi Allam'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RntvoaSsI6I/AAAAAAAAAMg/WgBz5ai23E8/s72-c/IMG_3344.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-3313129515883439064</id><published>2007-06-14T22:49:00.000+01:00</published><updated>2007-06-15T11:04:41.565+01:00</updated><title type='text'>una grande manifestazione per la vita, la dignità e la libertà dei cristiani e per il riscatto dell’insieme della nostra civiltà umana</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RnJkIKSsI5I/AAAAAAAAAMY/GFLanG1cATs/s1600-h/IMG_3336.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076229821364446098" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RnJkIKSsI5I/AAAAAAAAAMY/GFLanG1cATs/s400/IMG_3336.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a onclick="window.open('http://www.corriere.it/corrforum/corriere/ThreadPopup?forumid=291&amp;amp;postid=856937', '','toolbar=no,location=no,alwaysRaised=yes,z-lock=yes,resizable=yes,status=no,menubar=no,scrollbars=yes,width=668,height=500')" href="http://www.corriere.it/corrforum/corriere/Intro?forumid=291#"&gt;A Roma il 4 luglio la "Manifestazione nazionale contro l'esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Appello per una “Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo ”Dopo aver ascoltato e fatto nostro l’ “accorato appello” del Papa Benedetto XVI ad agire per porre fine alle “critiche condizioni in cui si trovano le comunità cristiane”, abbiamo deciso di promuovere una “Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo”. Noi non possiamo più continuare ad assistere inermi alle barbarie che stanno costringendo milioni di cristiani negli Stati arabi, musulmani e altrove nel mondo a fuggire dalle loro case e dai loro paesi. Al contempo noi denunciamo le violenze contro i religiosi e i fedeli cristiani che pagano con la vita l’impegno e la fedeltà a testimoniare la propria fede. La presenza dei cristiani si va assottigliando sempre più: dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dal Medio Oriente. Una fuga simile alla cacciata degli ebrei sefarditi che, da un milione prima della nascita dello Stato di Israele, si sono ridotti a 5 mila. Invitiamo pertanto tutti gli uomini di buona volontà, al di là della loro fede, etnia e cultura, a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà &lt;strong&gt;mercoledì 4 luglio a Piazza Santi Apostoli a Roma&lt;/strong&gt; alle ore 21. Sarà una grande manifestazione per la vita, la dignità e la libertà dei cristiani e per il riscatto dell’insieme della nostra civiltà umana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per aderire: salviamoicristiani@gmail.com&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-3313129515883439064?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/3313129515883439064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=3313129515883439064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/3313129515883439064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/3313129515883439064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/una-grande-manifestazione-per-la-vita.html' title='una grande manifestazione per la vita, la dignità e la libertà dei cristiani e per il riscatto dell’insieme della nostra civiltà umana'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RnJkIKSsI5I/AAAAAAAAAMY/GFLanG1cATs/s72-c/IMG_3336.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-1128080670791311548</id><published>2007-06-13T21:57:00.000+01:00</published><updated>2007-06-13T22:00:57.692+01:00</updated><title type='text'>La miseria dell'avaro</title><content type='html'>L'avaro vive da povero, e muore ricco. Ogni tanto le cronache confermano fatti che si ripetono da secoli: il vecchietto che cercava l'elemosina davanti a una chiesa muore e nella sua casa misera vengono alla luce pacchi di soldi e libretti bancari. Aveva ragione san Bernardo quando definiva l'avarizia come &lt;strong&gt;«un continuo vivere in miseria per paura della miseria»&lt;/strong&gt;. Anzi, per stare ancora ai santi, è nota la battuta attribuita a sant'Antonio da Padova, che oggi la liturgia festeggia, di fronte al funerale di un avaro ricchissimo: &lt;strong&gt;«Il suo cuore non riusciranno a seppellirlo, perché era troppo attaccato ai soldi!»&lt;/strong&gt;. Sopra ho citato un'altra battuta, simile a un proverbio, proposta da un giornalista, Vittorio Buttafava (1918-1983). Decine e decine di altri aforismi su questo vizio li ho diligentemente collezionati scrivendo nei mesi scorsi un libro proprio sulla storia dei sette vizi capitali. Io, però, vorrei porre l'accento su un altro tipo di avarizia, quello dei sentimenti, una cupidigia a cui poco si bada ma dagli esiti altrettanto deleteri. Si ha, infatti, spesso la tentazione di negare al prossimo non tanto i soldi (un gesto di carità talvolta non costa molto e mette in pace la coscienza) quanto piuttosto il proprio tempo nell'ascolto, nella vicinanza, nella tenerezza. Paradossalmente questa avarizia è molto più seria perché rifiuta non tanto un bene materiale, pur importante, quanto una realtà intima e profonda che non può essere acquistata. Tutti, credo, dobbiamo confessare di esserci negati a chi voleva solo sentirci al telefono per avere una parola buona, di aver evitato chi desiderava essere ascoltato, di aver rifiutato la compagnia a una persona sola e malata. Anche questa è avarizia meschina.&lt;br /&gt;Gianfranco Ravasi  &lt;a href="http://www.avvenire.it/"&gt;http://www.avvenire.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-1128080670791311548?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/1128080670791311548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=1128080670791311548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1128080670791311548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/1128080670791311548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/la-miseria-dellavaro.html' title='La miseria dell&apos;avaro'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-2724613705664077801</id><published>2007-06-11T19:27:00.000+01:00</published><updated>2007-06-11T20:08:03.806+01:00</updated><title type='text'>I NOGLOBAL, BUSH E… IL CORPUS DOMINI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/Rm2Y0qSsI4I/AAAAAAAAAMM/kRzwchbAYQg/s1600-h/Benedetto%2520XVI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5074880385589715842" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/Rm2Y0qSsI4I/AAAAAAAAAMM/kRzwchbAYQg/s400/Benedetto%2520XVI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Centomila fedeli in processione non fanno notizia. Decine di scalmanati che protestano, danneggiamo treni e vetrine, viaggiano gratis, si... beh loro hanno il diritto di protestare...&lt;br /&gt;Credo che la mia idea sia molto vicina a quella di Socci che vi propongo qui sotto, da Libero del 9 giugno 2007.&lt;br /&gt;Ho in più aggiunto un link al miracolo di Lourdes, di cui, nonostante molti pellegrinaggi, non avevo mai sentito parlare. Il video toglie il fiato... Guardatelo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I quattro sciamannati che contestano Bush da giorni hanno l’onore delle prime pagine e delle aperture dei tiggì. Ma le 100 mila persone che giovedì sera, a Roma con il Papa, hanno partecipato alla processione del Corpus Domini fra le basiliche del Laterano e di Santa Maria Maggiore, non hanno meritato neanche una riga di attenzione da nessuno. E’ la dittatura del relativismo. Interessano i cattolici che ad Assisi fanno le marce della pace con Bertinotti, ma non le folle cattoliche che pregando portano per le vie di Roma l’Eucaristia. Cosa volete che sia la notizia di Dio che si fa carne e poi pane…Tutti siamo indotti a pensare che un Casarini che si agita in Trastevere sia più importante. Certo, tutto passa. Sono passati pure Lenin e Stalin, figuriamoci Casarini… Ma noi intellettuali invece pensiamo che siano i vari Casarini, i Silvestri, i Lapo Elkann e le veline, meteore che attraversano le nostre effimere cronache, a far notizia e non piuttosto il Signore della storia, la Bellezza fatta carne, che è fra noi da duemila anni e che ha promesso di restare per sempre. Siamo accecati o banali? Anche se – nelle nostre disperate solitudini laiche - pensassimo che 100 mila romani in processione siano solo folklore oppure – come scrive Odifreddi – ritenessimo che i cristiani siano dei “cretini”, è pur sempre un fenomeno sociale clamoroso. Perché non interrogarsi? Oltretutto a quel mistero che è l’Eucaristia sono state dedicate le nostre cattedrali e i più grandiosi capolavori della nostra arte. Fra i “cretini” devoti a quel mistero troviamo Mozart, Caravaggio, Dante, Raffaello che hanno espresso tutta la loro commozione per il Dio che si fa pane quotidiano. Folle di martiri hanno dato la vita per lui e i più grandi santi sono stati innamorati di Gesù “pane di vita”: da Francesco d’Assisi a Caterina da Siena, da Tommaso d’Aquino a Madre Teresa, da padre Pio a santa Chiara che con l’ostensorio fermò addirittura i saraceni. A far intuire che immane mistero si nasconda in quel pezzo di pane ci sono decine di miracoli eucaristici. Cito due dei più famosi. Quello di Lanciano e quello di Siena. A Lanciano, attorno al 750, un monaco stava celebrando la messa, ma da tempo era assalito dai dubbi: possibile che quella piccola ostia bianca diventi realmente fra le mani del sacerdote il vero corpo di Cristo? Mentre pregava Dio che lo liberasse da questo assillo, vide letteralmente il pane trasformarsi in carne. Atterrito e confuso scoppiò in lacrime. Il clamore fu enorme e quell’ostia di carne è tuttora conservata nella chiesa di San Francesco. Nel 1971 furono fatti esami di laboratorio. Il professor Odoardo Linoli il 4 marzo rese noti i risultati: si tratta di tessuto di cuore umano e sangue umano (emogruppo AB). Inoltre “nel liquido di eluizione dell’antico sangue si riconoscono tutti i componenti del siero di sangue fresco (tracciato elettroforetico) e tutti gli accertamenti fatti sulla carne e sul sangue non hanno mai portato al riconoscimento di materiali estranei, destinati alla conservazione”. Si è scoperto che la carne è parte del ventricolo sinistro di un cuore umano. Il professor Linoli dichiara che l’ipotesi di un falso (cioè di un cuore prelevato da un cadavere) non è convincente per il tipo di tessuto e per come tale tessuto è stato prelevato (“le prime dissezioni anatomiche sull’uomo si ebbero posteriormente al 1300”). Inoltre – studiando la retrazione concentrica del tessuto stesso e come si tentò nell’VIII secolo di fissarlo – il professore ha concluso che questo frammento di cuore, quando il monaco se lo trovò fra le mani, “fosse allo stato vivente”. Un altro caso a Siena. Il 14 agosto 1730 alcuni ladri, nella basilica di San Francesco, rubano la pisside d’argento piena di particole consacrate. Il sacrilegio sconvolge la città. Il giorno 17 le ostie sono ritrovate dentro una cassetta delle elemosine del santuario di S. Maria in Provenzano. Per farla breve, da allora – sono passati 277 anni – si conservano prodigiosamente incorrotte, sebbene il materiale di cui sono fatte sia quanto mai effimero. Analisi scientifiche hanno attestato che sono “intatte e senza sfrangiature”. Conclusione del professor Grimaldi: “Le Sante Particole di Siena sono in perfetto stato di conservazione contro ogni legge fisica e chimica e nonostante le condizioni del tutto sfavorevoli in cui si sono venute a trovare. Un fenomeno eccezionale e straordinario”. Molti altri sono i miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa. Poi ci sono gli episodi non ancora riconosciuti come miracoli, anche perché molto recenti, come quello clamoroso accaduto, il 7 novembre 1999, a Lourdes, nella basilica inferiore. Celebrava l’arcivescovo di Lione e con lui il cardinal Lustiger, arcivescovo di Parigi, con molti vescovi d’oltralpe. La messa era trasmessa in diretta dalla televisione francese “Antenne 2” e dunque quello che accadde è tutto documentato (si può vedere su internet scaricando il file all'indirizzo &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.tonyassante.com/renzoallegri/eucar/indice.htm"&gt;&lt;em&gt;http://www.tonyassante.com/renzoallegri/eucar/indice.htm&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;). Al momento dell’epiclesi, cioè quando i sacerdoti stendono le mani invocando lo Spirito Santo perché il pane e il vino diventino il Corpo e il Sangue di Cristo, si vede chiaramente che la grande ostia bianca si solleva, oscilla e resta sospesa nell’aria per molti minuti, a qualche centimetro dalla patena, fino alla fine del canone. Il movimento con cui si solleva è impressionante. Alcuni esperti hanno analizzato la ripresa escludendo ogni manipolazione tecnica. Un altro fatto inspiegabile pare sia accaduto alla coreana Julia Youn Hong-Son. Il 31 ottobre 1995 partecipa alla messa che Giovanni Paolo II celebrava nella sua cappella privata. Riceve da lui la comunione e qui accade un fatto sconvolgente: sulla sua lingua quell’ostia diventa di carne. C’è un filmato che mostra quando il Papa, finita la messa, giunge davanti a Julia: lei si inginocchia e mostra al Santo Padre il prodigio. Si nota lo sguardo stupito del papa che carezza la guancia di Julia e traccia una croce sulla sua fronte (il filmato è stato mostrato per la prima volta da Piero Vigorelli, a “Miracoli”, su Rete 4, il 18 maggio 2001). Certo su questo episodio come su quello di Lourdes dovrà pronunciarsi la Chiesa. Ma i miracoli eucaristici già accertati parlano chiaro: alla fame di significato, di bellezza, di amore di ogni uomo, Cristo risponde facendosi pane, per sostenerci, trasformarci in Lui e divinizzare perfino il nostro corpo che si disfà e decade ogni giorno: se ci nutriamo di Lui è destinato a diventare un corpo glorioso come quello di Gesù dopo la resurrezione, non sottoposto più ai limiti dello spazio e del tempo, eternamente giovane. Ecco perché i centomila romani sono stati mossi dal desiderio di incontrare - ha detto il Papa - “Gesù che passa per le strade”. Il cardinal Siri, 40 anni fa, in una circostanza analoga alla visita romana di Bush, ebbe a dire: “in questo mondo c’è Kennedy, c’è Kruscev, ci sono tutti gli altri, che nel giro di pochissimi anni non vi saranno più. Vi prego di ricordarvi che in questo mondo c’è Gesù Cristo (con questo è detto tutto!) e che Gesù Cristo è il Figlio di Dio fatto uomo, cioè Egli è l’infinito e il più umano di tutti, l’unico veramente umano perché in un modo non ripetibile dagli altri, è andato in croce per tutti gli uomini…. Questi uomini che se arriva in una città un divo o una diva dello schermo, parlano per qualche tempo solo di quello, ombre effimere, assolutamente effimere e inconsistenti come tutte le ombre! Costoro che non si ricordano che Nostro Signore e Salvatore, quello che è andato in croce per loro, rimane lì nel Tabernacolo, Dio e Uomo, non con la presenza spirituale, ma con la presenza reale...”. Presenza che riempie ogni solitudine, vince il dolore e la morte e ama ciascuno chiamandolo per nome. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Socci &lt;a href="http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm"&gt;http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-2724613705664077801?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/2724613705664077801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=2724613705664077801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2724613705664077801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/2724613705664077801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/i-noglobal-bush-e-il-corpus-domini.html' title='I NOGLOBAL, BUSH E… IL CORPUS DOMINI'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/Rm2Y0qSsI4I/AAAAAAAAAMM/kRzwchbAYQg/s72-c/Benedetto%2520XVI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7819223456986206238</id><published>2007-06-04T19:40:00.000+01:00</published><updated>2007-06-04T20:03:31.608+01:00</updated><title type='text'>IL CORAGGIO DI MAGDI ALLAM</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RmRf5wP_-MI/AAAAAAAAAK0/-h4ixrHoxVM/s1600-h/IMG_3347.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072284526135212226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RmRf5wP_-MI/AAAAAAAAAK0/-h4ixrHoxVM/s400/IMG_3347.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Non avrei saputo esprimere meglio i concetti che ho trovato poi su Vita Casalese, e quindi vi propongo l'articolo pubblicato...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Aggiungo solo che il contatto umano che mi ha saputo regalare in quei due minuti di colloquio che abbiamo avuto al momento della firma dell'autografo sul libro sono difficilmente eguagliabili. Mi ha chiesto chi sono, cosa faccio, dove vivo, che lavoro faccio, mi ha chiesto di mia figlia... come un amico. E come si fa solo ad un amico, mi ha confidato che sua figlia studia da assistente sociale. Gli ho detto che molti in quella sala la pensavano proprio come lui, ma non avrebbero mai avuto il coraggio di prendere le posizioni che lui ha invece assunto. E mi ha risposto che bisogna avere il coraggio delle proprie azioni. se siamo capaci di pensare dobbiamo anche saper sostenere le nostre idee! E non è finita qui...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La dedica che ha scritto è molto bella ed è anche il riassunto della serata: &lt;strong&gt;A ........., con amicizia e gratitudine per l'impegno sociale e civile, i miei auguri : verità vita e libertà&lt;/strong&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;E’ stato un successo straordinario di presenze e di simpatia l’incontro di sabato sera alla Filarmonica con Magdi Allam, il vice direttore del Corriere della Sera che ha ripreso alcuni temi essenziali svolti nel suo libro “Viva Israele”. Circa 250 persone, ancor prima dell’inizio, affollavano i due grandi saloni contigui per ascoltare il noto giornalista e opinionista televisivo. La serata era stata organizzata dall’Assessorato alla Cultura di Casale, dal Centro Culturale nuovo Areopago, dall’Associazione Amici della Biblioteca, dalla Fondazione Arte, Storia e Cultura ebraica di Casale e dal Centro Culturale Frassati di Torino. Presentato da Paolo Fiandra dell’Areopago, Magdi Allam con chiarezza ha parlato della situazione di gravissimo pericolo per la pace a causa del fondamentalismo islamico, della debolezza culturale e politica dell’Occidente e dei gravissimi rischi per il futuro del mondo. Il titolo dato al suo libro, “Viva Israele”, è molto di più che una provocazione -ha spiegato il giornalista- è la costatazione che la difesa della vita e della libertà deve essere affermata per tutti. “Viva Israele”, perché questa è una situazione emblematica, ma anche viva la vita, viva lo stato della Palestina, viva la libertà di tutti gli uomini in tutti i campi. Dopo le minacce ricevute da Hamas per aver denunciato i kamikaze palestinesi, "la mia vita", sostiene Allam, "è diventata strettamente collegata alla sorte di Israele, per una mia scelta interiore di fede nella sacralità della vita e per una bizzarria del destino che ha voluto che fosse un musulmano laico a battersi in prima linea, anche a rischio di morire, per difendere il diritto all'esistenza dello Stato ebraico". Da anni vive sotto scorta, e almeno sette agenti della Polizia antiterrorismo, più vari carabinieri hanno dato la loro opera nella serata alla Filarmonica per la sicurezza dell’oratore e del pubblico. Anche un ragazzo di grande sensibilità ed educato in una scuola religiosa italiana come lui non era rimasto del tutto immune al pregiudizio anti-israeliano, che venne però spazzato via dalle esperienze successive: "In queste pagine ho voluto raccontarvi il mio lento e sofferto percorso esistenziale dall'ideologia della menzogna, della dittatura, dell'odio, della violenza e della morte alla civiltà della verità, della libertà, dell'amore, della pace e della vita. Fino a maturare il pieno convincimento che, oggi più che mai, la difesa del valore della sacralità della vita coincida con la difesa del diritto di Israele all'esistenza". Ecco perché questo libro autobiografico parla alle coscienze di tutti: dietro l'intransigenza con cui si tutela il diritto di Israele all'esistenza e alla pace c'è la fermezza con cui si protegge la nostra società dai pericoli di infiltrazione e legittimazione dell'ideologia della morte. La sua lucida analisi ha negato che vi sia uno scontro tra religioni. Il fanatismo islamico che è stato occupato dal terrorismo (così come l’Islam si appropriò dell’arabismo – n.d.r.) non è tanto contro i cristiani, ma contro gli stessi islamici moderati o di altre sette (sono circa 500). L’islamismo è una galassia con centinaia di “confessioni” e non c’è un’autorità centrale, perché per i mussulmani il rapporto è diretto con Dio, senza la mediazione del “clero” o di una autorità religiosa. Ha ricordato che in Algeria il terrorismo islamico uccise 200.000 persone tra gli stessi musulmani. L’odio per Israele è fondamentale per il terrorismo islamico, e non solo del Medio Oriente ma anche per quelli delle Filippine o dell’Afghanistan, e per essi non è possibile nessun pragmatismo, perché la distruzione di Israele è un dogma assoluto. Ha sbagliato Condoleeza Rice –commenta Magdi Allam- a fare pressioni su Israele al tempo delle elezioni in Palestina pensando che Hamas al Governo sarebbe diventato pragmatico e avrebbe riconosciuto lo stato nemico. La stessa considerazione bisogna farla per l’Iran, definito un regime nazi-islamico. E’ stato molto severo anche con il nostro Governo per l’atteggiamento morbido del&lt;br /&gt;Ministro degli Esteri D’Alema verso l’Iran, quando disse che se non ci desse più il petrolio ci costerebbe due finanziarie. Ricorda quando Churchill commentando la debolezza degli stati europei che avevano sacrificato Danzica alle mire di Hitler pur di evitare la guerra (che avvenne ugualmente...) disse: “la persona conciliante è come uno che nutre il coccodrillo nella speranza di essere mangiato per ultimo”. I terroristi devono essere distinti tra burattinai e burattini. Una volta c’era la credenza che fossero i disperati nati e vissuti nei campi profughi palestinesi, senza futuro, cui anzi la morte avrebbe assicurato ai familiari delle risorse. I kamikaze sono i burattini, ma adesso sono anche cittadini britannici di buona famiglia, con formazione culturale a volte eccellente nelle migliori università europee o statunitensi. Sono burattinai i miliardari sauditi come Ben Laden che vogliono conquistare l’Arabia Saudita e di lì farne una base di ampio potere economico e politico. E proprio Ben Laden, miliardario (in dollari...) saudita che ha studiato a fondo sia la finanza che la comunicazione prende dall’Occidente tutto il progresso tecnologico e finanziario ma rifiuta la sua ideologia, la sua cultura, la sua civiltà, identificate con il male. In questa globalizzazione tecnologica i terroristi sono diventati maestri. Non c’è dubbio che le due torri gemelle siano state colpite da due aerei dirottati dai terroristi islamici, ma è bastato che sui siti fondamentalisti apparisse un’altra ricostruzione, per cui la distruzione era dovuta agli affaristi americani con il concorso del Mossad (servizi segreti israeliani), che anzi aveva avvertito gli ebrei di non andare alle due Torri, per far sì che una verità e una bugia fossero egualmente accreditate e il fatto terroristico spaventoso fosse in qualche modo allontanato. La globalizzazione delle informazioni, senza controllo delle fonti e della autenticità, rappresenta un pericolo gravissimo, perché se non c’è il senso critico della conoscenza, tutto e il contrario di tutto hanno la stessa appartenenza. Questo ci porta al gravissimo pericolo del relativismo applicato un po’ a tutti i campi: ideologico, religioso, morale. E’ impressionante l’identità di analisi del giornalista con Papa Benedetto XVI, cui ha espresso piena consonanza e apprezzamento per il discorso di Ratisbona dello scorso anno. Al termine vivissimi applausi e moltissimi qualificati interventi hanno consentito di approfondire ancor di più i problemi esposti. Infine l’assessore Calvo si è complimentato con Magdi Allam per la sua chiarissima analisi. E poi gli autografi sul libri, acquistato da tutti i presenti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;p.b. &lt;a href="http://www.vitacasalese.it/"&gt;http://www.vitacasalese.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7819223456986206238?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7819223456986206238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7819223456986206238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7819223456986206238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7819223456986206238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/06/il-coraggio-di-magdi-allam.html' title='IL CORAGGIO DI MAGDI ALLAM'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RmRf5wP_-MI/AAAAAAAAAK0/-h4ixrHoxVM/s72-c/IMG_3347.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-9170489985339111683</id><published>2007-05-23T17:24:00.000+01:00</published><updated>2007-05-23T17:33:38.517+01:00</updated><title type='text'>Dove c'è un chiodo, c'era il crocifisso</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RlRsqGR7PqI/AAAAAAAAAJ0/eTNINk2lHOU/s1600-h/crocifisso.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067794951194754722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RlRsqGR7PqI/AAAAAAAAAJ0/eTNINk2lHOU/s400/crocifisso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vi propongo un articolo letto su "Panorama" una decina di giorni fa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' tratto dalla rubrica l'arcitaliano di Giuliano Ferrara.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.panorama.it/opinioni/2007/05/11/ferrara-il-crocifisso-della-mangiagalli/"&gt;http://blog.panorama.it/opinioni/2007/05/11/ferrara-il-crocifisso-della-mangiagalli/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella clinica milanese Mangiagalli si praticano 7 mila aborti l’anno. È efficiente, dunque. In questo simbolo della nostra società, che esclude e seleziona gli esseri umani interrompendo per via chirurgica il loro battito cardiaco, si è deciso di essere inclusivi verso gli esseri umani. Come? Togliendo piano piano il crocifisso dal muro, per non urtare la sensibilità dei musulmani o, come si dice adesso, dei diversamente credenti. Il direttore sanitario, Basilio Tiso, ritiene che quella della Madonna sia un’immagine più acconcia alla bisogna del momento: evitare di irritare, o magari compiacere, chi non è cristiano di confessione. Se poi proprio un paziente non ce la fa, e chiede l’immagine di Gesù Cristo in croce, il personale lo ritira fuori del cassetto e lo riappende per l’occasione.Abdelhamid Shaari, capo del centro islamico di viale Jenner, ha ringraziato per il bel gesto il direttore, ma ha aggiunto che si potrebbe e dovrebbe fare di più: meglio un muro bianco, visto che siamo uno stato laico (deve aver letto i libri di Gustavo Zagrebelski). Forse Shaari accetterà che su quel muro bianco, quando ci arriveremo, restino infissi i chiodi per la riattivazione a richiesta del Risorto. I chiodi sono importanti, nella simbologia della croce. In fondo basta che resti il chiodo attaccato, e subito si capirà che lì c’era un crocifisso. Dopo esser serviti al massacro simbolico delle biblioteche cristiane nel film di Ermanno Olmi, i chiodi diventeranno i sostituti della cosa. La nostra identità culturale, la nostra teologia, la nostra fede semplice saranno così appese alla visione di un nudo chiodo su un nudo muro bianco.Che pena mi fa l’ideologia, quando sostituisce la cultura, lo spirito, la compassione e l’identità. Sarebbe così semplice spiegare agli ospiti musulmani di un paese cristiano che quel Cristo in croce è solo un simbolo d’amore, e comunque è il simbolo del paese che cerca di curarli e che fa abortire le loro donne in condizioni crudeli comunque per gli abortiti, ma regolate da una legge che cerca senza trovarla la quadratura del cerchio contro l’aborto clandestino. Non sarebbe impossibile spiegare loro che il nostro spirito di accoglienza è legato a quell’immagine come il nostro rispetto della persona, anche se ormai solo di quella che ce l’ha fatta a nascere.E si potrebbe aggiungere, con le parole del filosofo Karl Löwith, che prima delle nostre alleanze, la vecchia e la nuova, il mondo era un bestiario indifferenziato, e solo dopo ha trovato nell’uomo il suo centro, e nella cultura della persona la sua gloria. Perché mai questa consapevolezza di sé del nostro mondo, nutrita o no di fede, dovrebbe offenderli?Invece no: avanti verso il disarmo dei simboli della caritas e della pietà civile e della storia di questo popolo, di questa nazione, di questa Repubblica fondata sulle libertà compresa quella religiosa. È vero che nello spazio pubblico l’identità religiosa confessionale non deve essere invasiva, è vero che chiunque deve essere libero di amare il suo profeta, di osservare la propria legge spirituale e scritturale o nessuna legge. È vero che, per quelli che hanno Cristo nel cuore, l’averlo anche appeso al muro di un ospedale può cambiargli poco. Ma chiunque capisce che dietro il rifiuto di quell’innalzamento, che è anche un umile abbassamento, sta un fatale equivoco.Abbiamo vergogna di quel che siamo, rinunciamo a essere quel che siamo stati, e ci incamminiamo verso il bianco di un muro relativista. È sbagliato, secondo quel che penso, è radicalmente sbagliato. Sarebbe come cancellare le cattedrali o vietare ai preti di uscire con la tonaca, come accade in Turchia, ma noi non siamo un paese islamico in cui l’esercito ha dovuto impedire la vittoria della sharia, di una legge religiosa fondata sull’esclusione degli infedeli e la loro riduzione alla schiavitù dei dhimmi; noi siamo il paese delle libertà e della laicità cristiana. È anche il crocifisso che fa la guardia a queste libertà. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-9170489985339111683?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/9170489985339111683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=9170489985339111683' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/9170489985339111683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/9170489985339111683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/05/dove-c-un-chiodo-cera-il-crocifisso.html' title='Dove c&apos;è un chiodo, c&apos;era il crocifisso'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RlRsqGR7PqI/AAAAAAAAAJ0/eTNINk2lHOU/s72-c/crocifisso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-87170595346399490</id><published>2007-05-20T21:56:00.000+01:00</published><updated>2007-05-22T17:44:45.131+01:00</updated><title type='text'>Sabato prossimo Magdi Allam a Casale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RlMc5mR7PiI/AAAAAAAAAI0/Zmtishx6RCA/s1600-h/magdi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067425781575794210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RlMc5mR7PiI/AAAAAAAAAI0/Zmtishx6RCA/s400/magdi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/unlibroalgiorno/visualizza_new.html_2128605209.html"&gt;http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/unlibroalgiorno/visualizza_new.html_2128605209.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;'VIVA ISRAELE' DI MAGDI ALLAM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'VIVA ISRAELE' DI MAGDI ALLAM(MONDADORI: pagg.206; € 17) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Israele e' un paradigma: rappresenta la cultura della vita contro l'ideologia della morte. Chi difende il diritto alla sua esistenza, si pone - senza se e senza ma - dalla parte della liberta' e della ''sacralita''' della vita. Magdi Allam, musulmano laico, usa parole forti e sa che il suo ultimo libro fara' crescere il numero dei suoi nemici. Ma non bastera' questo a fermarlo: ''io - dice - non ci sto. Non mi sottometto ne' ai tagliagola ne' ai taglialingua''. L'appello che lancia non e' dunque soltanto un attestato di solidarieta' per un paese e per un popolo, ma e' anche rivolto a tutti coloro che - cristiani e musulmani, europei e arabi - vogliono riconoscere quale pericolo mortale si nasconda nell'odio anti-israeliano. Allam porta la sua esperienza: da giovane egiziano all'epoca della crisi di Suez ha visto la sua patria trasformarsi da paese tollerante in nazione corrosa dall'integralismo e dal fanatismo. Un processo che va da Nasser, ai Fratelli Musulmani, al fondamentalismo della sharia e degli shahid, i martiri. Un cammino nel quale la ''criminalizzazione'' di Israele e' stata irrefrenabile e cardine di questa trasformazione. Anche il giovane Allam ha condiviso quell'odio anti-israeliano, ma se ne e' liberato ed oggi individua in quel processo il seme dell'imbarbarimento islamico che semina distruzione perche' nella morte, e non nella vita, crede. ''Ho preso atto - scrive - che i musulmani nel momento in cui hanno infierito contro Israele, hanno scatenato un perverso e implacabile effetto boomerang che si sta ritorcendo contro loro stessi, con il rischio dell'auto annientamento fisico e civile, avendo colmato la fossa mortale del nichilismo e degradato eticamente gli israeliani, gli ebrei, i cristiani, i non credenti, i musulmani non eterodossi e, infine, tutti i musulmani''. Con questo integralismo Allam non intende scendere a patti e mette in guardia chi, in Occidente e in Italia, pensa - e pratica - sia possibile qualsiasi forma di ''appeasement''.In Italia ''significa essere equidistanti, o equivicini, tra il carnefice e la vittima, esattamente come lo e' il governo di Romano Prodi tra Hamas ed Hezbollah, da un lato, e Israele dall'altro, tra chi predica e pratica il terrorismo perche' disconosce il diritto alla vita altrui, e chi ricorre all'esercito nazionale per difendere il proprio diritto alla vita''. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-87170595346399490?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/87170595346399490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=87170595346399490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/87170595346399490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/87170595346399490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/05/sabato-prossimo-magdi-allam-casale.html' title='Sabato prossimo Magdi Allam a Casale'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RlMc5mR7PiI/AAAAAAAAAI0/Zmtishx6RCA/s72-c/magdi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-6082280160583260915</id><published>2007-05-13T17:34:00.000+01:00</published><updated>2007-05-13T17:38:19.830+01:00</updated><title type='text'>Non farti cambiare dal mondo</title><content type='html'>"Non farti cambiare dal mondo"&lt;br /&gt;Era il messaggio che volevo far passare , significa continuare a pensare con la propria testa, anche quando la maggioranza dovesse far pressioni per farti andare per forza da un'altra parte.&lt;br /&gt;Povia - family day - 12 maggio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-6082280160583260915?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/6082280160583260915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=6082280160583260915' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6082280160583260915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/6082280160583260915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/05/non-farti-cambiare-dal-mondo.html' title='Non farti cambiare dal mondo'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-7510803825761085599</id><published>2007-03-21T14:08:00.000+01:00</published><updated>2007-03-21T14:27:12.307+01:00</updated><title type='text'>il prezzo della libertà</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RgEx-vNs2sI/AAAAAAAAAEY/VXLkGJ8_-dI/s1600-h/20070319_mastrogia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044368011527248578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RgEx-vNs2sI/AAAAAAAAAEY/VXLkGJ8_-dI/s320/20070319_mastrogia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Finalmente poco fa Daniele Mastrogiacomo si è presentato agli italiani, in conferenza stampa, senza il suo bel turbante.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' da scellerati (Giuliano Ferrara ha scritto da "disgraziati") presentarsi agli italiani in quel modo, paragonando la propria prigionia a quella che si potrebbe subire a Guantanamo, dopo 15 giorni di durissima prigionia, dopo aver assistito da parte dei suoi carcerieri all'uccisione dell'autista e dopo aver "fatto pagare" all'Italia la sua libertà, barattandola con la scarcerazione di cinque capi terroristi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La politica estera italiana fa acqua da tutte le parti... e cede ai ricatti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci si preoccupa del rischio di essere ricattati per delle foto compromettenti quando si dà l'esempio che l'unica soluzione è pagare e accettare i compromessi, anche coi terroristi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Elogiare chi ha lavorato per la scarcerazione di Mastrogiacomo, accettando questi compromessi, ripeto, è da scellerati e rende inutile ogni servizio svolto in quelle terre dai nostri militari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono convinto che tra qualche giorno leggeremo di un investimento di denaro nel paese di Karzai e avremo la conferma dell'allargamento della base Usa di Vicenza. Così anche chi ha liberato ed ha lasciato liberare i terroristi, avrà avuto la sua "bella convenienza".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-7510803825761085599?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/7510803825761085599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=7510803825761085599' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7510803825761085599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/7510803825761085599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/03/il-prezzo-della-libert.html' title='il prezzo della libertà'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DhjKLhgr8-M/RgEx-vNs2sI/AAAAAAAAAEY/VXLkGJ8_-dI/s72-c/20070319_mastrogia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3214096603312228387.post-71759959642925730</id><published>2007-02-22T14:24:00.000+01:00</published><updated>2007-02-22T14:26:12.223+01:00</updated><title type='text'>Buon Giorno</title><content type='html'>&lt;div&gt;Sono le 14.25 del 22 febbraio 2007&lt;/div&gt;Inizia qui un'avventura&lt;br /&gt;Quanto durerà?&lt;br /&gt;Qualcuno la leggerà?&lt;br /&gt;Da stesera inizierò a scrivere...&lt;br /&gt;Ciao&lt;br /&gt;Tele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3214096603312228387-71759959642925730?l=televideos.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://televideos.blogspot.com/feeds/71759959642925730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3214096603312228387&amp;postID=71759959642925730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/71759959642925730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3214096603312228387/posts/default/71759959642925730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://televideos.blogspot.com/2007/02/buon-giorno.html' title='Buon Giorno'/><author><name>Alberto Busto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04348123825108559354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/-8-KPwUf-aFE/TiNOjZ6IYrI/AAAAAAAAEmI/YSG_W12S0kg/s220/IMG_5912.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
